Utente 118XXX
Sono un paziente di 51 anni, iperteso da 6 anni e bradicardico da più di dieci, con ipoacusia bilaterale marcata (portatore di protesi acustiche. Solo da un mese, dopo numerosi malesseri, mi è stato consigliato di farmi impiantare un pace-maker. Dagli esami effettuati mi è stata diagnosticata una disfunzione sinusale paucisintomatica (FC min30/min.) con fasi di dissociazione AV. Ad un recente ECG-Holter registrazione di alterazioni reversibili della fase di ripolarizzazione ventricolare. L'holter dinamico mi dice "Episodi di sottoslivellamento del tratto ST sul canale A di possibile significato ischemico. Vorrei sapere se con questo quadro è necessario il pace-maker o ci sono soluzioni alternative tenendo conto, che i battiti vanno da un minimo di 28 duante il sonno a 40 durante il giorno. L'eventuale impianto, è compatibile con le protesi acustiche? Vivo a Roma, vorrei sapere quale è il centro specializzato per detto impianto.
Vi ringrazio per l'attenzione.
Cordiali saluti.

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, la sua estrema bradicardia come da lei stesso riconosciuta è causa di numerosi malesseri, risolvibili facilmente con l'impianto del pacemaker, che permettendo il mantenimento del regolare ritmo cardiaco, certamente migliorerebbe la sua qualità di vita. I pacemaker di ultima generazione, sono abbastanza piccoli da non determinare particolari fastidi anatomici, sono certamente compatibili con le protesi acustiche e facilmente impiantabili in qualsiasi cardiologia provvista di elettrofisiologia, a Roma abbondano strutture ospedaliere provviste di tali strutture, si affidi a quella che più le garba o in alternativa a quella con una minor lista d'attesa.
Saluti