Utente 107XXX
Gentili Medici, vi chiedo di aiutarmi a capire se sto percorrendo la strada giusta.
54 anni, ciclosportivo (non agonista) da circa 20 anni; pratico ciclismo su strada con grande regolarità e con impegno qualitativamente elevato.
Fattori di rischio cardiovascolare praticamente assenti, a parte ovviamente il sesso maschile e l'età.
Da circa 5 anni il mio test da sforzo evidenzia un sottoslivellamento ST maggiore di 1,5 mm già a carico medio.
Tutto questo, senza che io avverta nessun sintomo, né dispnea, né aritmie.
Ho sempre avuto turbe aspecifiche della ripolarizzazione ventricolare a riposo ed una modesta ipertrofia ventricolare sinistra concentrica. Tutte cose che il mio cardiologo non ha mai ritenuto di carattere patologico.
Diverso il parere del cardiologo che di solito esegue il test da sforzo, che nel 2007 mi ha richiesto scintigrafia miocardica da sforzo, eseguita con sforzo massimale e risultata negativa (riserva coronarica e perfusione normali; frazione d'eiezione 60 %).
All'ultimo test da sforzo del Marzo 2009, praticamente identico a quello del 2007 e anche questo non concluso, questo cardiologo ha scritto nel referto "sospetta ischemia silente; consigliato esame coronarografico".
Il mio cardiologo dissente totalmente su questa conclusione.
Dopo un estenuante giorno di riflessione, gli ho telefonato e, pur dissenziente, mi ha preso un appuntamento per la coronarografia.
Ora sono ripiombato in uno stato psicologico forse ancora peggiore di quello in cui sono caduto nel 2007 durante l'attesa della scintigrafia.
Mi sto comportando in modo assurdo: fino ad una settimana fa andavo regolarmente in bicicletta, compiendo anche sforzi prolungati di gran lunga superiori a quello dell'ultima prova da sforzo; ora sono completamente fermo perché mi rode dentro un tarlo: e se davvero avessi una coronaropatia ?
Ho il sospetto che qualcuno sbagli più dell'altro: ha ragione il mio cardiologo, che si assumerebbe la (ir ?)responsabilità di farmi chiudere qui l'iter diagnostico, o ha ragione quell'altro cardiologo che mi consiglia la coronarografia ? Oppure hanno ragione e torto entrambi alla pari, e la decisione appartiene solo a me, che devo a questo punto considerare anche il rapporto costo/beneficio di una coronarografia ?
Ho sentito parlare dal cardiologo ergometrista di "tronco comune"; una ostruzione di questo tratto di coronaria sinistra potrebbe spiegare la mia situazione ?

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, purtroppo, la sua anomalia elettrocardiografica durante test da sforzo è molto comune tanto ai pazienti affetti da coronaropatia che in quelli con ipertrofia ventricolare sinistra e non coronaropatici. In casi dubbi, si procede, come ben ha fatto ad esame scintigrafico, che nel suo caso è stato negativo per una eventuale ischemia miocardica. In assenza di sintomi e di particolari rischi, il procedere ad un esame coronarografico è senza dubbio una forzatura ad una ipotetica diagnosi di cardiopatia ischemica che è senza dubbio molto più debole di quella di una classica ipertrofia miocardica benigna (sportiva).
Cordialmente,
[#2] dopo  
Utente 107XXX

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Gentile Dr. Martino, La ringrazio per la sua sintetica e chiara risposta, che è in sintonia con il parere del mio cardiologo che mi segue ormai da 9 anni. Tuttavia, non intendo recedere dalla mia decisione di sottopormi a coronarografia, e questo perché se non ho una malattia coronarica posso rosicchiare qualcosa al novero delle probabilità sfavorevoli, e se invece ce l'ho, beh, allora non sarà più un semplice sospetto a cambiarmi la vita, ma una evidenza oggettiva.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Ovviamente, le auguro che l'esame risulti negativo.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 107XXX

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Gentile Dr.Martino, e colleghi, riporto il risultato della mia recentissima coronarografia: "ARTERIE CORONARIE EPICARDICHE ANGIOGRAFICAMENTE INDENNI DA STENOSI CON LENTO WASH-OUT A LIVELLO DELLA CORONARIA DESTRA".
Il cardiologo emodinamista ha detto che il lento wash-out potrebbe essere la causa delle mie alterazioni nell'ECG da sforzo (sottolivellamento ST).
Esattamente, in cosa consiste il "lento wash-out" ?
Grazie
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, innanzitutto l'esame coronarografico la tranquillizza circa lesioni ateromasiche a carico delle suecoronarie. Per "wash-out" si vuole intendere genericamente un più lento passaggio di tracciante radioattivo lungo la coronaria, fenomeno che potrebbe essere in effetti causa di quelle modifiche elettrocardiografiche mimanti una ischemia cardiaca.
Saluti