Utente 895XXX
Da oltre 20 anni soffro di una cisti sacro coccigea che a intervalli più o meno lunghi mi costringe a letto a causa del dolore e della perdita di materiale purulento. Devo proprio operarmi.... Leggendo le altre risposte allo stesso problema ho capito che sicuramente l'intervento andrà effettuato in anestesia generale con la tecnica della ferita chiusa con eventuale drenaggio.Vista la recidiva della malattia sarà il caso di effettuare degli esami preliminari per capire fin dove è arrivata la cisti prima di intervenire? E inoltre a chi mi posso rivolgere per l'intervento? Abito a Lanciano (Chieti)

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Dr. Andrea Favara
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CANTU' (CO)
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L' intervento viene abiutualmente eseguito con successo in qualsiasi reparto di chirurgia generale.
Le modalità tecniche di esecuzione l' eventuale necessità di esami preoperatori e il tipo di anestesia andranno concordate col chirurgo operatore dopo la visita. Auguri!
[#2] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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MONTEPULCIANO (SI)
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Mi permetta di intervenire caro Utente in relazione alla modalità di anestesia che per il suo problema, se non vi sono controindicazioni rilevate dall'Anestesista al momento della visita, si gioverebbe della anestesia spinale (sub-aracnoidea). I vantaggi più volte riportati in questo sito starebbero anche nell'ottima analgesia di cui si gioverebbe per l'intera giornata nel post-operatorio. Non vi sono controindicazioni alla A.G. ovviamente ma penso che in questa situazione si possa tranquillamente evitare di essere intubato. Può concordare la tecnica anestesiologica con il Collega Anestesista che la visiterà prima dell'intervento.
Cordialità
[#3] dopo  
Utente 895XXX

Iscritto dal 2008
Innanzitutto la ringrazio per la cortese e chiara risposta, avrei però ancora alcune domande da sottoporle:
vorrei sapere se il post operatorio è doloroso e soprattutto quanto tempo occorre per riprendere le normali attività.
La cisti pilonidale che viene curata con la tecnica della crionecrosi è uguale alla mia cisti sacro coccigea?
Se si, cosa ne pensa di questa tecnica?
[#4] dopo  
Prof. Marco Catani
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ROMA (RM)
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gentile signora, il postoperatorio dipende fondamentalmnte dal tipo di intervento che viene eseguito. come sa e lei chiede successivamente espressamente di una possibilità terapeutica, esistono diversi modi per il trattamento. questi fondamentalmente in relazione all'esperienza del chirurgo ed anche alla situazione locale che deve essere trattata. in urgenza, ma non è il suo caso, suppongo, di solito in presenza di un ascesso il drenaggio e la pulizia la più meticolosa possibile è la regola. in elezione esistono due sistemi un sistema "chiuso" che consiste nell'asportazione del tessuto patologico e nella chiusura con punti degli strati previo posizionamento di un piccolo drenaggio. il sistema aperto consiste nella rimozione del tessuto lasciando guarire la ferita per seconda intenzione. in questo tipologia di intervento rientra anche la crioterapia. le medicazioni successive all'intervento in questi casi possono essere fastidiose, soprattutto le prime.