Utente 781XXX
la mia bambina non ha ancora 40 giorni. ha una ustione solare di secondo gradosul volto con profonde fittene e una di queste su un apice, per una estensione di 3x3 mm, è di 3*. non fatemi la morale, non è stata colpa mia, l'ho affidata a mia sorella per un solo giorno... sono i giorni più duri della mia vita non faccio che piangere. dopo questi 4 giorni trattando con fitostimoline ha tre grosse croste e il resto dell'ustione -1* grado -lentamente si desquama. una ustione solare di questo tipo (neonato non si muove...) può lasciare cicatrici? c'è qualcos'altro che posso fare? esiste un trattamento specialistico, un centro...ha un solo mese e se restano cicatrici su tutta la faccia avremo problemi davvero più dolorosi. I neonati guariscono più in fretta o sono troppo immaturi per reagire bene?
Vi ringrazio tanto, Novella
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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LA descrizione che fa del caso, non può lasciarci acritici su questo grave problema:

lei ci chiede di non "fare la morale" e pertanto il nostro compito si autoesaurisce:

fare il medico comprende una serie di cose che dalla sede telematica sovente - e questo è il caso - non possono essere adottate.

fondamentale asserire però quello che segue:

Tolga immediatamente la sua figliola dalle mani di chi non sa prendersene cura e si rivolga immediatamente anche accompagnata dalle persone che le sono vicine, a sanitari e specialisti che potranno seguire il caso suo (quello che ci scrive sul suo conto è per noi ancor più importante) e di sua figlia.

non perda assolutamente nemmeno un giorno.



[#2] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
aggiungo il mio parere.
Una ustione di 1 grado ,e anche di 2 grado ,adeguatamente trattata, non lascia cicatrici ,neppure in cute particolarmente delicata come in questo caso. Solitamente residua per qualche tempo una discromia (macchia) . Per quanto riguarda la parte piu' approfondita (3 grado) non e' detto che lasci una cicatrice visibile ,SE ,e ripeto SE, la parte viene adeguatamente trattata da un dermatologo o da un centro per il trattamento degli ustionati.
Allo stato attuale non puo' far altro che rivolgersi allo specialista ,che valuterà il quadro clinico,e che la seguira' fino a guarigione.
So che il periodo del post partum e' un momento molto delicato per una madre;non aggiunga un fatto depressivo reattivo e si mantenga il più possibile ottimista .D'altronde i bimbi hanno grandi doti di recupero!
Cordialità
[#3] dopo  
Utente 781XXX

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Gentilissimo Dottor Griselli
La ringrazio tanto, tanto, tanto per la comprensione. Ho la testa che mi scoppia e sento che mio marito fa tanta fatica a recuperare la stima, il rispetto l'affetto...mi dice che andrà tutto bene e poi mi guarda come per capire se sono pronta ad affrontare un futuro un po' più difficile.

Questo è davvero un guaio, perchè le altre "persone che mi sono vicine" che secondo il parere del dottor Laino dovrebbero aiutarmi sono mia mamma e mia sorella, che in effetti vennero sabato scorso (giorno dell'accaduto) a tenermi la piccola per concedermi un po' di tempo da passare con gli altri due bambini che ho, di 3 e 6 anni...ma a che prezzo...

Non voglio perdere tempo prezioso per la piccola a giustificarmi anzichè curare, è chiaro che ho commesso un errore ma tornare indietro non si può. Imparare per il futuro è tristemente troppo ovvio, e troppo poco.

La prego di volermi spiegare cosa intende per SE OPPORTUNAMENTE TRATTATE, per ora il pronto soccorso ha ritenuto opportuno cortisone os e fitostimoline loco, pediatria in ospedale gentalin beta loco.
La mia pediatra di base all'inizio voleva mandarci in chirurgia plastica, ha fatto 2 telefonate e alla fine ci ha consigliato un suo collega di fiducia, privato, dermatologo nè specializzato in ustioni nè in trattamento dei neonati.Frattanto ciderma.
Un'altra pediatra arnica compositum e fiori di bach (!) sia per me che per la bambina.

Io ho fatto 3 gg di bentelan 0.5 os e fitostimoline. Sono costretta a confessare che quandoall'indomani della scottatura le fittene + grandi si sono scoperchiate la bimba era terrorizzata dal dolore, gridava all'infinito e mi guardava come se potessi salvarla.
La fitostimoline "colava" sull'essudato così ho messo un velo di cicatrene polvere per coprire la piaga. Poi il dolore si è attenuato e la pomata ha aderito.

