Utente 207XXX
Egregi Dottori,
ho 36 anni. Nel 2009 eseguivo un eco cardiogramma per puro caso, che riscontrava i seguenti parametri:

Ventricolo sx: 58/33 mm Setto interven.: 12/19 mm Parete post.:12/17 mm
Ispessimenti sistolici: Setto interventricolare: 58 % Parete posteriore: 42 %
Ventricolo destro: 30 mm Aorta:35 mm Atrio sinistro:31 mm

PARAMETRI BIDIMENSIONALE (diastole/sistole)
Volumi ventricolo sinistro: diast.: 100 ml sist.: 40 ml Fraz. di eiez.: 60%
Volumi indicizzati ventricolo sinistro: diastole: 47 ml/mq sistole: 19 ml/mq
Aorta (mm): ascendente: 39

PARAMETRI DOPPLER
Insufficienza valvolare tricuspidale: +/++++
Pressione polmonare sistolica stimata: 29 mmHg
Insufficienza valvolare aortica: +/++++

INDICI DI FUNZIONE VENTRICOLARE SINISTRA
Frazione di accorciamento: 43 % Rapporto raggio/spessore: 2.42
Volumi ventricolo sinistro: diast.:100 ml sist.:40 ml Fraz. di eiez.: 60 %
Volumi indicizzati ventricolo sinistro: diastole: 47 ml/mq sistole: 19 ml/mq

Questo il referto: Valvola aortica tricuspide con ipoplasia delle cuspidi coronariche destra e sinistra con accenno a rafe e maggiormente sviluppata la cuspide non coronarica, determinante insufficienza di grado lieve. Ectasia dell’aorta ascendente 39 mm. Ventricolo sinistro normale per diametri cavitari, spessore parietale e cinesi segmentaria, funzione contrattile globale conservata (FE 60%). Cavità destre di normali dimensioni e normocinetiche. Valvola tricuspide e semilunari polmonare senza alterazioni morfologiche di rilievo. Al Doppler minimo rigurgito tricuspidalico. Rapporto E/A invertito. Non segni ecocardiografici di versamento pericardico in atto.

Da quel giorno, eseguo annualmente una prova da sforzo massimale ed eco di controllo. Nel 2012 ho fatto eco transesofageo che ha riscontrato una "valvola funzionalmente bicuspide con ipoplasia delle cuspidi coronarica destra e sinistra in parte fuse da rafe, maggiormente sviluppata la non coronarica", che ha confermato il sospetto del mio cardiologo e cioè che la valvola fosse bicuspide.

Dal 2009 ad oggi, all'eco di controllo, tutti i parametri sono rimasti invariati, fatta eccezione delle dimensioni della aorta ascendente, che in verità è prima diminuita e poi aumentata. Precisamente è di 40 nel 2010, di 38 nel 2011, di 39 nel 2012, di 39 nel 2013, di 40 nel 2014 e di 40,5 quest'anno.
Il mio cardiologo ritiene irrilevanti queste piccole variazioni negli anni delle dimensioni dell'aorta.
Onestamente, l'aumento di quest'anno mi ha un po' preoccupato, perchè non ero mai arrivato a tanto. Sono stato tranquillizzato sul fatto che, invariati tutti gli altri parametri, non c'è allo stato da preoccuparsi.
Le mie domande sono:
1. Queste variazioni dell'aorta ascendente, prima dimunite e poi aumentate, possono essere dovute a situazioni contingenti, ad esempio uno sforzo fisico eccessivo nell'ultimo mese?
2. L'evoluzione della patologia, sempre che avvenga, può accadere improvvisamente nell'arco di qualche anno o è lenta?

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Dr. Maurizio Cecchini
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Le minime differenze delle,dimensioni sono irrilevanti.
Lei ha una minima insufficienza aortica su valvola modestamente alterata il che consiglia solo una profilassi antibiotica in caso di interventi dentari o colonscopia .
Particolarmente importante una riduzione del peso ed il mantenimento dei valori pressori al di sotto di 130/80 mmHg
Vita normale
Arrivederci