Utente 429XXX
Gentile Dottore, due settimane fa, mi sono sottoposta alla terza seduta di pico laser per rimuovere un tatuaggio che ho sull'avambraccio interno. Ieri mattina, mentre applicavo la crema lenitiva, ho percepito una piccola pallina, non dolente e invisibile a occhio poiché si trova sottopelle. Ho contattato il centro laser da cui sono andata e la dottoressa mi ha tranquillizzato dicendomi che potrebbe essere una calcificazione. Le ho chiesto se può trattarsi di un linfonodo e lei mi ha detto di sì, che potrebbe essere un linfonodo che, in seguito alla seduta laser, si è gonfiato. Essendo il centro laser parecchio lontano dal luogo in cui abito, pensavo di farmi visitare dal mio medico curante. La dottoressa del centro laser mi ha detto che non ce n'è assolutamente il caso. I brutti pensieri mi dicono che potrebbe trattarsi di un linfonodo che è degenerato in qualcosa di brutto. In attesa di una Sua risposta, Le porgo cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente, fra le varie ipotesi non possiamo escludere nulla, ivi compresa delle lezioni specifiche tatuaggio che si chiamano pseudolinfomi da tatuaggio. Devi contattare un dermatologo esperto di questa situazione. Cari saluti.
Dott.Laino
[#2] dopo  
Utente 429XXX

Iscritto dal 2016
In attesa della visita dermatologica, già fissata tra 6 giorni, Le volevo chiedere che cos'è uno pseudolinfoma e come si cura.Saluti
[#3] dopo  
Utente 429XXX

Iscritto dal 2016
Un'ultima domanda: perché non ha preso in considerazione che si possa trattare di una semplice ciste? Al mattino quasi non la sento, durante la giornata invece si avverte.
Saluti