Tutta la parte di 1* grado ad oggi si è spellata e sotto è marezzata di rosso...metto la fito? o rilastil? o ciderma? o...? E sulle "croste"? non sembrano brutte, sono piatte, abb. chiare leggere e con solo alcune venature di scuro. Cosa posso mettere?

Scusi se sono stata prolissa, la ringrazio davvero tanto.

[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile signora,

non conoscendo né la sua situazione familiare né la storia clinica, il Sottoscritto ha appunto avuto l'accortezza di scrivere "persone vicine" e non "familiari stretti" proprio per tale ragione.

dovrebbe essere lei a conoscere quali sono - e se ci sono persone che possono aiutarla veramente a prescindere dalle parentele - altrimenti vada pure da sola, ma VADA IMMEDIATAMENTE DAL MEDICO.


la sua frase:

"Non voglio perdere tempo prezioso per la piccola a giustificarmi anzichè curare"

non è ammissibile:

NON è lei che deve CURARE ma i sanitari specialisti: casi come questi in situazioni del genere non possono essere "domiciliarizzate" ma debbono essere OBBLIGATORIAMENTE seguite da medici specialisti (stiamo o non stiamo parlando di ustioni di II e III grado in una neonata di 40 giorni?)

quindi il mio indirizzo è congruo e chiaro, pur se mancante di quel "pathos" - che come sempre possiamo dispensare da questa sede, ma stavolta proprio no - ed è volto a fare chiarezza su un caso di questo genere:

casi di questo genere appunto - gentile signora - prescindendo dal senso di colpa o meno e dalla sicura volontà di essere più cauti in futuro, che non ci permettiamo nemmeno di discutere, NON possono e non DEBBONO accadere:

se accadono è perchè esiste qualcosa che non è la sede telematica a poter immaginare ma solo un RAPPORTO MEDICO PAZIENTE diretto, cui l'ho invitata e continuo, stante il suo disinteresse in ciò che le ho detto, a comunicarle, per il solo bene di sua figlia.

la invito pertanto e caldamente ad astenersi dalla ricerca di soluzioni terapeutiche con prodotti da banco, senza alcuna guida medico specialistica : atteggiamento nel caso specifico da CENSURARE non per lei, ma per il BENE della piccola creatura che ama.

ritengo tale posizione, non personale ma oggettiva come del resto ed in altri termini le è stato testè comunicato da ambo gli specialisti (griselli ed il sottoscritto) intervenuti su questa richiesta.

detto questo, spero che non faccia come crede - cosa del tutto insensata - ma riveda le sue posizioni recandosi IMMEDIATAMENTE dal Medico (meglio se dermatologo ma l'importante è che sia un riferimento MEDICO) per far valutare la situazione GLOBALE che vi interessa.

so bene che non le risulterò simpatico, ma siamo qui per ben altro che risutare simpatici.

cordialità.
[#5] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
aggiungo il mio pensiero.
Per conto mio preferisco non entrare in atteggiamenti di censura che non mi competono e che non trovo utili neppure ; immagino già il suo strazio per la situazione, il senso di disorientamento, e, infine il senso di colpa che comunque avrà,anche se fidarsi dei propri congiunti non sembra poi così inusuale o pericoloso.
Farà una grande lavata di capo alla sorella , a cui non affiderà più nemmeno la cura dei fiori di casa sua ,immagino(!!!!)e cercherà di trovare il suo senso pratico.
Come diceva giustamente il collega ,dovrebbe affidarsi serenamente ad un solo medico ,(consiglio dermatologo,se possibile) ed effettuare le cure che questi prescrive. Sarà lui a valutare se le sue competenze sono sufficenti o se deve essere richiesta consulenza a centri per ustionati o chir.plastici.
Quello che mi scrive essere stato prescritto viene utilizzato regolarmente, e non in ustioni troppo gravi.Questo mi rassicura.
La variazione cromatica e la "spellatura" è normale che ci sia .
Anche il dolore ,ovviamente.
Cordialità
[#6] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Ribadisco per estrema uitilità per l'utente ed in virtù della generalizzazione del termine "censura" da me rappresentato e ripreso dal collega griselli che mi ha seguito, che tale termine è da riferirisi alla situazione che riporto integralmente:

"Io ho fatto 3 gg di bentelan 0.5 os e fitostimoline. Sono costretta a confessare che quandoall'indomani della scottatura le fittene + grandi si sono scoperchiate la bimba era terrorizzata dal dolore, gridava all'infinito e mi guardava come se potessi salvarla.
La fitostimoline "colava" sull'essudato così ho messo un velo di cicatrene polvere per coprire la piaga. Poi il dolore si è attenuato e la pomata ha aderito.

