Utente 368XXX
Gentilissimi dottori... Vi chiedo un ulteriore consulto diretto sopratutto ai chirurgi esperti in impiantologia peniena... Purtroppo, se leggete i miei precedenti consulti, mi e' stata prospettata questa soluzione in virtu' di una fibrosi diffusa che a zone ha coinvolto tutta la tunica albuginea, ed alla quale la terapia medica e fisica nulla ha potuto fare nel senso che la fibrosi peggiora progressivamante l' organo e' sempre meno elastico e si dilata con difficolta' per farla breve in erezione assume curvature e strozzature variabili prensenti anche allo stato flaccido a mo di torsione.. Il pene tende a restare in uno stato raggrinZito, duro al tatto e dolorante alla palpazione, in erezione abbiamo un recurvatum dorsale di 30 gradi, una strozzatura all' ataccatura ed un sotto il glande + una deviazione a sisnistra, visto di profilo tutta la parte dorsale risulta schiacciata.. L ' erezione e' dolorosa sopratutto al termine e lascia delle torsioni al pene che si rinodellano con un massaggio.insomma e' presente deficit erettile, dolore, deformazioni, e glande che non ha piu' un buon livello di turgidita'.. La situazione dopo 3 anni e cure non si stabilizza facendomi cadere nello sconforto... Vorrei sapere se la protesi puo' farmi recuperare parte della lunghezza persa , e se ha la capacita' di corregere queste deviazioni e strozzature insomma se sia capace di darmi un organo dimesionalmente acdettabile ed esteticmante simile alla situazione pre malattia.. Ho perso tanto in circonferenza e 2-3 cm di lunghezza... E la cosa mi demoralizza. Sopratutto vedere che nel tempo la situazione peggiora nonostante terpia..

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

chiede troppo agli esperti di questo sito; forse glielo abbiamo già detto ma qui glielo ripetiamo che, in presenza di questi casi clinici complessi e particolari, senza una valutazione clinica diretta, è impossibile formulare una risposta corretta e per di più farle una prognosi esatta degli esiti post-chirurgici di un impianto protesico che comunque, già possiamo dirlo, purtroppo difficilmente, come forse le è già stato detto anche dal chirurgo andrologo che la opererà, si otterrà "un organo ... simile alla situazione pre malattia".

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio gentile dottor e Capisco che riottenere quello che si aveva pre-malattia sia difficile, ma io parlo di situazione accettabile a livello estetico-dimensionale, perche' se a questo punto il riusltato e' deludente poi cosa resta da fare buttarsi da un ponte... Comunque ho letto in rete la possibilita' proposta dal dottor Luigi Rolle sliding thecnique.. Che con incisioni particolari della tunica albuginea riesce a far riguadagnare da 2 a 4 cm ad un pene fibrotico accorciato... Questa deve essere considerata una bufala quindi? Le riporto per correttrzza di info il link. http://www.siu.it/app/webroot/img/abs_abstracts/1435.doc

E parte dello studio:
La “Sliding Technique” rappresenta al momento una nuova opzione chirurgica nei pazienti affetti da malattia di La Peyronie con grave accorciamento del pene. L'allungamento del pene e la soddisfazione dei pazienti si mantengono costanti anche a distanza dall'intervento. Pur con i limiti di una tecnica lunga e complessa, le complicanze di questa chirurgia di placca allo stato attuale del follow up non sembrano essere maggiori rispetto ad altre tecniche chirurgiche per la malattia di La Peyronie.
Insomma si tratta della solita bufala atta a illudere le aspettative del cliente?
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

i lavori scientifici sono sempre studi che mostrano i pregi e i difetti di una particolare tecnica chirurgica ma non ci permettono mai di fare una prognosi a distanza su un caso clinico specifico e quindi, le ripetiamo che:"senza una valutazione clinica diretta, è impossibile formulare una risposta corretta a distanza e per di più farle una prognosi esatta degli eventuali esiti post-chirurgici di un impianto protesico."

