Utente 363XXX
Carissimi Dottori, vi spiego velocemente il mio caso.

Ho 36 anni..premetto che non ho mai avuto problemi a livello sessuale..anzi..erezioni spesso e volentieri..anche spontanee..in piu con 25 mg di viagra avevo erezioni anche per 12 ore fino alla mattina dopo..quindi una vita sessuale piu che soddisfacente.
Da Giugno il mio pene è totalmente cambiato:

Pene a riposo molto piu flaccido di come era prima..rimpicciolimento del glande e del tronco sia in altezza che in larghezza con deviazione a sinistra..visibilissima rispetto a come era prima,
Impossibilita quasi totale ad avere un'erezione comprese quelle spontanee..solo blande erezioni la mattina ma mai paragonabili a quelle di prima, diminuzione del flusso urinario, non rispondo piu ai farmaci..con 100 mg di viagra ho delle erezioni blande e non le mantengo.

Ho fatto tutte le analisi possibili ed immaginabili..le elenco:

Del sangue (Hiv-Epatite-zuccheri nel sangue-transaminasi-etc..)

Controllo testosterone ed altro--tiroide--ecoccolordoppler statico.

Tutto perfetto!!

Vi riassumo invece il risultato del doppler dinamico:

Rengistrimento a clessidra 3 distale, si iniettano 5 mg di caverject, dopo 10 minuti velocita del flusso arterioso profondo ridotta (22 cm/sec a destra, 27,8 cm/sec sinistra con RI rispettivamente 0,44 e 0,32 significativamente ridotto), a livello distale velocita del flusso nei limiti, (40 cm/sec) con RI 0,46 significativamente ridotto.
AA femorali pervie bilateralmente con picco di velocita di flusso conservato e analoga riduzione dell' RI bilateralmente.
Quadro compatibile con insufficienza venosa diffusa di n.d.d.
Dopo 40 min velocita di flusso nella norma 51 cm/sec con RI 0,76.
Prostata nei limiti.

Adesso, il Dottore mi ha detto di eseguire ionoforesi con verapamil, io in piu sto anche facendo ultrasuoni con una crema che si chiama contractubex ma senza nessun risultato evidente, ho iniziato un mese fa x 3 giorni alla settimana.
Sto prendendo cialis 5 mg tutti i giorni da un mese, miglioramenti certo ma non come prima, le erezioni sono un po migliori ma niente di trascendentale.
Il Dottore mi ha detto che potrebbe dipendere da un'ernia alla schiena e dovrei farmi una tac ed uno spermiogramma.

Le mie domanda sono queste cari Dottori:

E' possibile che un pene si rimpicciolisca di almeno il 20%, in altezza e larghezza e non torni mai piu come prima?

Voglio sapere se devo abituarmi all'idea di avere un pene piu piccolo per tutta la vita o tutto tornera come prima, e non voglio false speranze!!

E' possibile che perda almeno il 40% della mia virilita per sempre?

O e' una cosa passeggera?

Io non credo molto in queste cure perche non sto vedendo risultati apprezzabili, tutto e' quasi rimasto uguale dopo un mese.

In piu, secondo voi da cosa puo dipendere?

Che esami dovrei fare?

Vi chiedo gentilmente di aiutarmi, sono veramente in uno stato di ansia, grazie in anticipo.


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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

ma quale diagnosi finale le hanno fatto i colleghi andrologo, urologo e ecodopplerista consultati?

Da quello che ci scrive sembra di essere in presenza di una Induratio Penis Plastica o malattia di La Peyronie.

In questi casi la prognosi, cioè cosa succederà in futuro al suo pene, e le indicazioni terapeutiche da fare, solo il suo andrologo, che conosce nei dettagli la sua reale ed attuale situazione clinica, glieli può indicare.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 363XXX

Iscritto dal 2014
Gentilissimo Dottore,
grazie per la risposta ma questo continuo scarica barile tra voi medici mi fa pensare che l'andrologia sia ancora una scienza tutta da scoprire.
Il mio Dottore sa quello che sa lei, le ho appena descritto tutto il mio quadro clinico, tutti i miei esami erano perfetti tranne l'eco dinamico, e sa quali sono i risultati.
Adesso cortesemente mi direbbe cosa fa lai in casi del genere?
Quali cure da?
Quali esami fa fare?
Dalla sua esperienza in genere il rimpicciolimento del pene e la sua curvatura sono reversibili?
E' la seconda volta che scrivo qui ed e' la seconda volta che ricevo la stessa risposta, a cosa serve questo sito se poi mi dite consulti il suo medico?
Almeno mi dia un suo parere, tutto qui.
La verità e' che il mio medico non ha capito cosa ho, e nemmeno voi.
Allora ditemi che non sapete niente di questo tipo di sindrome perchè lo preferisco, almeno non ci facciamo false illusioni.
Attendo una concreta risposta e scusi per il disturbo.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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La verità gentile lettore è che non è possibile fare una diagnosi senza aver visto nulla in diretta.

Risenta ora il suo andrologo e si faccia ben spiegare quale è la sua diagnosi e poi su questo dato potremo forse ragionare senza inutili giudizi negativi sul nostro sito.
[#4] dopo  
Utente 363XXX

Iscritto dal 2014
Gentilissimo Dottore, la ringrazio ancora per la risposta.
Il problema è che io non ho una diagnosi particolare, con il doppler dinamico è risultata un'insufficienza venosa, l 'ho scritto.
Sindrome di Peyronie, è evidente data l'incurvatura del pene e il restringimento a clessidra.
Adesso, l'insufficienza venosa da cosa può dipendere?
Il mio medico mi ha detto di fare una tac alla schiena ed uno spermiogramma, mi consiglia qualche altro accertamento?
Per sua esperienza, e sono sicuro che avrà avuto centinaia di casi, il rimpicciolimento del pene è reversibile?
Io ho bisogno solo di alcune risposte, niente di più, non mi sembra così difficile darmi dei consigli su quali esami poter fare ed esprimere un parere sulla sua esperienza, chiedo solo questo.
Il quadro clinico è:

Modesto quadro di malattia di Peyronie
Insufficienza venosa diffusa di n.d.d.
Calcificazione parauretrale compatibile con esiti di prostatite.

Oltre alla tac alla schiena e lo spermiogramma devo fare altre analisi?
Ma la cosa che mi preme di più è sapere se c'è la possibilita di una reversione a livello di misure o se c'è la possibilità che il mio pene rimanga sempre più piccolo di com'era.
La prego di condividere la sua esperienza con me, non mi continui a dire vada dal suo medico, ho bisogno di più di un parere, spero mi capisca.
Le auguro un buon fine settimana e grazie ancora.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

se devo essere chiaro, da questa postazione, non capisco le ultime indicazioni diagnostiche, da lei ricevute, che probabilmente hanno un senso però per il collega che la conosce e quindi difficile, per me, non avendo compreso esattamente quale è la sua attuale e reale situazione clinica, dirle quali sono i passi successivi da fare sia a livello diagnostico che terapeutico.

Detto questo poi dalla mia esperienza, se la situazione legata alla fibrosi dei suoi corpi cavernosi, secondaria all'induratio penis plastica, è significativa, "il suo pene rimarrà sempre più piccolo di com'era prima".

Risenta ora il suo andrologo di fiducia è lui che può farle una prognosi precisa ed esatta.

Ancora un cordiale saluto.