Utente 110XXX
Alla gentile attenzione,
sono un ragazzo di 27 anni, pianista concertista, dall'età di 9 anni pratico questa passione che ho fatto diventare anche un lavoro diplomandomi al conservatorio; da Natale ho cominciato ad avvertire che qualcosa non andava nella mia mano sinistra e avambraccio, insofferenza e dolore in principio lieve.A causa dei miei molti impegni concertistici ho deciso di stringere i denti pensando fosse qualche infiammazione lieve,prendendo degli anti infiammatori a cui ha fatto seguito del cortisone per bocca (medrol) per l'acutizzarsi dei sintomi descritti. Ho avuto un breve periodo di miglioramento e poi sono ricaduto, con l'insorgenza anche di un gonfiore non minimo all'avambraccio poco sopra il polso in zona lievemente spostata verso l'interno;deciso a venire a capo del problema pochi giorni fa mi sono recato dal dottor Mantero,Chirurgo della mano e specialista anche per i problemi fisici dei musicisti;egli mi ha prescritto un ecografia e una lastra alla zona indicandomi il pollice come possibile tendine infiammato e dei bagni caldi alla sera con conseguente pomata sinatrol;oggi in data 23-4-09 ritiro l'eco che mi dà il seguente referto:lesioni di tenosinovite a carico dei legamenti estensori del polso sinistro e dei legamenti adduttori del pollice sinistro.
Volevo chiedere gentilmente visto il caso particolare della mia professione quali sono i rimedi che posso adottare in termini di medicinali e altro per riprendere al più presto la mia attività senza strascichi.P.S. attualmente sto prendendo antinfiammatorio voltadvance e compresse nodol a base di glucosamina e artiglio del diavolo per i tendini e mi tengo la parte fasciata con la pomata disinfiammante ibifen a base di ketaprofene

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Dr. Sandro Reverberi
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Da quello che riferisce lei, con l'ecografia è stata evidenziata una tenovaginite dell'estensore breve e dell'abduttore lungo del pollice (almeno questi due sono i tendini più comunemente coinvolti, non l'adduttore).
La patologia nel suo caso dovrebbe essere legato all'eccessivo uso dei tendini per gli esercizi quotidiani a cui sono sottoposti (possono esserci anche alterazioni anatomiche favorenti e nelle donne anche fattori ormonali).
Dato che la sintomatologia è iniziata da più di 2 mesi, che ha già praticato terapia medica senza buon beneficio, che lei per motivi professionali non può ridurre in maniera significativa l'uso del pollice, è probabile che la sintomatologia persista senza un intervento chirurgico.
Le infiltrazioni di cortisonici possono avere una certa percentuale di successo nelle forme iniziali e lievi, ma raramente sono efficaci a lungo termine se la sintomatologia dura da diversi mesi.
L'intervento è molto semplice e risolutivo : con una anestesia locale si libera la guaina tendinea infiammata, che quindi può scorrere liberamente e non provoca più dolore.
Dopo l'intervento non è richiesta una immobilizzazione post-operatoria ma anzi è importante riprendere rapidamente il movimento del pollice; il recupero è quindi piuttosto rapido.