Ancora un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2014
Capisco.direi a questo punto che l' andrologia e' molto indietro sia per risolvere problemi funzionali che estetici... Insomma se qualcuno e' messo bene un ulteriore calo dimensionale poco imoporta... Mentre se qualcuno e' sotto la media come il sottoscritto e l' impianto determina un ulteriore accorciamnento oltre a quello causato dalla malattia resta solo la frustrazione... E si ritrova con un organo sottodimensionato magari 9-10 cm che sono le misure di un ragazzino in via di sviluppo non quelle di un uomo adulto... Mi informaro' meglio facendomi valutare da un altro chirurgo dato che il primo non e' stato esaustivo.. Ma se le premesse sono queste considero la protesi , per un soggetto di scarse dimensioni, una bella presa per i fondelli ed anche molto costosa.. Grazie delle delucidazioni, adesso dovrei massacrare lo specialista che mi ha lasciato in erezione per 9 ore senza avvisarmi dei rischi.. Uno si reca da uno specialista per risolvere il problema e se ne ritrova altri e ben piu' gravi.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Risenta ora comunque il suo specialista di riferimento.
[#6] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2014
Si, a quale scopo? Per pagare di nuovo 120 euro per la visita e sentirsi dire le solite balle.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

a questo punto non mi sembra che lei abbia ancora un reale specialista di fiducia a cui fare riferimento.

