Utente 119XXX
Buongiorno, vorrei chiedere un vostro parere in quanto io sto seguendo le indicazioni del mio medico di base ma tutti quelli intorno a me dicono di fare anche altro.
Ormai 2 mesi fa, forse un po' di più, faccio tre giorni al mare con la famiglia. Non sento alcuno strappo particolare buttando in acqua i miei figli e quindi utilizzando parecchio la schiena, ma la sera del secondo giorno praticamente non cammino più.
Tornato a casa mi faccio visitare dal mio medico che mi prescrive OKI e Tachidol e dice che ci vogliono 2/3 settimane ( ipotizzando una protusione discale o un'ernia ).
Dopo 2/3 settimane passate praticamente a letto non mi passa nulla e decido di smettere i farmaci e farmi vedere da un'osteopata.
Dopo 2 sedute mi rimette in piedi ( non so perchè bravo o semplicemente perchè è passato altro tempo ).
La faccio breve. Da allora cammino abbastanza bene. Ci sono delle giornate dove la schiena non mi fa male per niente ed altre dove sento un po' il dolore, ma mai a livelli eccessivi.
Il dottore nel frattempo mi prescrive una lastra lombo-sacrale il cui esito è :
"Ridotta la fisiologia lombare.
Non evidenti lesioni osteostrutturali di significato attuale.
Metameri regolari per altezza ed allineamento.
Iniziali alterazioni artrosiche inter-apofisarie diffuse. Ridotti gli spazi intersomatici nel tratto L3-S1.
Osteofitosi marginale.
Allineate le limitanti somatiche posteriori."
Il medico associa a "Ridotti gli spazi intersomatici nel tratto L3-S1" il motivo del mio problema.
Il fatto è che nel frattempo, circa da 1 giorni, mi si è ridotta notevolmente la sensibilità nella parte anteriore/superiore della gamba sinistra ( praticamente la parte di pelle sopra il quadricipite femorale sinistro ).
La parte inferiore e posteriore della gamba sono a posto.
Non ho dolori particolari nè problemi di utilizzo della gamba, solo una notevole ridotta sensibilità.
Non mi pare che la zona poco sensibile si stia espandendo.
Il dottore mi dà ancora OKI e non cambiando la situazione mi dice di assumere per 1 mese vitamina B12 e poi ci rivedremo. Mi dice che probabilmente lo schiacciamento delle vertebre ha provocato un danneggiamento, forse non recuperabile, del nervo della sensibilità che potrebbe non tornare più.

Volevo sapere se secondo voi ci potrebbe essere altro da fare/approfondire.

Grazie mille
Stefano
[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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La sola cosa da fare è. (o, per meglio dire, "sarebbe stata") farsi visitare subito da un ortopedico esperto, per valutare le condizioni della colonna vertebrale lombare e il possibile interessamento di una radice nervosa, verosimilmente L4, forse per una protrusione discale. Dal referto non si rileva nessuno "schiacciamento delle vertebre" ma solo un restringimento dei dischi.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD