Utente 379XXX
Egregi dottori,
da un paio d'anni ogni 2/3 mesi circa ho un'idrosadenite ascellare che si gonfia quasi come una noce, arrossandosi e rendendo dolente la zona circostante; in quattro giorni gonfia e indurisce, poi nei successivi quattro si sgonfia fin quasi a sparire. Non vi è mai stata alcuna lesione e nessuna fuoriuscita di secrezioni; dopo essersi sgonfiata del tutto, rimane una minuscola pallina sottocutanea assolutamente non fastidiosa. Il mio dermatologo, che tempo fa la diagnosticò, mi consiglio di limitare al massimo l'utilizzo di prodotti deodoranti e usare se proprio necessari pietra allume o deoclin young (dopo un lavaggio con un sapone particolare del quale al momento non ricordo il nome). Mi disse anche che per eliminarla avrei potuto sottopormi ad una piccola incisione. Preferendo all'incisione una pacifica "convivenza" con tale disturbo, come posso alleviarne i sintomi nei momenti di picco? Finora ho usato gentamicina con cortisone in pomata, ma non mi sembra che abbia un grande effetto.

Un'altra domanda: tale disturbo si presenta solo nell'ascella destra. Ho anche un foruncolo accanto all'orecchio destro che di tanto in tanto indurisce un poco, la tonsilla destra sempre poco più grossa della sinistra e due minuscoli linfonodi sempre presenti sul lato destro del collo. Anche se le analisi del sangue non hanno fatto rilevare nulla di particolare, potrebbe esistere una relazione tra questi piccoli disturbi tutti sul lato destro del mio corpo?

Grazie dell'attenzione e distinti saluti

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,
nel pieno rispetto delle eventuali diagnosi di chi l'ha potuta visitare personalmente, mi preme suggerire che i casi di l'idrosadenite sono di solito molto più seri, sia per stato di malattia che per coinvolgimento delle aree di interesse; è verosimile ma solo in ipotesi telematica che il tutto possa essere riconducibile ad una ghiandola sebacea che tende alla sovrainfezione periodica (anche in virtù della particolare sede).
Quella "pallina" fastidiosa, potrebbe essere, come consigliato, asportata e trattata dal suo specialista di fiducia e forse il problema potrebbe essere risolto.
Ne parli con lui.

Cari Saluti.
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA
[#2] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2004
Gent.mo dott. Laino,
innanzitutto La ringrazio per la celere e precisa risposa.
Una curiosità: in attesa dell'asportazione come posso alleviare i sintomi di questa infezione (rossore, gonfiore dolente)?
Distinti saluti
[#3] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le Pz
Un elemento nodulare in sede profonda(dermo epidermica)localizzato in sede ascellare,e verosimilmente, alle ghiandole sudoripare evoca certamente la diagnosi di idrosoadenite ascellare o ascesso sudorale che dir si voglia.Notoriamente i noduli possono riassorbirsi spontaneamente cosi' come ascessualizzarsi e superficializzarsi.In quest'ultimo caso la pelle soprastante si arrossa e ci puo' essere la fistolizzazione.Purtroppo a volte c'e' una cronicizzazione della infezione con diffusione ad altre ghiandole e col tempo si possono formare "piastroni"infiammatori.
Terrei comunque l'intervento per ultimo.Continuerei la terapia gia' intrapresa magari "spingendo"un po' sull'antibiotico"per via sistemica.
Cordialita'
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,
reitero il mio consiglio di una nuova visita dermatologica, durante la quale e solo con quella, sarà possibile scegliere la migliore terapia e differenziare un'idrosadenite (infezione delle ghiandole sudoripare eccrine, sempre possibile in virtù della sede, anche se con processi di solito ingravescenti) dalla infezione cronico recidivante di una cisti sebacea.
Cordialità