Tutta la parte di 1* grado ad oggi si è spellata e sotto è marezzata di rosso...metto la fito? o rilastil? o ciderma? o...? E sulle "croste"? non sembrano brutte, sono piatte, abb. chiare leggere e con solo alcune venature di scuro. Cosa posso mettere?"

QUINDI, la censura è relativa :

alla ricerca telematica di terapie da banco (già tra l'altro costellate da significativi errori nella tipologia dei farmaci e nelle appliicazioni, da quello che ho letto) - senza supporto specialistico - in un caso di ustione di II-III grado di una neonata di 40 giorni

..e sfido qualunque collega specialista a sostenere il contrario ! coopreso il collega Griselli, che non ritiene utile quanto da me scritto.
del resto poi non si comprende il senso della frase del Dott.Griselli:
"Per conto mio preferisco non entrare in atteggiamenti di censura che non mi competono e che non trovo utili neppure"

Caro Griselli, se non si entra in commento, non si commenta !

pertanto attenzione a generalizzare ed al limitarsi al proprio pensiero sempre utile e ben accetto per l'utilità globale del servizio evitando la gratuità di talune espressioni:

esprimere, collega Griselli, di non trovare utile l'esperssione professionale di un tuo Collega specialista che si è espresso secondo propria scienza e soprattutto coscienza (immaginando allo stesso tuo modo la situazione critica dell'utente) non è corretto:

aggiungi pure il tuo pensiero, poi la nostra utente sceglierà di orientarsi come meglio crede, non c'è alcun biogno di screditare il pensiero medico (specialistico) altrui, a mio avviso resa ancor meno accettabile dal tono di sufficienza che si evince e che il sottoscritto invece reputa - dal suo punto di vista ed in base alla grave situazione specifica - pur non "accogliente" o "accomodante" e quindi poco simpatico per chi lo riceve, non UTILE ma UTILISSIMO.

spero in una tua futura collaborazione in tal senso, scusandomi con l'utenza per il mancato utilizzo dello spazio privato in tal caso reso inutile per la ulteriore spiegazione del senso del mio scritto, mal commentato nella sua sostanza.

cordiali saluti alla nostra utente che spero riesca ad orientarsi al meglio, a prescindere da noi, per il bene della propria figliola.
[#7] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Devo dire che la cosa più saggia sarebbe non farsi coinvolgere in diatribe di nessuno spessore.Ma comunque...
Dopo 18 anni di professione medica,14 di specialistica ,in tanti luoghi anche lontani, ho miracolosamente capito che medico non è uguale a laureato in medicina . Quando poi apprendo che le cure mediche devono mirare al recupero della integrità e del benessere psichico e fisico ,e davanti ad una patologia colgo i segni di una incipiente depressione post-partum, penso che il medico non puo' essere settoriale. Ma a parte tutto io penso sia giusto così.
Ho evinto un tono di riprovazione in tutta la comunicazione del collega che io non giustifico ma anzi penso sia peggiorativa dello stato psicologico della pz. Non era così? Bene ,si vede che ho capito male. Avevo anche capito che la pz non aveva preso farmaci da banco ma si era rivolta a dermatologi ,pediatri e medici di PS. Ho capito male io ? bene ,mi sono sbagliato.
Ho criticato il collega nella sua professionalità? forse nel tono paternalistico-censorio! ma non era così ? va bene .
Non mi importa molto.
Collega Laino , rilassati. Quando avrai la mia esperienza (di vita ,per carità, forse capirai ...o forse no .
Ma si hai ragione.
Tanti auguri alla signora
[#8] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Devo dire che la cosa più saggia sarebbe non farsi coinvolgere in diatribe di nessuno spessore.Ma comunque...
Dopo 18 anni di professione medica,14 di specialistica ,in tanti luoghi anche lontani, ho miracolosamente capito che medico non è uguale a laureato in medicina . Quando poi apprendo che le cure mediche devono mirare al recupero della integrità e del benessere psichico e fisico ,e davanti ad una patologia colgo i segni di una incipiente depressione post-partum, penso che il medico non puo' essere settoriale. Ma a parte tutto io penso sia giusto così.
Ho evinto un tono di riprovazione in tutta la comunicazione del collega che io non giustifico ma anzi penso sia peggiorativa dello stato psicologico della pz. Non era così? Bene ,si vede che ho capito male. Avevo anche capito che la pz non aveva preso farmaci da banco ma si era rivolta a dermatologi ,pediatri e medici di PS. Ho capito male io ? bene ,mi sono sbagliato.
Ho criticato il collega nella sua professionalità? forse nel tono paternalistico-censorio! ma non era così ? va bene .
Non mi importa molto.
Collega Laino , rilassati. Quando avrai la mia esperienza (di vita ,per carità, forse capirai ...o forse no .
Ma si hai ragione.
Tanti auguri alla signora
[#9] dopo  
Utente 781XXX

