Utente 407XXX
Gent.mi dottori, vi scrivo per mio padre.ottantunenne l anno scorso ha avuto " sindrome coronarica acuta in recente ictus celebri e cardiopatia post ischemica in fase dilatativa con coronaropatia bivasale già nota. Broncopatia cronica riacutizzata. Fibrillazione atriale cronica,Insufficienza renale,broncopolmonite a focolai multipli a lenta risoluzione in interstiopatia, ectasia aorta ascendente ecc." Dopo vari giorni in Utic si è stabilizzato e a distanza di un anno,in terapia con Coumadin,abbiamo ottenuto notevoli risultati. Ora avrei bisogno di un consulto per la sua ultima tac torace che dice :"rispetto la precedente si apprezza aumento volumetrico dell' addensamento precedentemente descritto al segmento apicale del lobo polmonare superiore di dx,che presenta al controllo odierno aspetto nodulare con strie di raccordo verso la pleura è dimensioni max di 29mm x18mm... Tre formazioni nodulari subpleuriche,immodificate rispetto il precedente esame,verosibilmente di significato fibrotico,3mm al seg.apicale dx e 5 mm e4 mm a sx.Esiti fibrotici basali bilaterali più a dx.BPCO a carattere enfisematoso, linfonodi max 11mm. Ecc. Ecc. Ecc. " ho cercato di sintetizzare il possibile. La mia domanda è questa :non potendo fare RM e nemmeno mezzo di contrasto ci consigliano biopsia ma io ho paura di destabilizzare l equilibrio raggiunto e poi se come penso si tratta di patologia tumorale si può curare in un paziente con tutte queste patologie? Cosa ci consigliate di fare? Grazie in anticipo.....

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[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,

la valutazione del profilo di rischio in un paziente affetto da un nodulo polmonare è non solo basata sulla TAC o dai trascorsi passati, ma viene effettuata considerando in soprattutto lo stato ATTUALE, in relazione alla malattia sospettata ed alla funzionalità cardiorespiratoria presente in questo momento, in modo da poter formulare un adeguato bilancio rischio/beneficio delle procedure invasive o dei possibili trattamenti.

In buona sostanza suo padre deve fare una PET TB (che prevede l'iniezione di uno zucchero marcato radioattivamente, che però NON E' un mezzo di contrasto).

Alla luce del risultato della PET, dello studio funzionale e dell'eventuale biopsia (da eseguire sulla zona che risulterà più francamente sospetta o facilmente aggredibile alla PET) si potrà decidere se candidare suo padre ad un trattamento chirurgico, farmacologico o radioterapico, a seconda di quello che nel caso specifico risulterà essere l'atteggiamento più vantaggioso.

Cordiali saluti,
[#2] dopo  
Utente 407XXX

Iscritto dal 2016
Gent.mo dott. La ringrazio per la risposta chiara e veloce che mi ha dato. Stamani sono riuscita a far visionare i referti ad un chirurgo che mi ha sconsigliato categoricamente intervento e chemio a causa del cuore (contrattilità globale depressa FE 38%) ma mi ha fatto parlare con un radioterapista per un eventuale radio mirata, dopo l esecuzione di una pet come mi ha consigliato lei.. E solo da valutare se valga la pena spostare un paziente allettato per 40km al giorno per chi sa quanto tempo..... Io pultroppo penso di no anche perché presumo che la radio possa avere anche effetti collaterali...... La ringrazio ancora per le utili informazioni che mi ha dato mi sono servite a chiarirmi le idee prima di affrontare personalmente i medici . Grazie ancora e buona giornata
[#3] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,

è chiaro che non conosco personalmente suo padre ma concettualmente non sono d'accordo.

La radioterapia, soprattutto con tecniche di radiochirurgia e cyberknife, è un trattamento generalmente ben tollerato in situazioni molto più compromesse di quella di suo padre (con FE del 20% e magari più di 90 anni di età), con risultati prossimi al 90%.

https://www.researchgate.net/publication/303306220_102P_Ablative_robotic_radiosurgery_for_inoperable_patients_with_stage_IA-IB_non_small_cell_lung_cancer

Il trattamento inoltre con queste macchine dura un paio di sedute, a patto di rivolgersi appunto in centri specializzati in questo tipo di terapie.

Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 407XXX

Iscritto dal 2016
Grazie mille dottore.... Aggiungo che nemmeno il radioterapista e il chirurgo che ho consultato conoscono personalmente mio padre ma non mi hanno parlato di questa interessante opportunità .Vivo in Puglia,credo che qui non ci siano centri adatti ma valutaremo ogni possibilità . La ringrazio ancora di questa importante informazione di cui non conoscevo proprio l esistenza e la ringrazio del tempo che mi ha dedicato.... Le auguro buona giornata...