Utente 113XXX
Buongiorno, sono una ragazza di 19 anni, e all'età di 5 mesi ho subito un intervento di correzione del giunto pielo-ureterale del rene dx. Fino al nono anno di età ai controlli tutto risultava regolare, perciò il medico che mi seguiva mi ha consigliato di smettere con i controlli periodici. Dopo qualche anno ho iniziato ad avere cistiti sempre più frequenti, e dall'urinocoltura risultavano delle infezioni e la presenza di batteri che aumentavano in maniera smisurata. Nonostante le cure antibiotiche le infezioni e i batteri non sparivano. Nel 2007 a Maggio dopo svariati mesi di febbre quest'ultima è salita a 39 e quando sono andata al pronto soccorso mi hanno ricoverato d'urgenza ed applicato una nefrostomia che ho tenuto per 45 gg, mi hanno detto che c'era un blocco renale in corso dovuto da un virus. Dopo l'asportazione della nefrostomia sono stata bene qualche mese ma dopo è ricomparsa la febbre costantemente fra i 37.5 e i 37.8. Soffro spesso di coliche renali molto dolorose. Ho eseguito una tac dal quale risulta: rene sn di normali dimensioni e morfologia, di buono spessore parenchimale, con regolari cavità calico-pieliche. Rene dx anch'esso di regolari dimensioni, con marcata ectasia delle cavità caliceali, le stesse con perdita dell'impronta papillare, alcune corticalizzate per atrofia del parenchima: più moderata ectasia dell'ampolla; uretere dx a valle del giunto regolare.
I valori della S-CREATININA sono di 1 e quelli della U-CREATININA sono di 45.
Un'altra anomialia è nella PCR che è a 5,40 (val.rif 0,00-0,50).
Nell'ultima ecografia svolta si evidenzia una discreta dilatazione calico-pielica (diametro A-P del bacinetto di 25mm). I risultati della scintirafia renale sono:
left peak: 8.00min
right peak: 23.0 min
left 20 minutes: 28.3%
right 20 minutes: 53.1%
Left uptake: 53.6%
right uptake: 46.4%
GFR tot: 75.3 ml/min
GFR left: 39.4 ml/min
GFR right: 35.9 ml/min
In seguito ad un ricovero nell'ottobre scorso la diagnosi è stata di idronefrosi di 2° grado al rene dx e mi è stato consigliato di sottopormi ad esami periodici di sangue e urine ed a ecografia renale ogni 2 mesi.
Quello che vorrei sapere è se la febbre che ho può dipendere da questo problema, inoltre mi sento sempre molto debole. Inoltre vorrei qualche consiglio se a vostro parere è sufficiente solo svolgere gli esami per tenere sotto controllo la situazione.
Vi ringrazio anticipatamente.
Cordiali Saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Antonio F. A. Cutrupi
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Gentilissima Utente,

la situazione immaginiamo non sia delle più serene, dal punto di vista generico.

certo la condizione di pregresso intervento di pieloplastica del giunto può certamente incidere sulle condizioni attuali del rene.

saprebbe indicarci il tipo di intrevnto eseguito sul giunto pielo ureterale destro?

plastica secondo Hendren piuttosto che quella secondo Anderson heynes?

la funzionalità renale è stata eseguita con scintigrafia renale statica o dinamica( DMSA o DTPA MAG3?).

ed è evidente che vi sia un certo ritardo nel wash out renale destro, anche se modico.

sembra certo che vi sia infezione a qualche parte visti i valori di PCR

credo, stando così i dati in assenza di esame visivo delle immagini correlate agli esami, sia opportuno seguire i consigli di chi la sta già seguendo.

Ci faccia sapere se necessita di ulteriori informazioni

cordialmente


[#2] dopo  
Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Buona sera,
ringrazio per la velocità della risposta, l'intervento è stato eseguito secondo il metodo Anderson heynes, mentre la scintigrafia è sequenziale. Effettivamente la situazione non è delle migliori perchè mi sento sempre molto stanca e ho dei continui sbalzi di pressione, arrivo anche a valori come 30/75 e dopo 15 min a 70/110.
Secondo lei può dipendere tutto da questo problema renale?
Sono preoccupata perchè dopo il blocco renale che ho avuto anche al rene sn mi avevano diagnosticato un principio di idronefrosi.
Grazie
[#3] dopo  
Dr. Antonio F. A. Cutrupi
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Preg.Ma Utente,

grazie per le informazioni.

i controlli pressori , personalmente li faccio eseguire almeno una volta all'anno nei miei piccoli pazienti , proprio per scongiurare ipertensione secondaria post chirurgica.

i suoi valori pressori però sono più vicini ad un quadro ipotensivante piuttosto che ad un ipertensivante.
l
è anche frequente la presenza post chirurgica di briglie aderenziali o di vasi polari di neonagiogenesi attorno alle aree chirurgiche, che possono far recidivare le stenosi, ma non mi sembra che ne facciano menzione i colleghi radiologi o medici nucleari. Le consiglio vivamente, e soprattutto perchè i Ns rimangono contatti virtuali, di prendere anche una second opinion, se la qual cosa la potesse aiutare, certo è che le condizioni attuali sono dal punto di vista renale di wait and see.

cordialmente, ci tenga aggiornati
[#4] dopo  
Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Ringrazio nuovamente per la risposta ricevuta, sperando che la situazione non peggiori...
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Antonio F. A. Cutrupi
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le auguro che non succeda più nulla.

cordialità