Utente 874XXX
5 anni fa mia moglie, partorendo mio figlio, in reparto ospedaliero si è beccata lo stafilococco aureo. Ora da 3 anni a questa parte lo abbiamo anche io e mio figlio. Tutti e tre con periodicità non regolare e non coincidente abbiamo delle manifestazioni cutanee che iniziano con un semplice brufolino e si espandono fino a fare infezione che, solo mediante assunzione di antibiotici, si risolve con la "maturazione" dell'ascesso e la conseguente esplosione con fuoriuscita di puss molto denso e ricicatrizzazione della ferita "a vulcano" (in alcuni casi lasciando segni anche rilevanti). Mia moglie lo ha già avuto una decina di volte (natiche, cosce, ascelle, spalle), io 3 volte (ginocchio, guancia e braccio) e mio figlio 3 volte (addome, gluteo e gamba). A seguito di tamponi vari, sia del puss espulso, sia tamponi nasali, è ormai appurato che causa di tutto è un ceppo di stafilococco aureo. Abbiamo già eseguito cura con Bactroban nasale tutti insieme e coincidentemente disonfettando i nostri corpi e gli oggetti di uso personale (giochi del bimbo compresi) con un detergente antisettico che si chiama Oil-Free. Sono passati 5 anni ma non ne siamo ancora usciti. Consigli ?? Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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gentile utente,

seppure dalla sede telematica, ritengo che siate fuori strada:

lo s. aureus è un normale contaminante della flora batterica cutanea ed è costantemente presente in ogni tampone cutaneo o in ogni prelievo di pus proveniente dalla cute stessa.

ritengo quindi che i vostri problemi debbano essere chiariti uno per uno nella sede dermatologica, poichè è dermatologicamente del tutto inverosimile il collegamento che ci racconta.

ci tenga pure aggiornati.

carissimi saluti
[#2] dopo  
Utente 874XXX

Iscritto dal 2008
Caro Dr. Laino, mi dispiace doverla contaddire ma non credo che la cosa sia cosi "normale". Nel messaggio precedente non ho detto che siamo seguiti da un infettologo, che ci sta usando anche un po' da cavie al fine di approfondire studi mirati che sta conducendo appunto sullo stafilococco aureo e sulle sue metamorfosi. A suo dire il "nostro" è un ceppo un po particolare: sembra non sia il comune contaminante della flora batterica cutanea, tanto è vero che in alcuni casi il tampone nasale ha dato esito negativo (a seguito di profilassi antibiotica) ma probabilmente essendo ormai radicato nel nucleo familiare si verifica un continuo contagio. Nel paese dove vivo ci sono altri casi identici ai nostri che nascono tutti da una serie di parti in reparto ospedaliero che risalgono al 2004-2005. L'ASL locale nega il fatto perche non sa come giustificarsi, ma guarda caso nel 2005 a seguito di una serie di positività allo stafilococco aureo dei ricoverati, il reparto è stato chiuso per un periodo di 4-5 mesi (disinfestazione ??). I nostri problemi non sono di natura "singola" come lei sostiene tantevvero che si manifestano sempre nello stesso modo : 16 volte su tre soggetti (non le sembra una coincidenza?). Un'altro vostro utente (Id:42621) ha riportato sul sito testimonianze come le mie ma non so come poi è andata a finire e come ha risolto il suo problema. Desidererei consigli e informazioni sull'argomento da chi già lo conosce. Grazie.