Utente 385XXX
Buongiorno, a seguito di un incidente in moto avvenuto una ventina di giorni fa, ho riportato una contusione con un grosso ematoma alla gamba, caviglia e piede destro che ha determinato un voluminoso accumulo ematico sotto la pianta del piede. È come una borsa che occupa la zona centrale della pianta quasi per tutta la larghezza del piede, dello spessore di un paio di centimetri. Ora a distanza di venti giorni si è sgonfiato tutto il piede ma la bozza è sempre lì con un semicerchio ancora blu intorno. Su prescrizione di un ortopedico, ho applicato finora il reparil gel e assunto delle compresse a base di leucocianidine, meliloto e bromelina, oltre a fare le iniezioni di eparina con il fluxum 4250 u.i.
Lei ritiene che dovrei fare qualcosa per far rientrare la bozza? Ad esempio, non so, applicare una fascia o fare delle terapie specifiche?
Grazie, cordiali saluti.
[#1] dopo  
382191

Cancellato nel 2017
Gentile utente,
è una di quelle situazioni in cui è impossibile dare un giudizio attendibile senza osservare direttamente il problema.
Parlando in generale si può dire che una raccolta sottocutanea a contenuto ematico o siero-ematico di origine traumatica a distanza di 20-25 gg solitamente ha una consistenza sufficientemente fluida per essere aspirato.
In queste situazioni le sostanze antiedemigene da lei menzionate aiutano a ridurre il gonfiore e l'edema, probabilmente però modificano di poco la storia naturale di processi di questo tipo.
Consulterei nuovamente uno specialista ortopedico per una 'seconda occhiata', poichè potrebbe essere trascorso il periodo necessario per evacuare la borsa tramite agoaspirazione.
Spero di essere stato di aiuto.
Cordiali saluti.