Iscritto dal 2008
Mi perdoni dr. Laino ma non riesco davvero a capire perchè non riesco a spiegarmi...ho consultato 4 presidi MEDICI a tutt'oggi.
Al pronto soccorso c'era un medico,
Lì dov'ero al mare c'era uno studio pediatrico privato e ci siamo andati. Classificazione, diagnosi, terapia (quelle di cui sopra) e parcella.
Quando il gg dopo (ovviamente dopo essere tornati a casa) ho chiamato in lacrime chiedendo anche una prognosi mi ha detto che a dire il vero un neonato scottato così nn l'aveva mai visto in vita sua. Che ripassassi tra una decina di giorni e l’avrebbe sciolta.

E ALLORA PERCHE’ NON MI HA MANDATO –ieri- DA UN ALTRO MEDICO ??? Perchè non mi ha detto che non era di sua competenza?
Se non potevo essere sua paziente però potevo essere benissimo sua cliente...

Chiamo la pediatra di base. Idem, piaghe così solo quando studiò i maltrattamenti, 30 anni fa. E siamo a 3 medici e un bel po’ di farmaci. Non solo da comprare, ma anche da dover decidere, immaginando che un piede in fallo farà la differenza.

Poi c'è il latte in polvere perchè ovviamente il latte l'ho perso. Latti di 4 marche diverse perchè ha le coliche, come tutti i neonati quando passano al bibe. E tettarelle antireflusso, anti questo e quello. Migliaia di pannolini, e i migliori, perchè quando i neonati soffrono hanno deiezioni molto acide, aggressive. Tutti i bambini certo, ma i neonati si scaricano molto più frequentemente, e la loro pelle è molto più delicata.

E’ ovvio che queste cose le sapete già, ma anche io tra un bimbo e l’altro dimentico tutto...

Mi dispiace di non essere riuscita a intervenire prima.
I miei giorni sono una rincorsa contro il tempo, ci sono le coliche (o è male al volto?), la bambina non vuole essere messa giù, un neonato di 44 gg è già di per sè impegnativo, figurarsi se è malato, e poi ho altri due bambini, piccoli. Scrivo di notte, quando riesco a sgusciare il braccio da sotto alla piccola, quando nessuno ha fame sete litiga mal di pancia vuole uscire pitturare cadere ... cose che devo fare con la mia piccola croce sempre in braccio, cercando di non farli nemmeno fiatare (!!) se per qualche decina di minuti riesce a dormire.
Ho pensato che sono stata presuntuosa a volere 3 figli.

Mi dispiace che per aiutarmi il Dottor Griselli si sia dovuto esporre ma spero di essere così anch’io e spero di saperlo insegnare ai miei figli.

Con questo voglio dire che se avessi conosciuto i due medici che hanno risposto alla mia richiesta di aiuto PERSONALMENTE e non in sede telematica avrei sicuramente stabilito una relazione terapeutica con il Dottor Griselli e non con il dottor Laino.
Non richiederei una seconda visita al dottor Laino. Non chiamerei e non vorrei essere nè sua paziente nè sua cliente.
Tolti i se e i ma certamente dalla sede attuale non chiedo ulteriori interventi. Democrazia è per lei, democrazia è per me.

Posso anche cercare di capire il suo sacro fuoco...ma oggi sono io ad avere bisogno, e non di essere ustionata ancora una volta.

A beneficio del Dr Griselli: le condizioni della piccola migliorano, rispetto ai primi giorni lo shock spicologico sta passando, due “croste” sono cadute, sotto una –quella class. come 3* grado- al centro è rimasto una piccola depressione, un forellino tipo acne o varicella.
Sotto l’altra-2*- per ora c’è come impresso il contorno e all’interno la pelle è un pò diversa ma forse deve lavorare ancora. Una di 2* un pò estesa deve ancora cadere ma in generale non mi sembra che resterà ... sfigurata

Le sue parole mi sono state di grande sostegno nel superare ore, minuti interminabili di grande angoscia mentre immaginavo cosa avrei trovato sotto le croste. Lei disse che se adeguatamente trattate non esitavano cicatrici...neppure su pelli così delicate...mi appesi al sottile speranza che le stessi adeguatamente trattando.

