Utente 455XXX
Mio padre di 78 anni nel 2003 operato di Lobectomia superiore destra seguita da solo Radioterapia a Marzo ha subito una Resezione Polmonare Atipica al Lobo Superiore Sinistro x l'asportazione di un Nodulo Tumorale di 1.2 cm.
L'esame istologico evidenzia An Adenocarcinoma Scarsamente Differenziato a pattern prevalentemente Solido, con componente secondaria di tipo Acinare e quota minoritaria di tipo Papillare, non infiltrato la Pleura Viscerale.
La neoplasia mostra intenso infiltrato Linfoplasmacellulare e Granulocitario Intra e Peritumorale.
Presenti Angioinvasione neoplastica di Vasi Ematici e Linfatici.
Il Parenchima polmonare adiacente la neoplasia é caratterizzato da Interstiziopatia polmonare Fibrosante disomogeneamente distribuita a prevalente localizzazione subpleurica, con evidenza di Foci Fibroblastici associati a focale Fibrosi Collagene e a Focolai di Metaplasia Mioide e calcificazioni distrofiche.
Coesistono modificazioni Citoarchitettuali come osservato in corso di danno polmonare da fumo. (fumatore x 45 anni fino al 2003).
Margine di Exeresi chirurgico polmonare esente da infiltrazione neoplastica.
Classificazione: G3 pT1b Nx L1 V1 R0
Dottore volevo chiederle la spiegazione minuziosa del referto essendoci molti termini tecnici non compresi, la gravità e aggressività del Tumore.
Il paziente va in affanno x piccoli impieghi quotidiani e affetto da lieve insufficienza renale croniaca e per questo ci hanno detto che il follow up clinico sarà solo Rx a 3 mesi (fatta senza esiti neoplastici) e Tac a 6 mesi.
Siamo seriamente preoccupati attendo Sua risposta. Grazie x la collaborazione.
[#1] dopo  
Prof. Giorgio Enrico Gerunda
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Gentile signore il tumore asportato al papà è molto aggressivo (scarsamente differenziato) e ha carattere infiltrativo sia sui vasi che sui dotti linfatici (Angioinvasione neoplastica di Vasi Ematici e Linfatici). questo vuol dire che darà metastasi al pomone controlaterale e al resto dell'organismo. Il polmone residuo è affetto da fibrosi (indurimento) del tessuto polmonare e questo rende più difficile l'espansione polmonare e quindi la respirazione. Per questo va in contro ad affanno per piccoli impieghi quotidiani. Fortunatamente non sono rimasti residui tumorali nel polmone operato, ma i danni metastatici sono stati fatti prima della asportazione del tumore. La Classificazione: G3 pT1b Nx L1 V1 R0, indica per sigle quanto le ho detto (G3 vuol dire tumore scarsamente differenziato, pT1 indicano le dimensioni del tumore asportato, Nx vuol dire che non vi sono linfonodi coinvolti osservati durante l'intervento, L1 e V1 vuol dire invasione Linfatica e Vascolare, R0 indica che non vi sono residui tumorali nel polmone operato.
cari saluti
Gerunda
[#2] dopo  
Utente 455XXX

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Grazie dottore della chiarezza.
LeI mi dice che allora sono già in atto processi di metastasi. E se la risposta è sì quali i principali organi da tenere sotto controllo e in un paziente in queste condizioni, quando potrebbero manifestarsi le prime metastasi e quali cure praticargli per poter ritardare l'infausto destino. Sto leggendo degli articoli sulla Inmunotetapia gli sarebbe utile. Grazie x la sua disponibilità.
[#3] dopo  
Prof. Giorgio Enrico Gerunda
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Gentile signore le metastasi non sono visibili ovviamente ma è elevato il rischio che ci siano e si manifestino tra alcuni mesi. Il primo organo da controllare è ovviamente il polmone controlaterale e poi fegato e cervello. Le uniche terapie da prendere in considerazione (se fattibili con le condizioni generali del papà) sono la chemioterapia o l'immunoterapia
( pembrolizumab). In questo secondo caso bisogna verificare le condizioni di fattibilità. Chi ha esperienza di questi trattamenti è per esempio lo IEO a Milano ( Dott. Filippo de Marinis, Direttore della Divisione di Oncologia Toracica all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano) e si utilizza nelle forme avanzate di cancro polmonare.
Mi faccia sapere
Cordiali saluti
Gerunda