Utente 100XXX
Salve, vorrei chiedere un consulto.
Io ho 19 anni e l'11 dicembre sono stato operato di ablazione al san raffaele di milano, mi hanno ablato la via lenta e una tachicardia sinusale inappropriata.
Ho fatto la visita di controllo(elettrocardiogramma ed ecocardiogramma ecc...)compreso l'holter di 24 ore, e mi è stato detto di essere guarito.
Infatti fino a sabato tutto è andato bene a parte qualche extrasistole.
Sabato sera infatti dopo un'abbondante mangiata(un'indigestione)ho iniziato a sentire crescere i battiti gradualmente così dalle 9 sera fino alle 11 o 12 la tachicardia è cresciuta gradualmente non in modo violento come mi accadeva prima. Ho mandato un elettrocardiogramma col cardiotelefono e mi è stato detto che era una tachicardia atriale con 120 battiti per minuto. La cosa che mi ha stupito è che io non ho mai avuto quel tipo di tachicardia prima d'ora...
In questi giorni seguenti la tachicardia si è attivata per 2 o 3 volte al giorno con una durata di pochi minuti con frequenze anche basse(90 bpm-120 bpm) e per questo mi sono allarmato anche se mi hanno detto che è normale nei periodi vicini all'ablazione.
Le mie tachicardie sono comparse a 12 anni e si sono ripetute in 10 episodi fino ai 15-16 anni con frequenze a 220 bpm nella durata di 2 ore circa, poi per 3 anni e mezzo non si sono più rispresentate fino a circa 1 anno fa in cui si sono presentate in episodii brevissimi(10 20 secondi) in cui scomparivano quasi sempre spontaneamente e con una frequenza più bassa e per 1 volta al mese circa...Ora vorrei chiedere come mai a questo punto a quasi due mesi dopo un'ablazione avverto queste tachicardie atriale, comparse all'improvviso da sabato sera. Vi ringrazio in anticipo per la risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
innanzitutto voglio tranquillizzarla sul tipo di tachicardia riscontrata, che è assolutamente benigna, priva di significato patologico e molto probabilmente causata da un'eccessiva dilatazione dello stomaco. Inoltre nei primi periodi post-ablazione (almeno 3-6 mesi) il suo atrio (sede dell'anomalia elettrica che la caratterizza) è ancora "vulnerabile", ossia ancora sensibile a molteplici alterazioni, quali possono essere modifiche elettrolitiche, tiroidee nonchè gastriche, come già ha, purtroppo, notato.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 100XXX

Iscritto dal 2009
la ringrazio per la gentile risposta.
Ora spero che queste tachicardie si risolvano abbastanza in fretta nel giro di mesi...
Mi stavo preoccupando perchè molti ablati anche in seguito all'operazione, non hanno avvertito nessun sintomo oltre alle extrasistole...
Vorrei solo chiederle un'ulteriore consulto...non mi converebbe seguire una cura farmacologica per lenire queste tachicardie nel corso delle giornate oppure qualche farmaco nel caso dovessero durare più del dovuto?
Saluti
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, la sua domanda è pertinente perchè lei avverte e indubbiamente "vive male" le crisi di tachicardia, che tuttavia non risultando (fortunatamente) patologiche in quanto sinusali, non richiedono necessariamente una terapia farmacologica, a meno che, cosa che non le auguro, tali crisi dovessero divenire più frequenti e/o più durature. In tali casi è d'uopo iniziare una blanda terapia anti-aritmica da concordare ovviamente con il suo cardiologo di riferimento.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 100XXX

Iscritto dal 2009
Eh ma purtroppo le tachicardie non sono sinusali, in quanto gli ecocardiogrammi refertati via cardiotelefono segnalavano delle tachicardie atriali...
E quella di sabato sera è durata quasi 3 ore...In ogni caso non dovrei allarmarmi perchè anche i medici del reparto mi dicono che queste dovrebbero passare in un periodo che può variare...
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, purtroppo per darle torto o ragione avrei bisogno di visionare tali ECG, visto che spesso in termini tecnici per tachicardie atriali si suole indicare anche quelle sinusali.... ma speriamo che siano solo transitorie in modo tale da non dovercene più preoccupare!!
Auguri
[#6] dopo  
Utente 100XXX

Iscritto dal 2009
Va bene la ringrazio ancora anche per l'efficienza del sito
Cordiali Saluti
[#7] dopo  
Utente 100XXX

Iscritto dal 2009
Volevo chiederle...in questi giorni ho avuto altri 3 episodi di tachicardie atriali, sempre nei momenti della digestione...
Vorrei capire come mai tutto d'un tratto dopo la prima tachicardia atriale in seguito all'indigestione(3 settimane fa, a distanza di quasi due mesi dopo l'ablazione)ha dato adito a queste tachicardie per me nuove che ora si ripetono abbastanza frequentemente e sono molto fastidiose.
Ora mi chiedo se questa ablazione abbia potuto toccare le parti interne togliendo anche quanto c'era di buono prima..E normale che queste tachicardie si presentino cosi da un momento all'altro senza prima mai esserci state?
[#8] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, se purtroppo soffre di gastrite o di reflusso gastro-esofageo, due tra le principali spine irritative spesso causa di tachicardia, forse sarebbe utile effettuare una terapia a base di protettori gastrici e antiacidi. Ne parli con il collega cha l'ha in cura.
Saluti
[#9] dopo  
Utente 100XXX

Iscritto dal 2009
salve, sono passati sei mesi giusti dall'ablazione, ma le tachicardie atriali si ripresentano abbastanza frequentemente...la cosa strana è che non si attivano di colpo come le tachicardie che avevo prima,ma in modo graduale nella digestione, oppure dopo una forte tensione ecc...secondo lei potrebbe servire ancora qualche mese per assestamento?
[#10] dopo  
Utente 100XXX

Iscritto dal 2009
Volevo chiedere...perchè le tachicardie si ripresentano dopo le ablazioni molto spesso?
Le cellule si rigenerano, oppure è più probabile che vengano fuori tachicardie nuove che prima non si manifestavano?
Perchè mi chiedo come sia possibile che le cellule cicatrizzate possano rigenerarsi...

Inoltre cosa si intende per tachicardia sinusale inappropriata? si può ablare oppure non è risolvibile?