Utente 441XXX
Buonasera, ho 54 anni, a causa di un banale incidente domestico il 26/12/2016 ho riportato la rottura del tendine flessore profondo del dito mignolo della mano destra in prossimità della falange intermedia. Mi sono recato il giorno dopo al pronto soccorso di una casa di cura dove è presente una divisione di chirurgia della mano. Dopo i vari accertamenti diagnostici (eco, rx) mi è stato programmato l'intervento per il giorno 2/01/2017. Il tipo di intervento proposto non è stato di recupero del tendine, motivato dalla maggiore complessità e dai tempi di recupero maggiori, ma nell'esecuzione di una artrodesi funzionale della falange distale mediante l'inserzione di fili di Kirschner. Nel post operatorio mi è stata applicata una steccatura al dito, rimossa il giorno 30/01/2017, con l'indicazione di eseguire una visita fisiatrica per l'inizio del percorso riabilitativo. Ho intrapreso la fisioterapia ( previste 20 sedute in 4 settimane), ma fin da subito ho lamentato l'impossibilità di flettere il dito in modo attivo alla falange intermedia ma solo a quella prossimale, con movimentazione passiva il dito ha recuperato la mobilità articolare dopo poche sedute e si flette. Il fisioterapista mi diceva che si trattva solo di avere pazienza in quanto si era in presenza di un mancato reclutamento del muscolo flessore, nonchè di un sua marcata debolezza. Verso la fine delle 20 sedute previste, su mia insistenza il medico fisiatra mi ha fatto sottoporre ad ecografia che ha dato il seguente esito: "mancato scorrimento del tendine flessore superficiale per verosimile fibrosi".
Gradirei un parere sul tipo di intervento, e sapere a cosa è dovuta questa complicazione, visto che purtroppo dopo oltre 60 giorni sono ancora a zero sulla via della guarigione, e quasi certamente con un ulteriore intervento chirurgico da fare. Dimenticavo, il dito è tuttora gonfio e arrosato nella zona della falange sottoposta ad artrodesi.
Grazie.
Saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

come certamente lei saprà, l'artrodesi blocca definitivamente il movimenti di quella articolazione.

Solo le altre possono muoversi attivamente e passivamente.

Se ciò non avviene, le cause sono due: aderenze del tendine rimasto o rigidità articolare (o entrambe).

Nel primo caso può rendersi necessaria una tenolisi (intervento), nel secondo è sufficiente la kinesi-terapia.

Non siamo certo noi, a distanza, a poterle dare una risposta, ma i Colleghi che la tengono in cura.

Buona giornata.