Utente 903XXX
Cari esperti a Medicitalia.it,

Chiedo la vostra opinione riguardo il trattamento per l'ipertensione prescritto ad una mia Familiare, una donna di 84 anni. Circa un'anno fa' dopo un'intervento al seno per rimozione di un tumore, nell'iter per la Pre- e Post-Ospedalizzazione, durante la visita cardiologica le e' stato prescritto il Sequacor (dose 1.25mg), 1 pastiglia al giorno. Sin dall'assunzione del farmaco, la pressione e'stata ed ha continuato ad essere sempre piu' o meno sotto controllo (valori:70-80/140-150). Piu' di recente, intorno alla fine di Agosto di questo anno, alla visita Cardiologica in un'altro Ospedale di un'altra citta', per una nuova preospedalizzazione a causa di un intervento a cui si dovra' sottoporre per prolasso uterino, la Cardiologa le ha prescritto il TRIATEC (dose:5mg) da aggiungere al Sequacor che gia' assumeva regolarmente. Le e' stato detto di assumere il Triatec 5mg al mattino e il Sequacor (dose:1.25mg) la sera. Nel corso, degli ultimi due mesi, dall'assunzione del Triatec, oltre ad una sensazione di grande spossatezza e fatica, i valori pressori sono arrivati anche a 50-51 di minima/170 di massima. Ritenete sia il caso di variare qualcosa riguardo al trattamento prescritto ultimamente? Sarebbe opportuno dismettere il Triatec, magari riducendolo gradatamente? Vi ringrazio in anticipo per la Vostra Cortese attenzione In attesa di una Vostra Risposta Cordiali Saluti Maria

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile Sig.ra Maria, la soluzione non è facile quanto sembri.
L'astenia che caratterizza la paziente può derivare sia da bassi valori pressori giornalieri sia rappresentare un effetto collaterale indesiderato del b-bloccante (sequacor). Pertanto è opportuno allo stato consultarvi con un cardiologo che in base alla visita e soprattutto ad un elettrocardiogramma possa interpretare al meglio la sintomatologia e provvedere ai necessari cambiamenti terapeutici.
Saluti