Utente 456XXX
Gentili Dottori,
da ormai due settimane sono preda di un bruciore intenso e costante che mi accompagna tutta la giornata, esso si irradia nel pene partendo dal prepuzio e si estende su tutto il glande, talvolta accompagnato da fitte dolorose sporadiche al corpo del pene non facilmente localizzabili.
Inoltre il solco balano-prepuziale è un pò gonfio e quando urino talvolta sento un lievissimo bruciore, mentre dopo un'ejaculazione se vado ad urinare avverto un bruciore molto intenso.
Non ci sono particolari arrossamenti sul glande, ne perdite di pus o siero dal pene e aggiungo che non soffro di fimosi.

Mi sono rivolto al mio medico di fiducia che ha ipotizzato una balanopostite che potrebbe essere anche il manifestarsi ultimo di un'uretrite e mi ha fatto eseguire in prima battuta un esame delle urine con urinocoltura ed eventuale antibiogramma, nel frattempo mi ha fatto utilizzare il gentalyn beta da applicare due volte al dì.

il risultato dell'esame ha riscontrato solo un germe:

Escherichia coli
Conta germi 1000
Note: batteriuria non significativa

a questo punto dato che il gentalyn non sta facendo alcun effetto ed il bruciore intenso permane (pare che il pene vada in fiamme!!!), come si dovrebbe procedere per venire a capo di questa situazione? ci sono altri esami da fare o farmaci specifici da assumere?

Nell'attesa di un Vs. cordiale riscontro distinti saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Renzo Benaglia
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Buonasera, la presenza di E. Coli urinaria è patologica e pertanto andrebbe trattata con terapia Antibiotica, per via orale, mirata. La non efficacia dell'antibiotico locale è alquanto ovvia non avendo lei una patologia della mucosa peniena.
Anche se non sono solito prescrivere esami on line io avrei approfondito lo studio microbiologico anche alle vie seminali con una spermiocoltura. Senta il suo Medico per una eventuale visita da uno specialista Urologo.

Un cordiale saluto

Dott. Benaglia
[#2] dopo  
Utente 456XXX

Iscritto dal 2005
Salve Dottore,
ho chiamato il mio medico avvertendolo dell'inefficacia del gentalyn e mi indicato di iniziare un ciclo di antibiotici, Ciproxin 500 per 7/10gg due volte al dì.
Stranamente e per fortuna aggiungo il bruciore al pene è svanito rimane solo un pò localizzato al solco balano prepuziale che è ancora gonfio.
Ho notato anche una strana cosa cioè la pelle del glande sembra aver perso un pò "l'elasticità" nel senso che se faccio pressione con le dita restano delle macchie bianche, pallide che lentamente si riassorbono per ritornare poi al colore originale del glande...è normale tutto ciò? Fa parte del processo post-infiammatorio?

Coriali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Renzo Benaglia
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Le consiglio di fare, come le è stata consigliata, la terapia che le ha suggerito il suo Medico ma dopo programmi una visita Urologica o Andrologica per far valutare la pelle del pene per escludere un'eventuale fimosi.

Un cordiale saluto

Dott. Benaglia
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
ci risiamo...ancora terapie telefoniche. Pensavo che il fenomeno fosse in via di estinzione. Ma io dico: e se Lei avesse una balanopostite micotica? Chi può dirlo? Il telefono?
Il mio consiglio, a questo punto, è di non chiamare più il Medico di base ma autonomamente (brutta azione chiaro!) sottoporsi ad una visita Specialistica si... ma dal Dermatologo.
Non assuma farmaci inutili se non addirittura controproducenti.
Auguri affettuosi per tutto e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#5] dopo  
Utente 456XXX

Iscritto dal 2005
Gentile Prof. Martino,
lei ha ragione riguardo le terapie telefoniche, però io ho omesso di dire che il medico che mi ha in cura è un internista specializzato tra l'altro in malattie infettive ed è molto attento e scrupoloso, per questo motivo ho pensato, riponendo in lui massima fiducia, che sia in grado di riconoscere una patologia del genere...ho forse fatto una considerazione errata?!? :-(

In ogni caso mi ha fatto eseguire anche un tampone balano prepuziale, ora devo solo aspettare un pò di giorni per la risposta ma almeno con questo esame non dovremmo avere più dubbi e con i risultati alla mano si potranno fare considerazioni più obbiettive ed eventualmente, come giustamente suggerisce lei, rivolgermi ad uno specialista dermatologo.

