Utente 388XXX
Salve mio padre che oggi ha 66 anni, nel febbraio 2013 scopri' di essere affetto da epatite B cronica (asintomatica). Con l'uso del Baraclude l'hbvdna si è azzerato tanto da non essere più rilevabile. Le sue analisi (marker compresi) sono sempre state ottime. Nel 2013 effettuò una RM con mdc eatospecifico è risulto esserci nel fegato un nodulo di 8-9 mm di iperplasia adenomatosa al VI segmento Da allora fa analisi e eco ogni 4 mesi. Tutto stabile. Ora ha effettuato una muova rm con mdc epatospecifico e il referto è stato questo: si rileva all'altezza del VI segmento un'area di tenue riduzione dell'enehacement rispetto alla scorsa risonanza (del 2013), indice di cellule di Kupffer in fase di scarsa attività metabolica vitale, possibile segno di viraggio in hcc.
Non ulteriori aree di sofferenza tissutale evidenziate dopo mdic.
Normale il calibro delle vie biliari ed extraepatiche
Colecisti alitissica
Normali pancreas milza
No linfoadenomegalie
Abbiamo fatto vedere il referto della rm all'epatologo e lui ora ha detto che farà una Ceus e poi provvederà a bruciare il piccolo nodulo. E da li si ripartirebbe da "1 a 1...palla al centro".
Pensa che sia l'approccio giusto? La termoablazione con radiofrequenza è pericolosa? Grazie...
[#1] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano
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Ritengo corretta la procedura.
La termoablazione con radiofrequenza non è una metodica pericolosa,

http://www.medicitalia.it/minforma/malattie-infettive/1352-termoablazione-tumori-primitivi-fegato.html