Ancora un cordiale saluto.
[#8] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2014
Dopo avrene seguiti 7 tralasciando in pareri di medici amici, etc ed avendo regalato 10000 Euro agli specialisti mi dica lei di chi mi devo fidare... Forse mi conviene andare a lourds
[#9] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2014
Forse meglio La fata turchina
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Si la rilettura di "Pinocchio" è sempre un saggio consiglio che si può condividere.
[#11] dopo  
Dr. Gabriele Antonini
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Caro lettore capisco il suo sconforto ma non condivido il suo pessimismo e la critica verso la branca andrologica.In Italia siamo all'avanguardia e la sliding technique ne è una chiara testimonianza.Nel suo caso potrebbe essere una buona scelta e il Prof. Rolle un ottimo chirurgo per il suo caso.Deve sapere però che il risultato finale sarà migliore quanto migliore sarà l'elasticità del suo fascio vascolo nervoso dorsale.Sappia anche che i rischi infettivi ed ischemici post intervento esistono più in questa che in altre condizione di deficit erettile cronico non responsivo alle terapie mediche.Il consiglio che le do è quello di fare ginnastica con un vacuum device per almeno 4/6 mesi e successivamente farsi rivalutare da un chirurgo esperto in implantologia protesica peniena complessa.Non perda la speranza
[#12] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2014
Dottore la ringrazio ler la sua riaposta e per aver alimetato le speranze..purtroppo la mia visione negqtiva e' dovuta alle negative esperienze avute con andrologi che hanno alle spalle oltre 30 anni di esperienza nel settore. Ricordo ancora le parle di uno tra essi: le ha una fibrosi, non si preoccupi la sciolgo io ....tante terpie sia orali che fisiche. Ed alla fine la fibrosi non e' cambiata di una virgola, ecco da cosa nasce il mio sconforto, l' aver visto nel tempo le dimensioni dell' organo peggiorare, cosi come la consistenza della pelle divenuta gommosa..ho personalemte avuto a che fare con diversi rqgazzi protesizzati, tutti nonostamte la lgx, hanno avuto un calo dimensionale sia in lunghezza che in circonferenza, ma partendo da dimensioni nella media ed oltre la predita e' stata definita trascurabile. 1-2 cm in una lunghezza di 15-16 iniIali, puo' passare, ma 2 cm in una iniziale di 11 come il sottoscritto non e' passabile. Non capisco perche' molti di voi affermano che non si ha calo dimensionale quando non e' vero.. Detto questo la tecnica di rolle che non e' scevra di rischi potrebbne essere jna soluzione ma a quanto pare e' l' unico in italia che la propone e se poi va qualcosa storto, tipo necrosi del glande eccessivo stiramento del fascio nervoso poi che si fa? Il rischio e' troppo alto.. Preferisco una tecnica collaudata come la sua chiamata :MININVASIVA di cui mi sono informato e so che ha appreso da Perito, che e' rischio prossimo allo 0 ma il risultato dimensionale none' granche almeno da quello che vedo nei suoi numerosi video. La predita si vede considerando le foto di parte za e ripeto e' avvantagiato chi parte da dimensioni sopra la media. Alcuni peni che vedo alla fine dell' intervento sono davvero troppo corti.nell' ordine di 10 11 cm o forse anche meno. Direi che sono esteticamente deludenti e non capisco perche' molti di voi negano la riduzione dimensionale post impianto. Quindi per me considerando il rischio-beneficio non ritengo tecniche all' avanguardia. La ringrazio di nuovo per la risposta.
[#13] dopo  
Dr. Gabriele Antonini
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SPAGNA (ES)
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Il problema della lunghezza è' dovuto sopratutto all'attesa prima dell'impianto della protesi.L'attesa data dalla riluttanza del paziente che non vuole accettare la pratica chirurgica o alla ostinata ricerca del risultato con terapie scarsamente efficaci.Quello che personalmente dico sempre ai miei pazienti con fibrosi che la soluzione è' una sola ovvero quella protesica.Prima dell'impianto dico sempre che la lunghezza finale dopo l'impianto sarà quella del pene flaccido stirato più possibile per il glande.Se lavora molto con il Vacuum prima dell'intervento potrebbe ridare una buona elasticità ai corpi cavernosi.
[#14] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2014
La mia condizione e' molto strana ho questa fibrosi post proapismo da 4 anni, nessuno specialista mi propose la protesi quindi ho cercato io un chirurgo andrologo, ma non mi ha dato risposte esaustive, purtroppo ho condizioni economiche disastrose tali da poter agire solo attrverso sistema sanitario. Non lavoro e non possiedo nulla se non un auto di poco valore. La famiglia non puo' aiutarmi..in secondo luogo ho ancora una erezione ma dolorosa, sopratutto quando essa cessa ed il pene resta in uno strano stato deforme semieretto, l' erezione dura pochi secondi e fa male tutto il pene. Come se si volesse espandere qualcosa di non espansibile. A riposo si sentono zone dure e non e' quasi per nulla elastico tanto che se stirato al massimo forse arriva a 9 cm e fa male. Ho una curvature variabile in base all' erezione, una strozzatura alla base e tutta la parte dorsale e' schiacciata sopratutto in prossimita' del glande dove il dolore e' piu' forte. Ho provato ad usare il vacuum senza forzare, ma il dolore e' insopportabile. Ho fatto una decina di temtativi poi non l' ho piu' usato. Ripeto il dolore e' troppo forte. Idem se faccio uso di viagra per mantemre l' erezione. Il dolore e' talvolta insopportabile e comunque anche con il visgra l' erezione decade, magari dopo un po' piu' tempo. L' organo resta dolente e rigido anche allo stato flaccido al termine di una erezione e con il caldo magari del caminetto si riammorbisce un po' .
[#15] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

