Utente 446XXX
Salve cari dottori vi scrivo per mio nipote di 3 mesi che attualmente è ricoverato per sospetta menengite o infezione al cervello.Praticamente ieri mattina il bambino aveva febbre alta e nn smetteva di piangere quindi mia sorella preoccupata l'ha portato dal medico curante che poi l'ha mandata in ospedale....arrivato li al bambino sono stati fatti tutte le analisi con puntura lombare dove però i risultati oggi tardano ancora ad arrivare (abitiamo in una piccola cittadina del Galles e le analisi sono state trasferite all'ospedale della capitale)prima parlano di sospetta meningite poi la escludono poi parlano di infezione al cervello ma nn si capisce quale essa sia,oggi sono stata a farle visita e parlavano di setticimia ma il tutto non e'ancora sicuro al 100% però nel frattempo stanno curando il bambino con dosi massiccie di antibiotici e il bambino dicono risponde bene.Siccome 3 settimane fa'mio nipote ha fatto un intervento per la circoncisione e'possibile che solo 3 settimane dopo si sia verificata un infezione con conseguenza poi la setticemia?la zona circoncisa dicono sia pulita e quindi hanno escluso la causa ma sara'che siamo all'estero,che abbiamo problemi di lingua e che i dottori hanno un metodo diverso di lavorare che noi ci sentiamo molto ansiosi....le chiedo la setticemia presa tempestivamente può essere tranquillamente curata?e'possibile che dopo 3 settimane dall'intervento di circoncisione si sia verificata un infezione "tardiva"?
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Cara Signora,
è poco probabile che la fonte della "setticemia" sia la circoncisione di tre settimane fa.
E' più verosimile che suo nipote abbia una meningoencefalite ma non da Meningococco ma da altri batteri come l'Haemophilus Influentiae, o lo Pneumococco, che ovviamente sono capaci di dare una sepsi oltre ad infiammare le meningi e che in genere rispondono molto bene agli antibiotici.
Se le hanno detto che il piccolo è in miglioramento significa che gli esami che si fanno in questi casi per valutare come procede l'infezione stanno migliorando.
Abbia fiducia, sono convinto che suo nipote guarirà.
Se vorrà mi tenga informato.
Carissimi saluti e un in bocca al lupo di tutto cuore.
Vincenzo Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 446XXX

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Grazie mille Dottore per la rapida ed esaustiva risposta le volevo chiedere solo poche ultime cose importanti,mio nipote a 8 settimane ha ricevuto le seguenti vaccinazioni:Pneumococcal vaccine(poi da rifare la seconda dose a 16 settimane)
Men B vaccine che va a proteggere dal l'infezione Meningococco che a sua volta può causare menengite e sepsi con "avvelenamento"del sangue(cosa che hanno accennato riguardo il sangue)mentre domani invece avrebbe dovuto fare Diphtheria,tetanus,polio,pertosse(whooping cough)Haemophilus influenzae type b (Hib) ovvio che adesso andranno posticipate ma quanto tempo dovrà passare prima che si possa procedere con il nuovo ciclo di vaccinazioni?possibile che nonostante le vaccinazioni ci si possa comunque ammalare di un batterio?inoltre le volevo chiedere un altra cosa che mi sta molto a cuore stamattina ho portato con me all'ospedale mio figlio di 2 anni e mezzo che mi hanno fatto tranquillamente entrare in reparto ha ricevuto tutte le vaccinazioni previste pero'adesso un po'di paura mi assale secondo lei nel caso mio nipote abbia un infezione batterica trasmissibile posso stare tranquilla in quanto mio figlio e'stato vaccinato fino ad 1 anno d'eta'?Mi scusi per la lunghezza del messaggio e la ringrazio dinuovo infinitamente!
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Guardi Sigmora,
i vaccini sono un'arma preventiva utilissima, sicura e da raccomandare sempre.
Tuttavia nessun vaccino protegge mai al 100% Specie se non è stata fatta la dose di richiamo.
Inoltre nei bambini sono molti i batteri che possono determinare sepsi con meningoencefalite: anche l'Escherichia coli per esempio.
L'esame del liquor cerebro spinale, che se purulento o torbido depone per una infezione batterica, ci darà probabilmente la risposta sul batterio che ha infettato suo nipote.
In quanto a suo figlio non ci sono problemi: diversamente avrebbero messo il bimbo in isolamento e non avrebbero permesso a nessuno di avvicinarvisi.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.