Utente 344XXX
Salve, vorrei sapere se esiste un test per individuare eventuali predisposizioni all'infarto a livello genetico. Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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No, al momento no.
Arrivederci
[#2] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Cara Signora,
l'infarto è dovuto alla occlusione di una coronaria che provoca la morte di una parte del tessuto di cui è fatto il cuore.
Non esistono test per valutare se questo accadrà oppure no.
Esiste uno stile di vita sano, l'astensione assoluta dal fumo,una costante ma non eccessiva attività fisica: tutti questi accorgimenti riducono il rischio, in modo norevole.
Se in famiglia vi sono casi di IMA, fatali o no in giovane età, può anche effettuare i tests per verificare la predisposizione del sangue a coagulare eccessivamente, cioè una condizione di trombofilia. Se non vi è storia anamnestica di IMA precoci tali esami non hanno senso.

Vi è oltre alla morte per IMA la morte "aritmica": colpisce chiunque e si rende responsabile di oltre il 10% delle morti che avvengono nel nostro paese, pari a 57.000 decessi all'anno. 1 decesso ogni 8 - 9 minuti.
Tale morte può essere evitata con due strategie:
- l'individuazione di anomalie congenite della conduzione elettrica del miocardio, in primis la sindrome del QT lungo, che necessita di un semplice ECG basale ben eseguito e ben interpretato.
- le manovre di rianimazione cardiopolmonare e di defibrillazione con i DAE il cui costo è alla portata di qualunque tasca.
Purtoppo queste battaglie sono affidate a uomini di buona volontà, professionisti innamorati del loro lavoro, perchè le Istituzioni preposte se ne disinteressano completamente, avendo faccende più "concrete e fruttuose" a cui pensare.
Ma questa è la nosta Italia: il Bel Paese.... dei balocchi.


Per concludere, dopo averla forse un pò turbata, viva appieno la sua vita di giovane sana:
"Stat sua cuique dies, breve et inreparabile tempus
Omnibus est vitae"
scriveva Virgilio nell'Eneide: parole sagge.
Non andiamo in giro per strada con un elmetto per evitare che un vaso cadendo da una finestra ci fracassi il cranio...
Così attrezziamoci per soccorrere chi sia vittima di un arresto cardiaco e insegniamogli a farlo anche a noi, se ne avessimo bisogno.
Ma non stiamo sempre a contare le pulsazioni, le extrasistoli e a sentire di sera il nostro cuore che batte, per vedere se la frequenza è eccessiva o troppo bassa....

Cari saluti.


[#3] dopo  
Utente 344XXX

Iscritto dal 2014
Grazie infinite per questa risposta esaustiva e soprattutto per l'attenzione.

Arrivederci e Buona Pasqua
[#4] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Buona Pasqua anche a Lei!
Arrivederci.