situazioni di fibrosi cavernosa , specie dopo episodi di priapismo, non sono risolvibili con terapie mediche o meccaniche (vacuum, iontoforesi....).
L'unica soluzione è costituita dal impianto protesico endocavernoaso di tpio semirigido.malleabile o idraulico.
Nessuno può garantirle aumenti di lunghezza dei suoi corpi cavernosi fibrostici ma, sicuramente una stabilizzazione della situazione e la conservazione della possibilità di avere rapporti sessuali penetrativi soddisfacenti.
La chirurgia protesica è stata poco praticata in Italia e, quindi, molti specialisti non la proponevano tra le opportuinità terapeutiche di una situazionpereferendo teerapie farmacologiche od altro.
Oggi la situazione è cambiata. Gli specialisti esistono. Non creda, però, a i "miracoli" teapeutici della chirurgia protesicao alle tecniche "particolari". Una fibrosi come la sua dovrebbne essere affronatat chirurgicamente da chirurgo esperto che sappaia procedere nell'intertvento senza creare problemi ma certo di risolverle il problema
cari saluti
[#16] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2014
Gentile dottore... Cercare un chirurgo andrologo qualificato ed esperto in impiantologia peniena e' come cercare un ago in un pagliaio.. Sono abruzzese e mi sono mosso autonmamente alla ricerca di valido specialista, ho perso il conto dei numerosi consulti fatti, bene ne esco deluso ed ho trovato solo persone interesste alla cassa... 120-180 euro a vsisita sono un furto. Io ci ho rimesso tutti i miei risparmi non so piu' dove sbattere la testa ed autonomamente sbaglio sempre. Per questo le chiedo di consigliarmi un buon centro pubblico dove farmi visitare in quanto in uno privato senza pecunia credo sia impossibile. Sono abruzzese lei cosa mi consiglia ?
[#17] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2014
Carissimo dottore antonini mi rivolgo a lei per un ulteriore dubbio.. Oggi mi sono messo a vedere tutti e dico tutti i suoi video su youtube relativi alla impiantologia peniena sia per soggetti che hanno fibrosi, sia per soggetti con asportazione della prostata, sia soggetti con defict vascolari e poco responsivi alla terpia.. Bene le dimensioni si riducono in tutti i casi. Detto questo dite che durante l' impianto il pene venga stirato al massimo e venga messa una protesi congrua con quella lungezza, ma sinceramente a me sembra che sia misurata direttamente solo la lunghezza da flaccido. In secondo luogo perche' non rendete note le misure per e post intervento? In molti video di sava perovic, rados djinivic e quello del prof rolle viene fatto..
[#18] dopo  
Dr. Gabriele Antonini
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Queste considerazioni mi fanno capire che purtroppo le sue idee non sono ancora chiare.Protesi al pene significa effettuare un intervento che ripristina una funzione,quella erettile, che prima dell'intervento ha cessato di essere.Protesi al pene non significa aumentare le dimensioni ma far funzionare un organo che non funziona più.La lunghezza del pene con la protesi è' quella del pene flaccido stirato più possibile.L'italiano è' una lingua precisa.Non so che video abbia visto.Tutta questa filmografia che riferisce con dimensioni pre e post intervento mi incuriosisce molto.Se cortesemente mi invia i link dei video me li guardo volentieri.In bocca al lupo
[#19] dopo  
Dr. Gabriele Antonini
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Sto' continuando a cercare sul web questi video con misurazioni pre e post impianto di protesi peniena che dice ma proprio non li trovo.Cortesemente mi manda i links???
Grazie
[#20] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2014
alcuni sono stati rimossi non li trovo piu' cmq ne ho trovato uno

http://www.peyroniecenter.it/index.php?id=37&dx=101

https://www.youtube.com/watch?v=ZNbtmp9uFQo


https://www.youtube.com/watch?v=5Ij8USNmXlc

http://www.peyroniecenter.it/Trattamento-chirurgico-allungamento-pene


ripeto altri non ne trovo più sul sito peyroniecenter ce ne stavano un bel po'

capisco la funzione della protesi ma io mi riferisco a persone che hanno fibrosi come il sottoscritto la cui funzione non è completamente assente ma sono presenti strozzature e curvature.. insomma non allungare ma recuperare le diemsnioni originali non subire ulteriori accorciameti che rendono il risultato deludente
[#21] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2014
su questo sito prima era possibile ad accedere a dei video ora non più cmq spiega le tecniche in ingelse:


http://www.penile-implant-surgery.com/penile-prosthesis-implant-male-enhancement-surgery-packages.htm
[#22] dopo  
Dr. Gabriele Antonini
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Continuo a non vedere misure pre e post impianto.Vedo solo chirurgia ad alto rischio di complicanze
[#23] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gli alti rischi di complicanze caratterizzano sempre e purtroppo questo tipo di chirurgia, soprattutto quando si ha una fibrosi dei corpi cavernosi in cui sono "presenti strozzature e curvature..." ed altro ancora.
[#24] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2014
Purtroppo come le dicevo sono state rimossi. Ma cmq in due di quelli che ho mandato ci sono... Nel video di rolle si parte da una misura di 9cm e si arriva a 13... In quello di perovic viene misurato quasi 14 nella misurazione finale. Altri purtroppo non ne trovo piu'.
[#25] dopo  
Utente 368XXX

