Utente 373XXX
Salve,
ho 18 anni e da qualche mese anche il più piccolo sforzo è per me una fatica enorme. Una rampa di scale mi lascia senza fiato e con il cuore che batte a mille, benché io abbia salito solo pochi gradini. Idem quando cammino; ho sempre avuto un passo piuttosto svelto, ma ora devo andare piano perché altrimenti mi gira la testa e non riesco a respirare bene. A scuola l'ora di ginnastica è un incubo, troppi sforzi continui che mi lasciano completamente senza forze. Anche alla mattina appena sveglia, quando mi alzo dal letto, il cuore prende un ritmo troppo veloce e fatico a respirare. In tutte queste situazioni è come se il cuore mi esplodesse e non riuscissi a far entrare abbastanza aria nei polmoni anche se faccio respiri profondi, sicché evito di fare sforzi troppo grandi ma è ovviamente è inevitabile farli. A volte il cuore mi batte così forte che mi sento le tempie pulsare dolorosamente e fitte lancinanti alla testa. Ho sempre fatto sport da quando sono piccola, ma da circa ottobre ho lasciato l'aerobica perché era diventata una fatica che non riuscivo più a sostenere. Non so come spiegare bene, è come se il mondo fosse troppo veloce e io diventassi sempre più lenta: devo chiedere alla gente di camminare piano quando è con me, mi sorbisco i rimproveri della prof di ginnastica quando mi fermo, mi sento dare della debole e scansafatiche perché faccio fatica a fare tutto... Una mia grande passione è cantare, ma non ci riesco più bene come prima perché il fiato mi va via di colpo, e anche quando parlo a volte ne rimango senza. Un paio di settimane fa, mentre aspettavo l'autobus per andare a scuola, mi sono venute delle fitte al petto e non riuscivo più a respirare. Mi ha preso il panico, anche perché ero da sola, ma mi sono imposta di calmarmi e dopo qualche minuto sono diminuite fino a scomparire. Era la prima volta e per ora non mi è più successo, però ho paura che possa accadere di nuovo. Non so se parlarne ai miei genitori, non voglio allarmarli...
Cosa mi consigliare di fare?
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Lei DEVE parlarne co i suoi genitori e DEVE parlarne con il suo medico .
Quest' ultimo potra' consigiarle alcuni esami (ECG, Holter cardiaco, ecocolordoppler cardiaco, spirometria, etc,) che potranno servire a porre una diagnosi.
Se sia, quindi, solo ansia oppure no
Arrivederci
cecchini
[#2] dopo  


dal 2015
Grazie Dottore, seguirò il Suo consiglio. E' vero che sono una persona molto ansiosa e ho anche in corso una psicoterapia, ma sono così da tutta la vita e i problemi si presentano solo ora, quindi dubito che si tratti esclusivamente di problemi emotivi.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Per tale motivo le ho consigliato gli esami di cui sopra.
Saluti