Utente 201XXX
Gentili dottori, il 23 dicembre ho subito un intervento di tenorrafia e reinserzione con pull-out del tendine flessore profondo in seguito a una lesione da taglio nella zona 2 del quinto dito, bloccato in valva gessata per 20 giorni.

Successivamente il chirurgo mi ha suggerito di iniziare la mobilizzazione passiva in flessione ed in cauta estensione dal 12 gennaio al primo febbraio.

Dal 2 febbraio (giorno in cui mi è stata tolta la valva) ad oggi ho iniziato mobilizzazione attiva con pullout che mi verrà tolto tra 7 giorni (in totale 50 giorni) ed incontri con il terapista.

Al momento il dito si presenta ancora gonfio, in particolare a livello della seconda e terza falange, con blocco dell' articolazione tra la prima e la seconda falange in estensione attiva e passiva, però è presente flessione passiva e leggera attiva, manca di flessione attiva la falange ungueale ma riesco ad effettuare flessione passiva, dunque l'articolazione non risulta bloccata.

Mi chiedevo se tale situazione fosse nel normale iter di ripresa o se sembrano esserci complicanze e ritardi nella guarigione. Cosa mi consigliate di fare al fine di evitare eventuali aderenze e sbloccare l'articolazione?

È normale che la falange ungueale non riesca ancora a muoversi attivamente?

Grazie mille per la disponibilità che mi mostrerete.

Cordialmente




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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signora,

sono troppe le variabili che possono rendere diverso un caso da un altro.

Certamente deve insistere di più con la kinesiterapia, che va fatta non una ma più volte al giorno.

Certamente si sono formate molte aderenze intorno ai due tendini, oltre a una certa rigidità articolare: le prime vanno combattute con la kinesi attiva, la seconda con quella passiva.

Buona giornata.
[#2] dopo  
Utente 201XXX

Iscritto dal 2006
Gent.le dottore,

grazie per la celere risposta.

Sto effettuando tantissima terapia, in particolare massaggi della cicatrice, mobilizzazione in estensione e flessione passiva e attiva, bagni in acqua tiepida. Posso fare altro?

Inoltre vorrei chiederle una eventuale tenolisi entro quanto tempo deve essere fatta poiché per i prossimi 4 mesi sarò all'estero per motivi di studio, ed essendo studente di odontoiatria in questo periodo dovrei poter utilizzare le mani.

Sono troppi 6/7 mesi dopo l' intervento?

Ancora grazie per la disponibilità mostratami.





[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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In genere la tenolisi va presa in considerazione dopo almeno 6-7 mesi dall'intervento, quando le aderenze cicatriziali si sono ammorbidite al massimo possibile.

Oltre quello che fa, non può fare altro.
[#4] dopo  
Utente 201XXX

Iscritto dal 2006
Grazie mille questa notizia mi rincuora.

Buon lavoro.
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Di nulla.
[#6] dopo  
Utente 201XXX

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Salve Dottore sono passati 5 mesi dal mio intervento, vorrei aggiornarla sulla situazione e chiederle un parere.

Dopo la fisioterapia effettuata ad oggi bloccando la seconda falange la terza presenta una leggera flessione e recupero parziale della forza seppur non in maniera completa.

Se provo ad effettuare la chiusura della mano a pugno la terza falange manca di flessione, provando invece a stringere un oggetto essa riesce a flettersi e a fare forza.

Tuttavia quello che mi preoccupa è la posizione del dito che tutt'oggi risulta ancora non completamente disteso ma con una leggera flessione a livello della seconda falange (che non risulta, però, bloccata) e con leggero rigonfiamento dato dal tendine sottostante nella zona due, dove ho subito la lesione.

Al momento sono all'estero per motivi di studio e non ho modo di farmi visitare per le prossime settimane, mi piacerebbe sapere cosa ne pensa della mia attuale situazione e se il recupero è possibile o se è consigliata una visita specialistica o comunque un nuovo intervento.

Grazie mille per la disponibilità

[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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