Utente 105XXX
Sono una donna di 51 anni. 10 gg. fà ho subito un intervento di tireidoctomia totale per gozzo multinodulare tossico. Alla mia prima "medicazione" in casa di ieri ho rilevato, sotto il taglio,un rigonfiamento nella zona della trachea (circa un "tondo" largo poco più del taglio e spesso 2 dita circa). Avverto sensazione di pressione, specie se supina, e soffrendo di claustrofobia, ho sempre l'impressione di una mano che prema sul collo, che, pur non dandomi difficoltà respiratorie, è cmq spiacevole. Sono molto ansiosa e temo un ematoma interno (non vedo all'apparenza lividi esterni) o una sacca di sangue non drenata dopo l'intervento. (mi sono stati applicati 2 drenaggi per sole 24 ore: in uno il siero fuoriuscito era pressocchè inesistente; nell'altro ce ne saranno stati 2 dita di colore scuro). Alla visita di controllo post-intervento il medico ha detto che era tutto ok, ma io non mi ero accorta di questo rigonfiamento e non ho fatto domande in merito. Spero si tratti di una "tumefazione" dovuto all'intervento, ma vorrei essere rassicurata in merito...col tempo passerà la sensazione di pressione sul collo? In questa settimana ho purtroppo dovuto sforzare mio malgrado la voce (è imminente un intervento a mio marito e sono costretta a parlare con medici ecc). Questo ha fatto sì che ora sono più afona di quando sono stata dimessa dall'ospedale. Può questo "sforzo" sulle corde vocali, aver causato o peggiorato il rigonfiamento che vedo sotto il taglio? Chiedo cortesemente una risposta che mi rassicuri...grazie!

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[#1] dopo  
Dr.ssa Maria Morena Morelli
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Gentile Signora,
credo che la rassicurazione le sia stata data dal chirurgo al momento della visita di controllo post-intervento("...ha detto che era tutto ok.."); Purtroppo per un consulente contattato per via telematica è difficile esprimersi ( sieroma ?, ematoma ?, pus ?, irregolarità della sutura con ‘bozzetto’ cutaneo-sottocutaneo ?, etc….) in quanto manca un fondamentale: la VALUTAZIONE DIRETTA.
Per una risposta di certezza ricontatti il collega chirurgo.
Per quanto riguarda la Sua domanda: "....Può questo "sforzo" sulle corde vocali, aver causato o peggiorato il rigonfiamento che vedo sotto il taglio ?..."; Risposta: No.

Cordialmente
Dott.ssa M.M.Morelli
[#2] dopo  
Utente 105XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per la risposta così celere!
Premetto che non mi sono stati dati esternamente punti di sutura, ma mi è stato applicato solo il "cerotto". Mi è però stato detto che i punti solo solo quelli "interni": forse lei si riferiva a quelli nella sua risposta?
La ferita all'apparenza è bella, pulita, non rilevo uscite di pus o altro siero.
Possono essersi create sacche di pus o altro nel giro di 5 giorni (cioè dal controllo del chirurgo ad oggi?)
Grazie
[#3] dopo  
Dr.ssa Maria Morena Morelli
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Gentile Signora,
le risposte che le possono essere data dai consulti telematici sono soltanto ipotesi !
Se una mia paziente mi telefonasse e mi ponesse le Sue stesse domande, pur sapendo quale è stato il mio operato la risposta sarebbe : Signora, venga e la RI-CONTROLLO.
In merito alla ‘sutura’, frequentemente la modalità di chiusura dell’incisione chirurgica per tiroidectomia è l’attuazione di una sutura intradermica (“..non mi sono stati dati esternamente punti di sutura…applicato solo il "cerotto"…i punti sono solo quelli "interni"..”) che potrebbe avere determinato un ‘bozzetto’ cutaneo-sottocutaneo; Tale eventuale ‘irregolarità’ è totalmente reversibile con il tempo.
Comunque, ribadisco quanto già scritto: soltanto la visita diretta dal chirurgo operatore potrà darle risposte di certezza.

Dott.ssa M.M.Morelli
[#4] dopo  
Utente 105XXX

Iscritto dal 2009
Di nuovo grazie per la sua risposta.
Seguirò il suo consiglio
Buona sera
[#5] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora,
oltre a quanto già detto dalla collega vorrei aggiungere solo due annotazioni:
- per raggiungere la loggia tiroidea è necessario sezionare il muscolo platisma e divaricare i muscoli pretiroidei che, al termine dell'intervento vengono riavvicinati mediante sutura. Tale metodica comporta una tumefazione palpabile al di sotto della cicatrice cutanea, che scompare dopo alcuni mesi;
- durante l'intervento il paziente subisce una intubazione oro-tracheale con passaggio del tubo per l'anestesia attraverso le corde vocali. Tale inevitabile manovra determina in alcuni casi una irritazione delle corde vocali con sintomi simili a quelli da lei descritti.
Rimane comunque indispensabile, come descritto giustamente dalle dottoressa Morelli, un consulto dal suo chirurgo di fiducia, al persistere dei sintomi.

Cordiali saluti
[#6] dopo  
Utente 105XXX

Iscritto dal 2009
Ancora grazie per le ulteriori due considerazione del Dr. Nardacchione.
Penso di attendere qualche gg poi, se vedo che il rigonfiamento non dimunuisce telefonerò al chirurgo che mi ha operato e chiederò un controllo.
Ancora grazie, mi siete stati veramente di grande aiuto..."sapere" che c'è chi, anche di domenica sera, ti fornisce una risposta alle tante domande che noi pazienti ci facciamo (anche se non potete "visitarmi" e quindi non siete in grado di fare diagnosi "certe") mi ha rasserenato tanto...
Cordialità