Per la prima volta ho dovuto cercare nella mia mente a chi avrei dovuto chiedere di impedirmi di fare una sciocchezza se oggi avessi scoperto di aver distrutto la vita di mia figlia a soli 40 giorni.

Non ho mai creduto nella depressione post-partum, fino ad oggi.

Spero di poterle mandare un giorno una foto di mia figlia, bella come il sole.



[#10] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile Signora,
Credo che - proprio nella democrazia che invoca - mi si debba un diritto di replica:

come anticipatole nei miei messaggi, sapevo dall'inizio di non risultarle simpatico (non importa) e sapevo fin dall'inizio che non avrebbe gradito quello che le intendevo e le intendo dire (forse mi importa di più, perchè la nostra funzione da tal sede è quella di farsi perlomeno capire da chi ci legge, ma purtoppo sovente non è possibile).

Pazienza, la sede telematica non è MAI surrogante di una visita né di un rapporto medico-paziente, figuriamoci quando ci troviamo ad esporre, comprendere e capire situazioni di questo genere, senza conoscersi e dai soli pochi dati scritti;
ribadisco però, perchè altrimenti il nostri servizio non avrebbe modo di esistere, la descrizione e le impostazioni che mi è parso di comprendere dalla lettura dei dati e che ho citato chiiaramente più volte, non POSSONO essere condivise dal sottoscritto, nemmeno dalla sede telematica.

Comunque, la cosa importante è che lei abbia tratto giovamento dal nostro servizio - e se non è il sottoscritto che ha infuso questo giovamento non fa proprio nulla: a me non serve che lei sia mia paziente o che come dice non vorrebbe mai esserlo: il nostro servizio ha invece l'interesse, che lei sia seguita DIRETTAMENTE da un medico (preferibilmente deramtologo e secondariamente da un'altra figura professionale che sia in grado di sostenerla)

Il fatto di non aver trovato il medico che è riuscita a supportarla direttamente (ho compreso bene quello che ha scritto), non deve indurre fatalismo e chiusura nei confronti di altri figure professionali mediiche, ma deve invece indurla a cercare ancora e con rinnovata fiducia (e immagino pure con grande sforzo da parte sua ma è così) quello di suo riferimento.

se intende curare e seguire da sola tutta la sua situazioine (anche psicologica - più importante ancora) io non posso certo costringerla a cambiare idea, ma per l'utilità sua (anche se ho ben compreso che non reperisce nei miei scritti) e di chiunque legge un forum aperto di discussione come questo, con questo tema, il messaggio che ritengo debba passare è quello che ho sottolineato più volte.

E' vero che il nostro servizio fruisce spesso a chi si rivolge una parola di conforto:
forse è l'opera più sociale più meritoria che possa essere condotta:

è ancor più vero che sovente quel conforto deve lasciare spazio a dettami chiari e a volte per nulla accomodanti, rischiando appunto (ma un rischio che mi piace sempre percorrere, se ritenuto necessario) l'impopolarità: l'importante è altro, ed il Medico deve essere chiamato a questa funzione infischiandosene del contorni, anche se riconosco - di questi tempi - si cerchi solo e soprattutto questo.

Le auguro e chiudo questo lungo post, di reperire il suo dermatologo di fiducia od il suo medico di fiducia che possa seguire da vicino la situazione acuta della sua figliola e che possa secondariamente indicarle la giusta strada per coadiuvare questo difficile ma comunque bellissimo cammino di vita, cammino che conosco molto bene, da medico e da padre.
[#11] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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gent.le pz, sono contento di sapere che la bambina sta migliorando giorno dopo giorno e spero che presto il tutto divenga solo un brutto ricordo .la mantenga protetta dal sole e continui le terapie . Anche le alterazioni di colore risolveranno gradualmente. Attendo una foto della bimba in tutto il suo splendore molto presto ! Tanti tanti auguri,a mamma e figlia
[#12] dopo  
Utente 781XXX