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Dottor beretta capisco perfettamente i rischi. Ma e' rischioso anche farsi impiantare una protesi lei non crede? Quindi un povero disgraziato sta li semza poter far nulla, magari ha l' organo tutto deformato e poco funzionante che peggiora nel tempo non dovrebbe operarsi a questo punto. Non credo che l' innesto di protesi sia scevro di rischi e complicanze per un soggetto con strozzatire curvature e dolore. E se poi il dolore della fibrosi aumenta poi che fa si deve buttare da un ponte? Io farei vivere al mio speciaista quello che sto passando io da 4 anni, intendo colui che mi rovino. E tutti gli altri che mi hanno ingannato con terpie senza nessuna reale efficacia. Non so come si faccia ad affermare:" la fibrosi giela sciolgo io" quando adesso pure i muri sanno che e' irreversibile
[#26] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

impiantare una protesi peniena semirigida, malleabile o idraulica non è sostanzialmente pericoloso.
Si tratta di una chirurgia "delicata" come mettere una protesi ortopedica, operare una cataratta, inserire uno stent coronarico......
In Italia, putroppo, è una chirurgia di recente aèpplicazione e non sono molti i chirurghi ed i centri con adeguata esperienza e, qualche volta, ci potrebbe essere il rischio di farsi proporre ed effettuare un intervento protesico da chirurghi non "particolarmente esperti".
a mio parere lei dovrebbe essere un caso un po' "delicato" ma non tale da essere irresolubile.
In Italia ci sono 10-15 chirurghi con esperienza tale da poter affrontare tranquillamente un caso di fibrosi cavernosa con ottimi risultati per il paziente che averebbe un pene di aspetto sostanzialmente accettabile in flaccidità, di rigidità co0mpatibile con la penetrazione sessuale,mantendendo la funzione eiaculatoria, l'orgasmo e il piacere personale e di coppia.
lasci perdere il WEB e si affidi ad un chirurgo andrologo in "carne ed ossa"
cari saluti
[#27] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2014
Gentilissimo dottor pozza, lei parla di aspetto accettabile in flaccidita' ma come le dicevo non vorrei perdere ulteriori cm, sarebbe davvero troppo. A me non interessa molto l' aspetto in flaccidita' altrimenti quando stavo bene avrei optato per una falloplastica che non cambia nulla in erezione, a me intessa l' aspetto in erezione con una dimensione accettabile, magari mantenere le dimensioni attuali ma,parlando con chirurgo in carne ed ossa e con un paziente che ha inpiantato la lgx mi e' stato detto che si ha un ulteriore calo dimensionale post intervento di 1-2 cm. Cosi e' successo al quel paziente che fortunatamente non aveva fibrosi ma solo deficit poco responsivo alle pge1 al massimo dosaggio, quindi sostanzialmente struttre sane. Partendo da 16 cm se ne ritrova 14 che sono accetabili ma non deludenti 10 cm. Come dice lei chirurghi esperti ce ne sono pochi sono concorde, ma a chi rivolgersi ? Io sono abruzzese e qui la chirurgia protesica sembra fantascienza tanto e' vero che per avere informazioni dirette mi sono dovuto spostare. Il discorso e' che la delunte chirurgia protesica ha costi stratosferici almeno per il sottoscritto che come dicevo e' disoccupato e senza possibilit' economiche nenache conl' aiuto dellla famiglia si potrebbe arrivare a 20000 euro necessari per l' impianto quindi e' d' obbligo muoversi con il ssn ma dove? Non so dove sbattere la testa. Lei dice di cercarmi bravo chirurgo ma il mio medico curante dice di non sapere dove indirizzarmi, detto questo io attulmante ho dei dolori abbastnza fastidiosi come potrebbe la protesi toglierli ?
[#28] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2014
Insomma chi mi consiglia un buon centro androogico convenzionato? Sono abruzzese a chi mi posso rivolgere se neanche il mio medico di base sa dove indirizzarmi? Autonomamemte ho preso fregature purtroppo. Il dottor pozza dice che sono 10-15 i chirurghi esperti, qualcuno di essi lavora nel ssn, oppure la protesi e' solo un lusso che pochi possono permettersi?se cosi e' una vergogna.
[#29] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

