Utente 427XXX
Buonasera, cercherò di essere breve e di spiegarmi il meglio possibile.
In data 7 ottobre ho avuto un incidente d'auto, con conseguente frattura scomposta dello zigomo destro. Da subito dopo l'impatto ho avvertito insensibilità nella zona che va da sotto l occhio alla guancia fino al labbro superiore, denti della parte superiore destra, inclusi. Il chirurgo maxillo facciale mi ha detto subito che sarebbe stato necessario l intervento e che l insensibilità era dipesa dal possibile danneggiamento del nervo.
In data 18 ottobre sono stata operata per la ricostruzione dello zigomo tramite applicazioni di placche in titanio, l intervento mi è stato effettuato tramite un incisione in bocca e due incisioni vicino all'occhio destro.
L'intervento mi hanno riferito che è andato come doveva andare ma che il nervo era chiaramente danneggiato e che il recupero della sensibilità era poco probabile.
A distanza di poco più di una settimana, dove chiaramente ho ancora i gonfiori del post operatorio, sono molto preoccupata.
La mia insensibilità del labbro superiore destro è come l anestesia che si fa dal dentista, per intenderci. Il labbro non ha più la mobilità del prima dell'incidente... Ho ancora i punti in bocca ma ho paura che il mio sorriso sarà compromesso perché non riesco a muovere la bocca bene, senza contare che quando mangio mi sporco in continuazione senza accorgermene.
Mi chiedo se questa condizione sarà permanente o se è una cosa che si risolverà con il tempo... Ho 30 anni e ritrovarmi con una sorta di piccola paresi del labbro mi dispiacerebbe molto. Il medico che mi ha operato dice che i muscoli non sono stati compromessi ma io ho mille dubbi a cui ancora non riesco a trovare risposte.
Grazie del tempo che mi potrete dedicare.
[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio
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Il nervo infraorbitario (NIO)che credo sia stato lesionato, è un nervo prevalentemente sensitivo; ne consegue che una lesione dà luogo ad un’alterazione della funzione intesa quale alterazione della sensibilità.
Di seguito a scopo informativo le elenco una classificazione delle lesioni nervose, con gradi di gravità crescenti, basata sull’anatomia dei tessuti nervosi in relazione al tipo di danno, sulla prognosi e sul recupero funzionale possibile. ( Seddon 1943
- Surgical disorders of the peripheral nerves):

1)Neuroaprassia: arresto temporaneo
della conduzione nervosa, legata a compressione o stiramento di un tronco nervoso durante un intervento, o all’edema post-operatorio perineurale. L’integrità degli assoni e delle guaine di rivestimento del nervo è conservata. Risoluzione spontanea in assenza di trattamento (giorni -8/12 settimane), ad eccezione
della rimozione di eventuali corpi estranei (residui radicolari o di strumenti per osteotomia o estrazione) nel contesto dell'intervento.

•2)Assonotmesi: interruzione anatomica degli assoni con conservazione delle guaine connettivali di rivestimento del
nervo. Il moncone nervoso distale (a valle della sezione) va incontro a degenerazione completa, mentre il moncone
prossimale degenera" parzialmente". La rigenerazione nervosa è
possibile e riparte dal moncone prossimale integro, alla velocità di circa 1 mm al giorno, seguendo la guida rappresentata
dalle guaine nervose integre. La ripresa funzionale può avvenire se la rigenerazione avviene completamente, ma può
richiedere diversi mesi,di norma 6-12 mesi.
3) Neurotmesi: completa interruzione sia degli assoni che delle guaine di rivestimento del nervo; la degenerazione segue gli schemi precedentemente esposti, mentre la rigenerazione, essendo priva della guida fornita dalle guaine di rivestimento,
può avvenire in modo disordinato con formazione del cosiddetto “neuroma di amputazione” che inficia il ripristino della funzione. Il recupero, qualora si presenti, risulta solitamente lungo ed incompleto.
I reliquati sono dunque quelli legati alla perdita della sensibilità del territorio di innervazione accompagnata o meno da sensazioni dolorose spontanee.
L’International Association for Study of Pain (IASP) distingue i sintomi conseguenti a una lesione nervosa in:

• anestesia: assenza completa di sensibilità
nel territorio di innervazione
• parestesia: alterazione della sensibilità
• ipoestesia: diminuita sensibilità a seguito
di qualunque stimolo (tattile, termico
e dolorifico)
• iperestesia: accentuata sensibilità a seguito
di uno stimolo. Qualora lo stimolo
sia dolorifico, si parla di Iperalgesia
• disestesia: alterazione della sensibilità
associata a bruciore/dolore.
Se Il suo caso è quello di una lesione parziale,dovrà solo attendere e nel frattempo assumere farmaci neurotrofici.
Le consiglio comunque di interpellare un bravo neurochirurgo.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 427XXX

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Buonasera e grazie per la sua risposta. Al momento, sono quasi a 3 settimane dall'intervento e avverto una leggera ripresa di sensibilità ai denti e un formicolio al tatto nelle altre zone colpite da insensibilità. All'ultimo controllo il chirurgo mi ha ribadito che la bocca tornerà a muoversi normalmente, e che la sensibilità se tornerà del tutto sarà questione di aspettare mesi, come nei casi che Lei mi ha elencato.
Non mi hanno parlato di farmaci neurotrofici e di controllo da un neurochirurgo, ma su suo consiglio credo che chiederò un consulto.
Io dal dopo intervento sto assumendo vitamina B sia per le numerose terapie antibiotiche, sia perché ho letto che questa favorisce la rigenerazione dei nervi. Mi conferma che questa cosa è vera?
La ringrazio nuovamente per il suo gentile consulto e le auguro buona serata.
[#3] dopo  
Dr. Luigi De Socio
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Perfetto,la vit. B1 e B6 sono indicatissime,potrebbe aggiungere
anche integratori neurotrofici,di cui però non posso fare il nome commerciale.Spero di esserle stato utile.
Buona Serata
[#4] dopo  
Utente 427XXX

Iscritto dal 2016
È stato davvero molto gentile e utile. La ringrazio nuovamente e la terrò informato sull'avanzamento della mia guarigione!
Buona serata.