Utente 611XXX
A mia cognata è stata diagnosticata una ernia inguinale dal medico di famiglia, il quale le ha fatto una prescrizione per un ricovero in ospedale per intervento chirurgico. Trattandosi di persona con forte obesità sono rimasto perplesso sull'esito di questo intervento. Quali sono i rischi per un obeso in tale intervento e cosa mi suggerite di far fare a mia cognata? Quali precauzioni possono essere prese prima dell'intervento, visto che sembrerebbe abbastanza urgente poichè ormai ha difficoltà anche a camminare per il forte dolore? Come verificare se veramente è una ernia? Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Per porre diagnosi di ernia inguinale (o crurale) e' sufficiente una visita medica, meglio se eseguita da uno Specialista in Chirurgia.
I rischi per una persona obesa sono probabilmente maggiori se l'intervento non viene eseguito, ma di questo conviene che ne parla sia con il Chirurgo che dovra' operarla sia con l'Anestesista che fornira' l'assistenza in tutte le fasi del trattamento. E' infatti possibile dirle qualcosa riguardo i possibili rischi soltanto dopo aver attentamente studiato il caso nei dettagli.
Cordiali saluti
[#2] dopo  


dal 2015
Ringrazio molto il dott. Spina per il consiglio e la valutazione che ha fatto del caso di mia cognata. Quanto detto è grosso modo corrispondente al nostro orientamento, ma siamo stati presi da dubbi quando qualche tempo fa uno dei primi medici aveva espresso una sorta di preoccupazione dovuta proprio al fatto della grossezza della persona in caso di intervento. Personalmente sono condizionato da quanto vissuto precedentemente da un'altra persona di famiglia che operata di ulcera duodenale, aveva avuto seri problemi con i punti della ferita proprio per la quantità di grasso, essendo anch'egli persona di notevole corporatura.
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Quanto e' successo al suo familiare di certo non puo'essere augurato a nessuno. Tuttavia si tratta di un problema marginale rispetto ad altri, ben piu' gravi, ai quali si puo' andare incontro sottoponendosi ad intervento chirurgico. E in particolare se il paziente e' obeso: rischi cardiologici, respiratori, etc....
Nel caso di sua cognata le avevo inoltre scritto che anche il non operarsi e' pero' un bel rischio: non si puo' escludere che l'ernia non trattata possa prima o poi strozzarsi. Per questo e' necessario che il Chirurgo e l'Anestesista valutino pro e contro di entrambe le soluzioni (operare o non operare) e decidano di conseguenza ricercando il miglior beneficio col minor danno per la paziente.
Cordiali saluti
[#4] dopo  


dal 2015
Non c'è il minimo dubbio che prevedere, come lei consiglia, una visita che accerti la situazione al fine ultimo di arrivare all'intervento e così mettere fine ad una situazione certamente pericolosa e quantomeno debilitante in termini di attività ed operosità quotidiane, sia a questo punto l'unica strada da perseguire. Colgo ancora l'occasione per ringraziarla per l'interessamento e cordialmente la saluto.
[#5] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Senza meno... magari valutando la possibilita' di eseguire l'intervento in anestesia peridurale oppure in locale...
Cordiali saluti.