ritorno sulle "considerazioni ed abilità chirurgiche", non tutte da me condivise, fatte dagli altri colleghi, che sono intervenuti in questo suo post, per dirle che purtroppo sulla questione "indicarle un collega o un buon centro andrologico..." non è questa la sede per avere una informazione così particolare e non di interesse generale.

Questo quesito è bene porlo, in prima battuta, al suo medico di fiducia e poi comunque, in altre sezioni del nostro sito, può forse trovare un aiuto più mirato alla sua domanda.

Ancora un cordiale saluto.
[#30] dopo  
Utente 368XXX

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Gentile dottor beretta, secondo lei crede che io non abbia posto la domanda al mio medico di fiducia? La risposta e' stata: non so proprio dove indirizzarla... A chi devo porre il quesito se non a voi che siete il migliori specialisti,, come ulteriore considerazione, se vuole le allego i link, molti di voi fanno nomi su strutture o specialisti dove rivolgersi, non capisco perche' non lo possiate fare con me
[#31] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2014
In che sezione posso trovare l' aiuto?
[#32] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

in Abruzzo ci sono centri SSN dove si effettua chirurgia protesica.
Anche in altre realtà italiane questo è possibile, pur se con una certa difficoltà.
Non solo il suo Medico ma molti medici di famiglia del SSN non sanno dove mandare i pazienti.
Cerchi di non attaccarsi solo al web
cari saluti
[#33] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Altre informazioni le può trovare anche in queste sezioni del nostro sito:

http://www.medicitalia.it/specialisti/andrologia?refresh_ce

http://www.medicitalia.it/specialisti/urologia
[#34] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,
recentemente la Società Italiana di Andrologia ha reato un sito divulgativo per la chirurgia proteica peniena; in esso sono presento svariati Chirurghi Impiantatori che hanno aderito al progetto. Il sito è: www.androprotesi.it
[#35] dopo  
Utente 368XXX

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Dottor beretta la ringrazio per link ma a quanto pare in abruzzo non c' e' molta scelta di specialisti quei pochi che appaiono in questo sito sono gia' stati da me consultati ma di protesi non hanno esperienza ne hanno mai fattto un intervento. Detto questo mi sono affidato al sito consigliato dal dottor pescatori stesso risultato, abruzzo niente... Che diavolo devo fare allora? In questi giorni sono andato dal medico curante dei mei genitori ed qnche lui non conosce nessuno. Ma insomma che diavolo devo fare? Mi consigliate un centro dove poter andare a carico del ssn e non lontano dalla mia zona? Di chirurgi ce ne sono tanti ma tutti che operano a prezzi esagerati non meno dei 18000-20000 euro per una tricomponente, ho provato a contattare alcuni di loro di cui non faccio il nome. E comunque bisogna pagare la protesi ed io non posso permettermelo, cosa mi resta buttarmi da un ponte? A questo punto datemi una cura suicida che per lo meno smetto di soffriere ma cosa diamine bisogna fare in questo paese se non si ha denaro sufficiente? Vergogna
[#36] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

anche nel lazio, a lei vicino, è possibile avere impiantata una tricomponente utilizzando il SSN
cari saluti