Utente 833XXX
non riesco più a autoeccitarmi senza dolore dopo una circoncisione fatta da più di un mese, causa la comparsa a giorni di un dolore/bruciore sulla parte destra del pene poco sotto il glande, dove penso ci siano dei punti interni fatti per tenere ripiegata la pelle. La circoncisione fattami infatti non è con un taglio netto della pelle che c'era intorno ma penso in parte ripiegata. Questo permette di avere a riposo il glande coperto a 3/4 e scoperto abbastanza facilmente in erezione (quando c'è, di notte). In particolare, tastando, sento tutto un anello intorno al glande, che diventa abbastanza duro in erezione, e lì dove mi brucia (quando mi stimolo, non se in erezione spontanea) è un po' più gonfio. Questo mi impedisce di aiutare la penetrazione quando l'eccitazione "visiva" non è sufficiente. Quando l'erezione notturna c'è ( o me ne accorgo), come detto non mi fa male. Di fatto non sono riuscito ad avere ancora un rapporto con mia moglie, ma son riuscito a masturbarmi a fatica, con questo fastidio/dolore due volte. A questo si aggiunge quando tocco il frenulo , non in fase di penetrazione (almeno fino ad oggi), un dolore acuto come fitta data da una scheggia di legno presente sotto pelle, dolore che è preesitente da circa 6 anni, dopo aver fatto una frenuloplastica . Questa fitta/dolore acutissmo che provo toccando lateralmente il frenulo (che ora è scoperto) non dovrebbbe darmi problemi in fase di penetrazione, ma a riposo ogni tanto dà fastidio e comunque mi è di blocco (psicologico) per l'erezione. Sono veramente stufo, anche perchè non trovo chi sappia giustificare il perchè di questa fitta e il perchè del dolore/bruciore sotto il glande che di fatto mi blocca psicologicamente e non mi dà modo di penetrare con il pene rigido. E' ormai da 20 anni (ne ho più di 40) che tra fimosi e la tentata risoluzione di queste non riesco ad avere un rapporto soddisfacente. grazie (PS: sono comunque riuscito ad avere un figlio di 4 anni, grazie a Dio)

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Moiso
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TORINO (TO)
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Gentile utente,
ciò che leri descrive potrebbe essere ricondotto ad una infiammazione del galnde e del prepuzio residuo. Consulti comunque il collega da cui è stato operato per una valutazione diretta.
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 833XXX

Iscritto dal 2008
Gent.mo dottore,
grazie della risposta. Riandrò fra due settimane dal suo collega, ma questa possibilità che lei descrive può valere per il dolore alla base del glande sul lato destro, ma non credo per quello sul frenulo che si manifesta, spostandolo di lato, come fitta (tipo spina di legno nella pelle) ed è presente da ormai 6 anni (per fortuna probabilmente nella penetrazione si spostava poco di lato)). Tra parentesi questa notte l'ho volutamente e letteralmente "strizzato", sopportando un po' il male, stufo del fastidio e volendo vedere, pur ingenuamente, se saltava fuori una scheggia o qualcosa del genere Ho solo ottenuto, prevedibilmente, l'effetto che ora il tutto è un po' indolenzito e mi fa un po' male, senza peraltro aver ridotto o eliminato il dolore che ho se sposto il frenulo di lato...
[#3] dopo  
Utente 833XXX

Iscritto dal 2008
...neanche a fare apposta mi è capitata in mano l'analidi delle mie urine fatte circa 7 giorni dopo l'operazione (cira 1 mese fa) e vedo ora (non so perchè non le ho viste allora che gli eritrociti erano a 30 (contro un limite massimo di 10) e con presenza di muco --> da internet mi pare di capire rischio di presenza di infezione: è il caso di rifare le urine ora, vero?
grazie
[#4] dopo  
Dr. Andrea Moiso
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TORINO (TO)
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Gentile utente,
attenda qualche settimana e intanto consulti l'urologo operatore. Deterga il glande due volte al giorno con acqua borica.
Potrebbe essere utile eseguire l'esame delle urine e soprattutto una urocoltura ed un tampone uretrale.
Cordialmente
[#5] dopo  
Utente 833XXX

Iscritto dal 2008
Dunque l'esame delle urine è risultato negativo. Non ho fatto il tampone uretrale. Invece, per problemi precedenti alla cicroncisione (gli schizzi di sperma non non lasciavano più la punta del pene) un urologo mi aveva prescritto un' uroflussometria che ho fatto DOPO la circoncisione. Già dopo la circoncisione mi era apparso evidente che il getto era più forte. La prova ha detto che "il flusso è di entità massima elevata" .
Detto questo, sono riuscito ad vere due o tre rapporti sessuali, di cui uno solo soddisfacente, in quanto se mia noglie non è ben lubrificata, sento il dolore delle strisce di pelle post punti che longitudinalmente collegano la base del glande con la pelle sottostante (non c'è cioè un netto distacco tra pelle e glande). questo perchè, come detto, non è stata tolta semplicemente la pelle, ma mi sembra sia stata ripiegata in qualche modo su di sè. Il glande in erezione è scoperto, ma mi resta il bruciore-fastidio tipo feritina aperta, anche a riposo, che provo a momenti in corrispondenza (sono passati ormai quasi tre mesi) di dove rano i punti e in corrispondenza dei quali ci sono dei piccoli avvallamenti con raggrinzimento circostante di un po' di pelle. Il frenulo mi fa sempre un forte fastidio se lo tocco (questo come effetto di una frenuloplastica di circa 6 anni fa che la circoncisione non ha migliorato) e nell'ulòtimo mese mi sembra di notare che il glande è freddo, di colore chiaro e molto più insensibile di una volta. In erezione diventa normalmente grosso, roseo e della temperatura che conosco. Non ho nenahce avuto miglioramenti dal punto di vista della durata.
In sostanza: la mia circoncisione la sconsiglierei e direi di tenersi i problemi di frenulo breve e di eiaculazione veloce a chi ha questi problemi.
Se sapete indicarmi un luminare nel campo, grazie, altrimenti grazie comunque che avete letto l'e-mail