Utente 215XXX
Salve, sono un ragazzo di 26 anni di Roma, e fin da piccolo ho convissuto con il problema della fimosi. nel corso degli anni il problema è leggermente migliorato, fino ad arrivare alla situazione attuale: a pene flaccido riesco a scoprire il glande con alcune difficoltà e con un leggerissimo dolore, mentre a pene eretto l'azione è impossibile, essendo il diametro di 'apertura' del prepuzio non maggiore di circa 1-1.5 cm. sebbene durante i (pochi, ahimè) rapporti sessuali riesca comunque a raggiungere un piacevole orgasmo, la cosa mi crea parecchio imbarazzo, soprattutto quando si ha poca confidenza con la partner.

mi sono quindi ultimamente deciso(anche grazie al tono dei Sig. Medici presenti nel sito, sempre serio ma rassicurante) a procedere con un intervento che possa risolvere definitivamente il problema.

la domanda è la seguente: ad occhio, a pene eretto, sembrerebbe sufficiente eliminare una porzione di circa 1.5 cm di prepuzio per consentirmi di scoprire completamente il glande, poichè il rimanente tessuto sembra essere sufficientemente dimensionato ed elastico per quest'operazione. E' possibile, effettuare una circoncisione 'parziale' del prepuzio (visti i presupposti elencati sopra)? l'anestesia, in caso di intervento, viene effettuata mediante creme o è sempre necessaria un'iniezione?

vi ringrazio.

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore 21549,

l'intervento chirurgico di circoncisione è semplice e deve essere affronatto con estrema tranquillità.
La circoncisione "classica" dovrebbe prevedere la asportazione di tutto il prepuzio lasciando il glande completamente scoperto.
in alcuni casi si può asportare solo una parte (quella stretta) del prepuzio lasciando il glande parzialmente coperto.(ad alcuni esteticamente piace così!)
La cosa deve essere decisa assieme al chirurgo che dovrà effettuare l'intervento.
A Roma è estremamente semplice scegliere la struttura più idonea
cari saluti
[#2] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2006
Gentile dottor Pozza, la ringrazio per il consulto.
a breve prenderò un appuntamento con un medico, per determinare esattamente quale sia la strada migliore. il fatto di avere la possibilità di una circoncisione 'parziale' mi rassicura, poichè gradirei un pò di 'copertura'.

in merito al problema dell'anestesia (con pomate o con iniezione), può darmi qualche ulteriore informazione?
grazie.
[#3] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
l'intervento di circoncisione, procedura come sempre ripeto delicata e non banale, consiste nell'asportare l'anello di prepuzio ristretto che strozza il glande in erezione, se non serrata, oppure anche a riposo dell'organo, se serrata.
Non esistono diversi tipi di circoncisione...che so io, parziale, totale, semicirconcisione. La circoncione è una. Esistono diverse tecniche chirurgiche per eseguirla.
Io personalmente preferisco eseguire una circoncisione che comporti la possibilità di ricoprire il glande a riposo e di scoprirlo con estrema facilità in erezione. Credo che questo aiuti a preservare la delicata sensibilità della zona. Altri Chirurghi eseguono una perfetta circoncisione che lascia sempre scoperto il glande anche a riposo. Dipende dalle abitudini e convinzioni sia del Chirurgo che del paziente. Quest'ultimo, entro determinati limiti, può senz'altro scegliere fra le due possibilità.
La plastica "a zeta", ha indicazioni diverse dalla semplice fimosi. Io la utilizzo quando non voglio, o non posso, eseguire proprio una circoncisione, vista magari la presenza anche di anomalie congenite di conformazione del pene, per l'esistenza di fimosi con patologie associate (ipospadia ad esempio), quando l'anello prepuziale è congenitamente minimo o assente in alcune parti, quando la fimosi è susseguente ad un trauma, quando la fimosi è susseguente ad ustioni etc. Oppure, come sempre più spesso mi accade di vedere, la fimosi è recidiva, cioè un esito di un pregresso intervento di circoncisione tecnicamente non perfettamente eseguito.
Per altri particolari tecnici, può rileggersi le numerose risposte sull'argomento che troverà nella biblioteca del forum. I punti di sutura dei margini cutaneo mucosi sono sottilissimi e verranno riassorbiti. Nessuna convalescenza. Nessun impedimento all'attività sportiva e lavorativa. Nessun dolore intra e post-operatorio. Vietati però i rapporti sessuali penetrativi sino alla caduta dei punti, quindi in genere per due settimane.
Io personalmente, ormai da molti anni, non effettuo più l'intervento in anestesia locale: preferisco una sedazione con maschera laringea oppure una anestesia spinale e naturalmente ricovero in struttura clinica in regime di one-day surgery. Ma è una mia scelta.
No comment sull'uso di creme, unguenti, balsami, linimenti, riti propriziatori e scaramantici.
E' inutile aggiungere che tutte le rassicurazioni del caso, e le risposte a legittime domande, Lei le avrà davvero solo dal Medico di fiducia che sceglierà per essere operato.
Affettuosi auguri di pronta risoluzione del Suo problema e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#4] dopo  
Dr. Roberto Mallus
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Gent.le utente,
una pomata anestetica di nome EMLA Le permettera una anestesia completa validissima>( da anni è in uso nell'Ospedale in cui esercito)
E' infatti da qualche anno che abbiamo evitato di usare anestetici locali liquidi e per il dolore durante l'inoculazione e perchè edemizzabno i tessuti permettendo le soluzioni chirurgiche migliori al fine di ottenere una perfetta plastica del prepuzio.
Non abbiamo maio usato se non i tenera età altri tipi di anestesia.
Cordiali saluti.
[#5] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2006
Gentili medici, grazie alle vostre risposte ora sicuramente il panorama di fronte a me è molto più chiaro.
a questo punto non rimane che parlarne direttamente con lo specialista che mi seguirà in quest'operazione.
sicuramente ora ho un pò di elementi su cui ragionare con il mio medico.

grazie ancora, soprattutto per le molteplici rassicurazioni.

un saluto
[#6] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
questo è lo scopo del nostro Forum: darLe un ventaglio di possibilità su cui poi chiedere specifiche informazioni al Chirurgo che dovrà procedere all'intervento.
Affettuosi saluti ed auguri.
Prof. Giovanni MARTINO