Utente 361XXX
Circa due settimane fa ho sbattuto con forza il dorso del 3° dito m. s. all'altezza della falange ungueale, sul tubo di acciaio del rubinetto dopo aver lavato le mani, nel tentativo di evitare lo sgocciolamento dell'acqua per terra prima di asciugarmi le mani. Ho fatto questo gesto senza guardare il rubinetto, per cui ho calcolato male la distanza. Un dolore acuto al dito al momento dell'impatto, poi nulla più, di tanto in tanto qualche leggera fitta momentanea. Qualche giorno dopo ho guardato attentamente il dito e ho notato che sotto il bordo dell'unghia c'era un gonfiore e un'alterazione della linea corticale del profilo del dito. Sono andato dal medico generico di base, il quale dopo aver esaminato il dito, mi ha detto che c'era una lieve incrinatura. Io gli ho chiesto se era il caso di mettere una stecca. Mi ha risposto che dato che erano passati più di tre giorni e vista l'entità della lesione non era il caso. Mi ha raccomandato solo di non stringere con tutta la forza in dito in flessione. Oggi il dito è rimasto tale e quale con quella inestetica bozzetta lungo il bordo sotto l'unghia. A parte questo non ho accusato alcun danno funzionale e l'estensione del dito sembra completa. Secondo lei a distanza di due settimane la frattura si è consolidata, e posso continuare a fare qualsiasi tipo di movimento? E sei avrei fatto meglio ad insistere per farmi immobilizzare il dito o andare da un ortopedico? E se il dottore me l'avesse immobilizzato, il risultato sarebbe stato uguale?
Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Federico Tamborini
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Gentile Utente,

è difficile porre una diagnosi di frattura della falange ungueale senza un esame radiografico. Non è comunque necessario bloccare tutto il dito ma solo la falange ungueale per 30 giorni. Aspetti altre 2 settimane prima di esercitare sforzi importanti di presa col dito ma lo usi per tutte le attività leggere quotidiane.

Cordialmente,
[#2] dopo  
Utente 361XXX

Iscritto dal 2014
Salve, gent. dott. Tamborini e grazie per la sua celere risposta. Se può servirle per valutare i tempi di guarigione le premetto che ho 55 anni.
Purtroppo per motivi lavorativi io devo guidare un ciclomotore e quindi c'è da frenare di tanto in tanto. Io finora lo sto facendo con tutte e due le mani e per precauzione con la mano sinistra stringo di meno e stringo all'altezza delle seconde falangi. Sto facendo bene? Oppure devo usare qualche altra precauzione? Poi avendo l'hobby del pianoforte sto continuando ad esercitarmi e a suonare lo stesso, anche se per poco tempo e in brani non troppo percussivi. Posso continuare a farlo o è il caso di sospenderlo? Tenga presente che nel suonare un brano non si articolano solamente le dita, ma in certi passaggi c'è anche da picchiettare con le falangi. Un ultima domanda se mi avessero messo una stecca di alluminio subito, secondo lei e la sua esperienza professionale, questa bozzetta lungo il bordo sotto l'unghia (che presumo sia il callo osseo) mi sarebbe rimasta lo stesso?
Grazie molto e distinti saluti.
[#3] dopo  
Dr. Federico Tamborini
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Gentile Utente,

si sta comportando bene, prosegua con il pianoforte. La bozzetta sotto il letto ungueale è più presumibilmente un ematoma dello stesso in riassorbimento. Non si può parlare di callo osseo o frattura in assenza di un esame radiografico.

Cordialmente,
[#4] dopo  
Utente 361XXX

Iscritto dal 2014
Un'ultima domanda, gentilissimo dottor Tamborini, e poi non la disturbo più. Lei mi consiglia di farla la radiografia? E se decidessi di farla, a distanza di più di due settimane, potrebbe ancora evidenziare e documentare un eventuale frattura?
Grazie mille e la saluto cordialmente.
[#5] dopo  
Utente 361XXX

Iscritto dal 2014
Oggi 5.6.2015, ho voluto fare una radiografia al 3° dito m.s. per togliere i miei dubbi. L'esito è il seguente: "Non evidenti fratture a carico della falange ungueale". Ho chiesto al radiologo di questo rigonfiamento del bordo ungueale. Mi ha detto che era conseguenza della botta a carico della capsula e probabilmente mi rimarrà. Ma la capsula non è più in basso? Complimenti a lei dott. Tamborini per il suo acume diagnostico.
Però si metta nei miei panni. La botta l'ho presa, e anche forte. Poi sono impaurito dalle fratture alle dita, perché finora ne ho avute diverse: due complete di Mallet e tre parcellarie. Questa volta tiro un sospiro di sollievo. Un grazie sentito e un saluto cordiale.