Utente 392XXX
Salve, 7 giorni fa circa ho fatto un'operazione di fimosi serrata (il chirurgo mi ha tagliato solo pochi cm di pelle così da far rimanere, appena guarito, il glande abbastanza coperto) e plastica del frenulo.
Il chirurgo è stato davvero molto approssimativo poiché non mi aveva dato indicazioni di alcun tipo su cosa fare a casa, se non dirmi di prendere Veclam x 5 gg e Meliven 3 per 7 gg.
Dopo aver medicato con Luan (consigliatomi dal medico della mutua perché il chirurgo non risponde mai) mettendolo sulla garza ho passato 7 gg tra dolorini e fuoriuscite di sangue/siero.
Stamane sono andato a farmi la visita ed il chirurgo, dopo avermi visto, mi dice subito che avrei dovuto scoprire il glande sin dal giorno dopo l'operazione per evitare che i punti si attaccassero.

Ovviamente casino infernale perché non mi aveva detto niente né per quello né per la crema da applicarci.
Risposta fantastica "quel giorno avevo 12 operati, che ci posso fare?".

Vabbé lasciamo perdere. Mi fanno stendere sul lettino e lui è l'infermiere iniziano a provare a scoprire il glande.

Ho sentito un dolore assurdo misto a delle "scariche" che mi colpivano ogni volta che il glande, ipersensibile (dopo 26 anni coperto), mi veniva sfiorato.
10 minuti di tentativi dolorosissimi ma sono riusciti a scoprire solo metà poiché, a detta loro, il pene tendeva a rientrare verso dentro a causa dei miei movimenti e del dolore che provavo.

Ora mi hanno rimandato a casa dicendomi di prendere un medicinale antiedemico per far sgonfiare, mi hanno detto anche di riempire il bidet, metterci acqua tiepida, metterci il pene e provare io stesso a far scendere la pelle ma senza forzare (cioè se sento dolore mi devo fermare).
Infine, a prescindere da come andranno questi 3 giorni, dovrò andarci nuovamente lunedì per provare a risolvere, altrimenti mi dovranno operare di nuovo.

Sono veramente distrutto da un punto di vista psicologico oltre al fatto che il dolore è stato veramente intensissimo.

Avete dei consigli? Sapete se questo fatto è normale?
Sono avvilito.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,aldilà dell'atteggiamento del chirurgo,evidentemente oberato di lavoro,sottolineerei l'incidenza del sovrappeso che,favorendo la introflessione del pene nell'adipe pubico,sicuramente rende più difficile detergere il pene.Va da se che,senza poter vedere,altro non sia lecito ipotizzare.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 392XXX

Iscritto dal 2015
Grazie dott. Izzo.
Io credo che il problema sia stato relativo anche e soprattutto alla mancata comunicazione da parte del chirurgo su cosa dovessi fare perché sono convinto che facendo esercizio giornaliero, sarei riuscito a tirar fuori il glande.
Ora, comunque, che mi consiglia di fare?
Io sto provando, svariate volte al dí, a far uscire il glande, fermandomi quando sento dolore o quando esce un po' di sangue.
Faccio ciò in piedi, dopo aver bagnato il pene con acqua calda per "distenderlo".

Secondo lei faccio bene? Devo forzare anche se sento dolore oo esce sangue? Per caso c'è qualche crema che potrebbe aiutarmi?
Inoltre forse sarebbe meglio, per recuperare "lunghrzza" (mi scusi ma non so come spiegarlo bene) provare questa manovra a pene leggermente eretto? O lo devo fare a pene a riposo?

Ma soprattutto crede sia il caso di provarci per 5-6 giorni da solo oppure già lunedì devo andare di nuovo dal chirurgo che proverà nuovamente in modo drastico a risolvere facendomi sentire forti dolori?

Io vorrei veramente evitare di dovermi operare di nuovo. Sarebbe una mazzata psicologica non da poco.
Grazie.
[#3] dopo  
Utente 392XXX

Iscritto dal 2015
Scrivo questo aggiornamento sperando di avere qualche risposta.

Oggi sono rimandato dal chorurgo e dopo un po' di allenamento a casa sono riuscito a scoprire fino al glande (esce tutto).
In pratica si vede la corona dello stesso ma non riesco ad andare oltre.
Il chirurgo ha detto che devo scendere ancora fino "all'asta" così da scoprire i punti, attaccati sotto il glande stessi, ma è davvero così?
Mi sta venendo il dubbio.
Fino a lì ci arrivo, ma lo step successivo mi risulta impossibile, è come se la pelle non ne volesse sapere di continuare a scorrere, anche forzando un po'.

Non so che fare.
Ora il chirurgo mi ha detto di continuare a provare e di continuare con l'antiedemitico (Fortilase) e tornare lunedì prossimo.
Per favore cari medici, datemi una risposta così da chiarirmi il dubbio.
[#4] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...si limiti al giudizio del chirurgo operatore che ha il vantaggio di poter valutare il quadro clinico. Cordialità.