sesso  
 
Utente 388XXX
Gentilissimi dottori,

Innanzitutto vi ringrazio a nome di noi utenti per questo vostro splendido lavoro.
Sono un ragazzo di 23 anni e vi scrivo per esporvi un problema probabilmente comune e scontato. Cercherò in ogni caso di darne una descrizione ragionata per esprimere il mio pensiero a riguardo.
Anche io, come molti miei coetanei perseguitati dall'insicurezza e dalla inesistente autostima, non ho mai avuto il piacere di amare una ragazza e di provare tutte quelle emozioni che si possano vivere di conseguenza. Ciò che mi turba però non è tanto questo, quanto piuttosto la probabile spiegazione sul perché mi trovi in questa situazione.
Volendo descrivere rapidamente la mia personalità, posso dire di essere una persona molto timida e introspettiva ma dotata di tanta forza di volontà e spirito di analisi. In virtù di quest'ultimo aspetto del mio carattere ho potuto scoprire, cercando di gettarmi nelle varie occasioni che la vita mi ha offerto, di essere, purtroppo, profondamente orgoglioso. Dico purtroppo perché, facendo un esame di coscienza e meditando sul perché l'altro sesso perde costantemente l'interesse nei miei confronti, sono giunto a conclusione di questo: il mio orgoglio, connesso all'insicurezza, é come se mi impedisse di spingermi oltre o, ancora peggio, di provarci con una ragazza che mi abbia colpito profondamente solo perché sembra quasi che io debba ammettere di avere bisogno di un'altra persona per star bene e sentirmi realizzato. E proprio questa sensazione di dover manifestare questa "debolezza" nell'essere dipendente da qualcun'altro o di semplicemente rischiare un no in risposta a una proposta di uscita sembra, credo, far attivare un sentimento di orgoglio tremendo che mi fa sistematicamente desistere.
Quindi, dopo un attento studio di me stesso e di come funziona il mio inconscio, credo di aver capito che il problema principale sia proprio questo orgoglio assurdo. Ovviamente sono ipotesi di una persona inesperta in materia qual sono ed è per questo che mi affido a un vostro prezioso parere.

Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità e l'attenzione.

Cordiali saluti.
Giuseppe
[#1] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Giuseppe,
lei sembra davvero una persona introspettiva, ma le diagnosi le fanno i clinici, per evitare di rimanere ingabbiati in pensieri su di sé disfunzionali e penalizzanti.

Il ritardo della vita amorosa/sessuale può dipendere da svariate cause, non analizzabili online.

Ansia
Insicurezza
Educazione rigida, sessuofobica
Disfunzioni sessuali
Paura del femminile
Traumi pregressi
Figure materne ingombranti
Angoscia della vagina dentata..
Altro...

Nel mio sito personale e blog su Medicitalia troverà davvero tanto materiale sull'argomento. Ma un clinico rimane l'unica strada percorribile verso il recupero del piacere.