Utente 992XXX
Salve, mi chiamo Giuseppe. Ho una domanda da farvi: mio padre soffre da circa 3 anni di problemi di erezione. da premettere che lo ha detto solo adesso.
Ha 70 anni ed lo abbiamo sottoposto a visita andrologica. Il medico visitandolo ha escluso L'ipp e gli ha prescritto degli esami ormonali completi.
Da questi risulta tutto ok. Ho fatto fare anche gli esami tiroidei perchè lui fin da piccolo soffriva di tiroide (non ricordo però se iper o ipo). da questi risulta il tsh a 0,01 con invece valori che dovrebbero essere min. 0,35 e max 4,94.
La mia domanda specifica è la seguente: oggi mi fa presente che il medico curante da circa 3 anni gli ha fatto cambiare la pillola per la pressione perchè aveva sempre tosse per fastidi alla gola. Oggi mi fa notare che proprio nelle controindicazioni di quest'ultima c'è descritto il problema erettile e di impotenza.
Venerdì dovrà sottoporsi all'esame ecodoppler dei vasi penieni in stato flaccido e in erezione.
Vorrei un vostro parere.

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile lettore,
in effetti ipertensione, terapia antiipertensiva e alterazioni tiroidee possono essere a vario grado associate a difficoltà erettile. A questo punto ci aggiorni con l'esito dell'indagine doppler e con le conclusioni dell'Andrologo che segue suo padre.
[#2] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
l' incidenza della disfunzione erettile aumenta con l' età, non solo secondariamente ai problemi tipici dell' ivecchiamento (fibrosi delle strutture, calo del testosterone), ma anche in relazione a problemi metabolici e circolatori che sono tipici dell' età di 70 anni.
Il mio consiglio è quello di portarlo da un collega che esperto, che nella sua città non mancano, e di attendere le risultanze clinich di quanto trovato. Facccia sapere come vanno le cose se vuole.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

oltre alle corrette indicazioni ricevute dai colleghi che mi hanno preceduto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

www.andrologiamedica.org
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[#4] dopo  
Utente 992XXX

Iscritto dal 2009
Grazie innanzitutto per le vostre risposte...
Quanto richiesto dal Dr. Pescatori, ma anche per gli altri, vi aggiorno sull'esito dell'indagine doppler:

***Doppler penieno***

Il doppler penieno eseguito prima e dopo FIC con Alprostadil da 3 mcg, mostra le arterie normopulsanti e la presenza di deficit di flusso arterioso a carico delle arterie dorsali del pene avendo un PVS di 23cm al sec. Si nota tumescenza peniena con un'erezione che appare insufficiente per la penetrazione.
***FINE***

Le conclusioni dell'Andrologo sono riferite sia all'età che all'assunzione di antipertensivi (Micardiplus 80mg/12,5mg la mattina ; Iperten 20mg la sera. La terapia da lui prescritta prevede l'assunzione a cadenza di 24 ore di CIALIS da 5mg per 28 giorni, con eventuale continuazione per un ulteriore ciclo.

Ho già chiesto all'Andrologo se l'assunzione di CIALIS può interagire con i medicinali antipertensivi già in atto di assunzione. Ha spiegato che il CIALIS agisce semplicemente come inibitore di un enzima che normalmente distrugge la sostanza che serve per mantenere l'erezione.

Inoltre, volevo aggiungere, e credo sia importante per conoscere al meglio la anamnesi totale di mio padre, che poco tempo fa ha subito due interventi alle carotidi ascendente e discendente per un'otturazione di oltre l'85% in una e 90% nell'altra.
Ho chiesto all'Andralogo un eventuale implicazione sul problema attuale, ma visto le diagnosi dei vari esami effettuati, lui ci ha assicurato che non esiste alcuna correlazione fra i due problemi. E il CIALIS che effetti può avere su mio padre dopo aver subito tali interventi?

Vorrei riscontro con delle vostre opinioni sul caso.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

l'utilizzo del Tadalafil (Cialis) non è controindicato in presenza di un problema vascolare come quello da lei riferito mentre una correlazione eziopatologica, cioè di causa, tra i problemi vascolari citati potrebbe essere "plausibile".

Comunque, a questo punto , bisogna seguire attentamente le indicazioni ricevute dall'andrologo consultato in diretta.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#6] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
non possiamo in alcun modo sostituirci al collega che ha fatto la sua valutazione, di qui pare che la cosa sia corretta.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

seguite le indicazioni terapeutiche date, ci tenga comunque aggiornati sull'evoluzione della situazione clinica di suo padre, se lo desidera.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#8] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile Lettore,
grazie per l'aggiornamento.
Concordo nello seguire le indicazioni ricevute.