Utente 122XXX
Sottopongo il mio caso:soffro di acne volgare da circa 10 anni, cioè dalla quinta elementare, su viso, petto, schiena e a volte anche coscie e inguine. Solo ultimamente mi sono alla fine deciso di richiedere un consulto dermatologico, nella fattispecie a inizio giugno, lasciando stare tutti i consigli fai-da-te e le leggende metropolitane che non fanno altro che ignorare o peggiorare il problema.

Il dermatologo mi ha prescritto lutsine come mousse detergente per la pelle, panoxyl da applicare (solo di sera per evitare fotodermatite) sulle zone affette per eliminare i batteri e iosalide come antibiotico (su quest'ultimo punto mi è stato detto inoltre che sarebbe stato più efficace il minocin, ma che con la prossimità del periodo estivo non conveniva).
Ulteriore raccomandazione era di prendere più sole possibile, sia per asciugare l'acne che per migliorare il colorito. Ho letto in alcuni articoli che in realtà l'esposizione al sole potrebbe causare l'effetto contrario, cioè un peggioramento dell'acne poiché le ghiandole sebacee vengono stimolate a produrre più sebo per lubrificare la pelle che "si asciuga", ma il dermatologo mi ha risposto che è solo una leggenda metropolitana.
Sarei poi tornato a settembre ventualmente eper la "cura definitiva" col famigerato roaccutan, di cui conosco già gli effetti collaterali, visto che non si può usare d'estate.
Superfluo dire che mousse, crema e pastiglie hanno funzionato molto poco, mentre qualche giornata al mare mi ha pulito l'acne sul corpo ma poco ridotto le pustole sul viso (anzi comparivano sparsi brufoletti pieni di pus dopo ogni giornata).
Il mio dubbio è se realmente procedere all'utilizzo del roaccutan, visto che gli altri prodotti non funzionano granché, nonostante i suoi effetti collaterali, e nonostante forse insistendo con l'acqua salata del mare e l'esposizione al sole pian piano potrei ottenere qualche risultato (ma scommetto un milione di dollari che con l'inverno ci saranno ricadute enormi). Confesso che ho un po' paura, leggo di persone che hanno risolto tranquillamente i problemi, ma anche di altre che hanno avuto moltissimi problemi fisici e anche psichici. In tal caso potrebbe convenire un'assunzione minore e più leggera del roaccutan? L'opinione di più medici potrebbe aiutarmi a decidermi.
Mi spaventano i possibili danni epatici, i possibili casi di ansia o depressione, ma soprattutto l'idea che non possa funzionare niente e che quindi mi ritrovi punto a capo avendo speso ulteriormente denaro per niente e avendo sopportato chissà quali effetti collaterali.
Dovrei procedere con quest'ultima spiaggia?

Cordiali saluti e ringraziamenti per le eventuali risposte.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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La terapia non è mai un ultima spiaggia ma può essere quella definitiva ed idonea per il tipo e la gravità del suo caso.

cari saluti
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
Già Dirigente Istituto San Gallicano
Tel. 06.45.55.06.61
www.latuapelle.it