Utente 407XXX
Gentilissimi dottori il consulto che chiedo non è per me ma per il mio fidanzato. È un uomo di 45 anni alto 180cm per oltre 90kg di peso. Come sport lui fa ciclismo a livello agonostico. Una mattina dopo avereffettuato una salita ha avuto un episodio di forte tachicardia ripetutosi per due volte a distanza di pico. Non era la oprima volta che ha sofferto di questo disturbo. Si era verificato nelle stesse modalità anche lo scorso anno. Dopo il primo episodio ha effettuato ECG ed ecocardiogramma, esame sottosforzo ed i risultati furono tutti ok. Nell'episodio recente tramite 118 è stato trasportato in ospedale i quali come primo consulto hanno esordito con "principio d'infarto". Eseguiti gli enzimi cardiaci con risultati negativi sempre. Eseguita coronografia con contrasto che ha dato come esito :
CORONARIA SINISTRA
Tronco comune di buon calibro, è esente da lesioni critiche. Ramo discendente anteriore di buon calibro e territorio di distribuzione, esente da lesioni critiche. Il ramo CX di buon calibro e ampio territorio di distribuzione, esente da lesioni critiche.
CORONARIA DESTRA
Vaso di buon calibro e decorso, si occlude alla sua estremità in assenza di flusso anterogrado.
CONCLUSIONI
Occlusione di coronaria destra distale. Si decide di non ricanalizzare il vaso poiché di esile calibro, compensato da una CX superdominante.

ECG : Normale diametro dell'aorta ascendente, della radice aortica e delle camere cardiache; normale cinesi segmentaria e globale del ventricolo sx, normali sezioni dx, normale pericardio, minimo rigurgito mitralico e tricuspidalico E/A <1.
Esami ematochimici nella norma alla dimissione.
ECG HOLTER : due episodi notturni di BAV di tipo II tipo Mobitz 1 con periodismo di L-W (RR max 2.3 sec)

Terapia domiciliare peptazol. Triatec cardioaspirina plavix totalip e zoloft ( per problemi di ansia pregressi).
La mia domanda alla luce di tutto questo è: il principio di infarto c'è stato realmente? Secondo lei bisogna fare altro? Può continuare a fare sport? Deve preoccuparsi? La ringrazio infinitamente.

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[#1] dopo  
Dr. Iacopo Ciccarelli
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Gentile utente,
sulla base dei referti degli esami strumentali da lei riportati e nei limiti del consulto a distanza, la terapia prescritta appare adeguata. Potrà sospendere dopo 12 mesi dall'evento acuto il Plavix, mantenendo invariata la terapia.
Faccia in modo di correggere i fattori di rischio del paziente (in primis l'eccesso ponderale), oltre a mangiare con poco sale.
Massima attenzione a mantenere i valori di pressione arteriosa < 130/80 mmHg (in caso contrario bisogna adeguare la terapia farmacologica) ed i valori di c-LDL < 70 mg/dl (adeguando eventualmente il dosaggio della statina).
Per quanto riguarda la possibilità di ricominciare l'atività fisica normale, sarà prima indispensabile effettuare un test ergometrico. Nulla posso dire circa l'attività agonistica per cui le consiglio di rivolgersi ad un medico sportivo.

Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 407XXX

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La ringrazio per la velocità nella risposta innanzitutto. Mi premeva anche sapere se alla luce di quanto scritto da me si può effettivamente parlare di principio di infarto nonostante sia stato tutto negativo. Grazie
[#3] dopo  
Dr. Iacopo Ciccarelli
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Gentile utente,

se lei dice che gli enzimi miocardici si sono sempre mantenuti negativi, non si può parlare in senso stretto di "sindrome coronarica acuta" (termine più corretto rispetto ad infarto).
Più genericamente collochiamo la situazione del paziente nell'ambito della cardiopatia ischemica, pur asintomatica.

Cordali saluti
[#4] dopo  
Utente 407XXX

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La ringrazio dottore