Utente 128XXX
Buongiorno!
Ringrazio in anticipo per il servizio che svolgete quotidianamente in modo rapido ed efficente.
Premetto che non ho mai avuto dolori, né durante l'incidente, né dopo, se non un leggero fastidio di tanto in tanto e una difficoltà accompagnata da lievissimo dolore nella flesso-estensione. Il mio problema é questo: due mesi fa, durante una gara di karate, ho appoggiato male la gamba destra e il ginocchio ha ceduto medialmente. Sono stato in pronto soccorso, il ginocchio si é gonfiato e per un mese circa ho usato le stampelle per deambulare.
Dopo un mese circa, sotto suggerimento di un medico, ho iniziato una serie di esercizi isometrici per la tonicità del quadricipite e dei muscoli della loggia posteriore.
Due settimane fa, finalmente, eseguo una risonanza magnetica che rivela, in sintesi, quanto segue:
Frattura parcellare a decorso verticale estesa sia sulla superficie superiore che inferiore del menisco mediale, nella zona rossa del corno posteriore.
Il legamento crociato anteriore, nella sua metà prossimale e in sede inserzionale femorale, appare ispessito come da edema interstiziale e presenta discrete alterazioni della sua struttura fibrillare. Il quadro RM depone per lesione parziale del LCA da rivalutare al termine della fase acuta.
Aree di edema post-traumatico a carico dei capi ossei del compartimento laterale e notevole quantità di fluido nella borsa sovra-rotulea e nei recessi para-rotulei. Il resto, nella norma.
Ora, sono in attesa di un consulto con uno specialista ortopedico per valutare la stabilità dell'articolazione e le eventuali misure da adottare.
Vi scrivo perché sono ormai due mesi che non pratico attività fisica, e vorrei riprendere il corso di Karate.
Mi rendo conto che dovrei evitare ogni movimento di rotazione dell'arto leso, quindi la mia pratica sarebbe sicuramente limitata. Di preciso però, che tipo di movimento dovrei evitare? Sarebbe forse meglio iscrivermi in sala attrezzi e concordare un programma di allenamento considerando le mie lesioni? Eventualmente, non potendo correre, posso comunque usare la cyclette?
Infine, una lesione simile al LCA potrebbe in qualche modo rimarginarsi da sola, essendo parziale? Nel caso in cui fosse necessario l'intervento chirurgico (prendendo considerazione del fatto che voglio riprendere l'attività agonistica), in cosa consisterebbe? Si prende lo stesso il tendine del semitendinoso o del gracile, anche se il legamento non é totalmente lesionato?
Ringrazio infinitamente per l'attenzione, sperando di essere stato chiaro ed esaustivo.
[#1] dopo  
Dr. Daniele Pili
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Buongiorno

La rottura dell'LCA causa instabilità del ginocchio.
Quella che descrive lei non è una sensazione di instabilità ma lei la descrive più come un "fastidio" e lieve dolore alla flesso-estensione.
Le consiglio per ciò di visitare un'ortopedico per valutare clinicamente il suo ginocchio, ci sono tanti colleghi bravi nella sua zona che troverà su questo sito.

La visita è importante perché la rottura parziale è infatti spesso associata a instabilità ma può anche essere asintomatica o poco sintomatica.
Nel caso sia evidentemente sintomatica alla sua età è indicato l'intervento di ricostruzione se stabile la fisioterapia specifica.
Ci sono tecniche ricostruttive che usano un tessuto proprio come il gracile e semitendinoso o il tendine rotuleo.
Ci sono anche tecniche che utilizzano il legamento sintetico ma che io le sconsiglio a meno che non ci siano problemi al sito donante.

In breve:
Se clinicamente instabile è indicato l'intervento
Se non clinicamente instabile la fisioterapia mirata


Spero di essere stato utile
[#2] dopo  
Utente 128XXX

Iscritto dal 2009
Grazie di cuore per la risposta!
Mi permetto di porre un'altra domanda: per l'attività fisica, mi riferisco alla sala attrezzi, ci sono controindicazioni? Posso svolgere tranquillamente attività come cyclette o esercizi isometrici per la muscolatura dell'arto? L'uso della cyclette potrebbe in qualche modo ledere al menisco?Grazie ancora!
[#3] dopo  
Dr. Daniele Pili
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Prima di iniziare un'attività fisica impegnativa deve avere una diagnosi fatta da uno specialista ortopedico.
Fino ad allora deve comportarsi come se avesse una lesione totale del legamento crociato anteriore.
Gli esercizi da fare in questo caso sono:
la contrazione isometrica dei muscoli della loggia anteriore (quadricipite) e posteriore (flessori della coscia) vanno bene così come gli esercizi a "catena chiusa" ossia con il piede fermo sulla piattaforma
Assolutamente da evitare gli esercizi a "catena aperta" cioè con il piede mobile ad esempio leg extension. La cyclette solo leggera, ma non per potenziare.

Mi raccomando, non faccia medicina fai da te! Ho visto pazienti incorrere in gravi danni cartilaginei e al menisco in seguito a trascuratezza del problema.