Iscritto dal 2008
Un dolore profondissimo, indescrivibile lentamente senza tregua entra in ogni angolo del mio essere in ogni cellula in ogni pensiero in ogni azione relazione...le croste sono cadute.
Ieri siamo usciti, ero come uno zombie, la mia gola serrata, non ho espressione.
Chiunque si avvicinava come normalmente accade per vedere una cosa bella invece ammutoliva...laddove c'erano le croste a pelle completamente rifatta si nota ad 1 metro di distanza che sul volto qualcosa non va.
Si vede distintamente l'area abbandonata dalla crosta più grande, come una sorta di isola nel mare, frastagliata e depressa. Crede che passerà? Solo se c'è una possibilita che migliori mi aiuti ancora a sperare che la mia vita tornerà quella di prima.
Accetterei, chiederei ogni male pur di risparmiare la mia bambina.
[#13] dopo  
Utente 781XXX

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Non ci sono alterazioni di colore ben localizzate, tutta la mascherina è rossa, leggermente lucida e con segni come sottili capelli incolori posati.
ma la marezzatura è scomparsa.
Sull'altra guancia l'alterazione molto più spessa, fa come uno scalino...come se mancasse una tessera di puzzle. Che terapia continuo? Forse c'è una sorta di etichetta che non conosco che richiede di non domandare nomi di farmaci o prodotti in questa sede? Se non è così, ora che la pelle è "chiusa" cosa è meglio mettere un elasticizzante, un riparativo? Si può ancora fare qualcosa? Ora il fattore tempo ha ancora un senso o ormai il danno fatto è fatto? L'isola a forma di puzzle che le dicevo si è scoperchiata 48 ore fa e da allora è rimasta immutata. Per questo le mie speranze mi abbandonano...è la parola fine? E' l'ultimo atto di un processo di cicatrizzazione? Quando quell'area a puzzle si scoperchiò non sembrava il punto di distacco più profondo, mentre altrove avevo visto un fondo rosso scuro e una piccola cella bianca, in questo punto ora così mal ripristinato il fondo era meno scuro...avevo sperato che significasse che il derma non era compromesso...
[#14] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
non si faccia assolutamente prendere dal panico.
Tutto cio' può tranquillamente rientrare nel normale processo riparativo.
Purtroppo per dare consigli specifici su come medicare e curare avrei dovuto vedere e visitare personalmente la bimba.
Solo un collega dei precedenti potrebbe essere indicato per questo.
Comunque le voglio esporre cio' che di solito succede , cosi' potra' regolarsi.
Ponendo una ustione dermica,possiamo dividerle in superficiali e profonde.
Le superficiali sono caratterizzate da flittene (bolle) con contenuto trasudativo (non sangue!).Quindi zona eritemato-bollosa,con edema e rossore. in questo caso la ricostruzione epidermica comincia in settima giornata circa e si conclude attorno alla quattordicesima ,originando dalle strutture epiteliali indenni annessiali o dei margini delle lesioni. Di solito si ha restitutio ad integrum (guarigione completa).
Le profonde hanno decorso piu' lento ed evolvono verso la guarigione,in assenza di complicanze(di cui parliamo ev.in seguito),attorno al venticinquesimo giorno dall'evento !
Se la guardo ho l'aspetto di una superficie molto irrorata come rete vascolare(sangue)all'inizio,poi diventa piu' grigia per deposito di fibrina.C'e' una risposta di tipo infiammatorio da parte dei tessuti lesi.la guarigione avviene meglio se si crea un ambiente idealealla riparazione dei tessuti;nei pz domiciliari e' da preferire,per me,il metodo chiuso(medicazioni chiuse)
Di solito si usano argento sulfadiazina, dermoplastici, ma questo dene essere valutato SULLA BIMBA, ed anche la medicazione deve essere fatta dallo specialista.
Il suo pediatra dovrebbe già essere qualificato per questo;si faccia aiutare, piuttosto vada alla clinica dermatologica o pediatrica o di chir plastica della sua città.
Non vada in crisi , non e' il momento; io resto ottimista per cio' che mi pare di aver capito.
Piu' di questo non puoì fare; coraggio!
Tantissimi auguri
[#15] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Signora solo adesso mi sono accorto di tale post e chiedo venia, ma le consiglio di farsi seguire dai bravi Colleghi del Centro Ustioni di Udine poichè le terapie vanno adattate di volta in volta ed anche a riparazione avvenuta,tramite visione diretta.Su internet può trovare il nostro conforto ma non le cure di cui realmente ha bisogno sua figlia e vedrà che tutto andrà per il meglio(le parlo da specialista in ustioni)
Carissimi saluti