Utente 368XXX
salve dottori.
in seguito ad un dolore al petto a novembre mi recai al ps dove mi fecero un elettrocardiogramma da cui è risultata una tachicardia sinusale a 130 battiti dovuta quindi ad un attacco di ansia.da questo episodio ho iniziato sempre di più a preoccuparmi circa la salute del mio cuore.proprio per questo a gennaio feci una visita privata dove ho ripetuto l'elettrocardiogramma e in più ho eseguito un ecocardiogramma.da questi esami è risultato tutto nella norma e la cardiologa mi ha prescritto prazene da assumere 1 volta al dì.da gennaio ad oggi ho vissuto alti e bassi con la mia ansia con a volte forte agitazione che mi provocava tachicardia,ma che ho sempre associato al mio stato ansiogeno.
però è capitato in certe circostanze di avere un battito fino a 160 bpm e questo mi ha preoccupato molto.ma questi episodi di forte tachicardia non sono mai capitati improvvisamente,ma sempre in situazioni che già immaginavo potessero provocarmi ansia.inoltre io a riposo ho anche,se sono molto calmo, 60 battiti e a volte anche meno e allo stesso tempo se mi alzo e faccio anche poco movimento arrivo a superare i 100 bpm.
quindi volevo chiedere se era necessario fare ulteriori esami e se devo preoccuparmi?inoltre il mio medico di famiglia mi aveva consigliato di assumere betabloccanti e quindi volevo una delucidazione su questo tipo di farmaci.
ps ho 20 anni,non fumo e non bevo,ma ho una vita sedentaria.
grazie della risposta e cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Guardi, non è un betabloccante che deve assumere, ma richiedere a mio giudizio l'intervento di una figura specialistica (psicoterapeuta).
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2015
sono d'accordo con lei e sto valutando questa ipotesi.
però volevo chiederle un'ultima cosa.ho letto che tachicardie sopra i 150 bpm spesso sono associate a vere e proprie aritmie ad esempio fibrillazione atriale ed è per questo che mi sono preoccupato.
quindi lei non mi consiglia ulteriori accertamenti.
grazie della risposta