Utente 411XXX
Noi ci affanniamo per raggiungere un ideale di bellezza ma è pur sempre oggettivo.
Quello che dico io è forse sarebbe bene accontentarxi del nostro corpo e sessismo importanza al fatto che si sia sviluppato in ogni sua parte e che ogni sua parte funzioni normalmente.
Tanto sappiamo se ci manca qualcosa, o se una parte del nostro corpo non funziona bene oppure è di aspetto troppo diverso dalla norma ossia deforme.
Ma un nastro più grande, le orecchie a sventola, un dito storto cosa compromette, mancanza di qualche capello cosa compromettono? L'importante è averli alla base no?... parlo di casi lievi alla fine se una cosa non è estetucamente perfetta (soggettivmente) basta sia oggettivamente formata e funzionale perché l estetica varia e si può modificare... intanto ci si adatta.
Quando so deve ricorrere alla chirurgia estetica?
Che differenza ci sta tra estetica salute e funzione ad esempio un dente spezzato oppurr cariato ma non duole ma non è più un dente completo li e funzionale salute o estetico ? Una cicarica in testa dove non crescono i capelli...
[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
La questione rasenta il filosofico. Il malessere indotto da un inestetismo , o comunque un difetto soggettivamente vissuto come tale, ha più o meno dignità di un malessere indotto da una malattia o lesione organica e funzionale?
È corretto che la persona che mal sopporta le orecchie a ventola abbia la possibilità di non vedersela più , se lo desidera?
O che non possa esprimere il disagio perché "non è una cosa importante ".
Su questo penso che ormai la libertà unità al concetto di benessere psicofisico inteso in senso ampio abbia già dato delle risposte.
Sulla propria storia personale , invece, ognuno può scrivere la sua interpretazione.
Cordialità