In relatà sto cercando solo di non fare il solito pellegrinaggio dei medici, come Lei mi consigliò a suo tempo per l'altro angoscioso problema (la tromboflebite/linfangite del pene) che ho sempre postato su questo forum :-))) e che tra l'altro sto risolvendo proprio grazie all'esperienza e le giuste competenze di questo medico che è riuscito ad individuare con un color doppler eseguito a dovere la patologia, instaurandomi prontamente la corretta terapia che pian piano sta avendo i suoi frutti...

Diciamo anche che non riesco a stare un attimo tranquillo perchè non faccio nemmeno in tempo a risolvere un problema che ne subentra un altro...e non escludo anche il fatto che applicare creme e cremine sul pene non abbia contribuito ad innescare quest'altro problema...

Ad ogni modo come diceva il magistrale Eduardo De Filippo..."Adda passa’ a nuttata"!!!


Saluti affettuosi



[#6] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
Concordo con la Sua scelta. Ma eviti prescrizioni o visite telefoniche :o)
Ho una simpatia congenita per Napoli e Napoletani, da buon Meridionale di adozione ovvio...
Affettuosi auguri e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#7] dopo  
Utente 456XXX

Iscritto dal 2005
Caro Prof. Martino,
ci tenevo a fare questa precisazione solo perchè mi sono reso conto che quando veicolano informazioni via internet sia esse su un forum, in un'email o altro luogo virtuale risultano viziate dal mezzo stesso che ha i suoi limiti, ne consegue che il medico che legge le nostre richieste chiaramente ha già dalla sua il fatto di non poter valutare con occhio clinico il problema poi c'è l'aggravante del messaggio che per la maggior parte dei casi, per quanto possa essere descritto con dettagliata perizia non potrà mai passare le corrette informazioni e sosituire così una visita medica!!!

La ringrazio ancora del tempo deticatomi e della simpatia che nutre per il nostro popolo che è ricco di tante contraddizioni ma anche di uno spirito di improvvisazione ed adattamento che ci permette di prendere con "filosofia" gli eventi della vita, anche quelli più infausti! :-P

Cordialmente la saluto.
[#8] dopo  
Utente 456XXX

Iscritto dal 2005
Gentili Dottori,
ho avuto il responso del tampone balano prepuziale che riporto fedelmente:

Chlamydia trachomatis: Assente

Esame Microscopico: Si osservano cocchi gram-positivi.

Esame colturale: Si sviluppano colonie di Staphylococcus aureus

Ricerca Miceti: negativa

ANTIB.BRAM POSITIVI
Penicillina - Resistente
Ampicillina - Resistente
Amox.-Ac.Clav - Sensibile
Meticillina - Sensibile
Amikacina - Sensibile
Ceftazidime - Sensibile
Tetraciclina - Sensibile
Ceftriaxone - Sensibile
Eritromicina - Resistente
Claritromicina - Sensibile
Imipenem - Sensibile
Cotrimoxazolo - Sensibile
Ciprofloxacina - Sensibile
Azitromicina - Sensibile
Teicoplanina - Sensibile
Netilmicina - Sensibile
Norfloxacina - Sensibile

Aggiungo che la pelle del glande ora pare si stia per "spellare", come se fosse il frutto di una scottatura.
Inoltre il bruciore ed il rossore è passato quasi del tutto, rimane solo un leggero fastidio/pizzicore sul solco prepuziale che tra l'altro è ancora gonfio...

Alla luce di questi dati ed in virtù del ciclo di antibiotici che ho intrapreso e che sto ancora assumendo come devo comportarmi, qual'è il successivo passo?

Grazie ancora della Vs. cortese attenzione.

Cordiali saluti.