Utente 102XXX
buongiorno mio padre 50 anni ha effettuato una tac torace-addome, collo e cranio, questo è l'esito: Presenza di alcuni elementi linfoghiandolari centimetrici in sede laterocervicale destra ed in
sovraclaveare omolaterale.
A carico del segmento dorsale del lobo polmonare superiore di destra, presenza di area di
addensamento parenchimale con i caratteri di lesione eteroplastica, adesa ai piani pleurici
posteriori, di cm.3x2,8.
Sono inoltre apprezzabili alcune formazioni siminodulari subcentimetriche sparse bilateralmente,
specie in sede mantellare, con i caratteri di lesioni ripetitive.
Presenza di grossolani conglobati linfoadenopatici in sede ilo-perilare a destra ed in sede
mediastinica, a ridosso dei vasi epiaortici a destra, in paratracheale, nella loggia di Barety ed in
pre e sottocarenale.
Organi parenchimatosi splancnici superiori sostanzialmente nei limiti, ove si eccettui una
discreta epato-splenomegalia, senza chiara evidenza di lesioni focali.
Reni in sede, a conservata funzionalità escretiva.
Nulla da segnalare in ambito pelvico ed a carico del distretto encefalico.
Vorrei una vostra opinione sulle possibilita terapeutiche chirurgiche attuali o future, ci arà mai la possibilità che mio padre possa operarsi?
grazie
[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buonasera,

premetto che una valutazione corretta prevederebbe la visita del paziente e la visione dei radiogrammi.

Tuttavia, ammettendo che un paziente abbia una malattia oncologica polmonare come quella descritta dal referto TAC riportato(quindi una volta ottenuta diagnosi istologica per identificare il tipo di malattia), con diffusione linfonodale sovraclaveare e mediastinica estesa ("bulky") e localizzazioni polmonari multiple, l'intervento chirurgico deve essere escluso dalle opzioni terapeutiche attuali o future, semplicemente perché si rivelerebbe non utile: in un paziente con queste caratteristiche il trattamento da preferire e che può dare le opzioni migliori in termini di PROGNOSI e di QUALITA' DI VITA è il trattamento chemio-radioterapico con intento definitivo (ovvero con dosaggi pieni).

Il ruolo della chirurgia in una malattia di questo tipo è limitato alla fase diagnostica, mentre il trattamento deve essere condotto ragionando in termini sistemici e l'eventuale controllo locale della malattia deve essere ottenuto mediante la radioterapia.

Affidatevi con fiducia ad un oncologo per il trattamento della malattia; visto che scrivete da Napoli, uno degli specialisti oncologi più conosciuti a livello internazionale per la cura del tumore del polmone è il Dott.Cesare Gridelli che lavora a Napoli e ad Avellino.

Rimango a vostra disposizione per ogni vostra necessità o chiarimento.

Cordiali saluti