Le auguro una pronta guarigione
[#4] dopo  
Utente 128XXX

Iscritto dal 2009
Benissimo, grazie infinite per la risposta e per gli auguri!
[#5] dopo  
Utente 128XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno!
Ieri ho avuto un consulto con un Suo collega ortopedico, il quale mi ha messo in lista d'attesa per la ricostruzione chirurgica del legamento crociato.
Ovviamente mi fido della sua scelta di utilizzare il tendine del gracile e del semitendinoso per la suddetta ricostruzione, tuttavia per curiosità personale vorrei sapere perché non viene considerato l'utilizzo di un innesto artificiale (sconsigliato in effetti anche da lei). Si tratta solo di una curiosità personale, ma a occhio sembrerebbe più funzionale per l'attività sportiva risparmiare i due tendini. Sbaglio? Grazie per l'attenzione!
[#6] dopo  
Dr. Daniele Pili
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Buongiorno

Prima di tutto ha fatto benissimo a recarsi subito da un collega per farsi visitare.

Anche se in teoria sacrificare il gracile e semitendinoso potrebbe dare una riduzione nella forza della flessione del ginocchio in realtà questo non influisce gran che.

Di contro un legamento ricostruito con materiale omologo vivo da un grande vantaggio di durabilità e compatibilità biologica.

Io riservo, la riparazione del crociato anteriore con legamento sintetico solo in caso di sportivi agonisti che vogliono tornare alla loro attività più in fretta possibile per motivi di lavoro e che non hanno problemi ad avere un legamento che probabilmente si romperà in qualche anno e che li porterà ad avere un altro intervento in futuro. Ad esempio un calciatore di alta serie di una certa età che deve fare il suo ultimo campionato.
Inoltre, le complicanze sono più difficili da trattare nel legamento sintetico (es infezioni).

Buona fortuna per il suo intervento e segua alla lettera quello che le suggerirà il mio collega e le istruzioni del fisioterapista.

Saluti
[#7] dopo  
Utente 128XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio infinitamente per la risposta!
Mi permetto di disturbarla per un altro paio di curiosità, poi non la disturbo più!
1) l'utilizzo di un tendine prelevato da cadavere può dare rigetto?
2) il mio maestro di Karate mi ha raccontato che, dopo essersi rotto completamente uno o entrambi i crociati (non ricordo), nell'attesa di essere operato ha praticato ugualmente il Karate utilizzando un tutore (per la durata di un anno!). Può essere utile nel mio caso informarmi (considerando anche la lesione del menisco) per un tutore, magari chiedendo nuovamente al collega ortopedico che mi opererà, oppure non é una buona idea ed é meglio limitarsi agli esercizi in sala attrezzi?
Grazie infinitamente per l'attenzione!
[#8] dopo  
Dr. Daniele Pili
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L'utilizzo di tendine da cadavere è un opzione ma da utilizzare in casi in cui non si possa utilizzare il gracile e semitendinoso.
Il suo maestro ha rischiato di danneggiare seriamente il suo ginocchio e io sconsiglio di praticare tale attività con il crociato rotto.

Ancora auguri
[#9] dopo  
Utente 128XXX

Iscritto dal 2009
Perfetto, la ringrazio ancora una volta!
[#10] dopo  
Utente 128XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno!
Ho subito la ricostruzione dell'LCA con tendine rotuleo un mese fa.
L'intervento si é svolto con successo e comincerò a breve la riabilitazione con il fisioterapista prescritta da un medico fisiatra.
Mi ripresento qui non tanto per richiedere un consulto, quanto per delle curiosità personali riguardanti l'intervento che non ho avuto modo di porre agli ortopedici che mi hanno operato. Mi scuso se le domande esulano dalla finalità del sito, spero ugualmente di non arrecare disturbo e di capirne un pò di più. In anticipo ringrazio per l'attenzione.
1) Il tendine, fissato nel canale osseo precedentemente scavato, subisce delle modifiche istologiche nel periodo di recupero? Si parla, tra le problematiche inerenti la ricostruzione con tendine sintetico, di un problema di attecchimento dei fibroblasti. Questo riguarda anche la ricostruzione con tendini autologhi? Che cosa succede in particolare?
2) In questo tipo di intervento viene prelevata la porzione centrale del tendine rotuleo. Quel "lasco" che rimane dopo il prelievo, che fine fa? Vengono suturate le porzioni adiacenti?
3) Vengono prelevate delle bratte ossee. Che scopo hanno? Vengono in qualche modo sostituite/ricostruite nella loro sede originaria?
4) Subito dopo l'intervento ho perso abbondantemente il tono muscolare dei muscoli della coscia e della gamba. Come mai? Quali sono i meccanismi di perdità del tono muscolare, oltre all'inutilizzo dei suddetti muscoli?
5) La riabilitazione che scopi ha? Nel senso, si lavora sul recupero del tono muscolare e dello schema motorio e propriocettivo, ma si agisce anche su un eventuale recupero del neo-tendine oppure quello é apposto dopo una corretta tecnica di ricostruzione?
Ringrazio tantissimo per l'attenzione, spero di non averLa annoiata troppo con le mie curiosità.
Cordiali saluti