Utente 236XXX
Gentili Dottori,
chi scrive è un ragazzo di 25 anni a cui circa 6 mesi fa è stata diagnosticata Gardnerella Vaginalis dopo esame con tampone (colgo l'occasione per dire che non fa poi così male e per tranquillizzare chi si dovrà sottoporvisi e cerchi informazioni). La cura fu a base di antibiotici, ma non fu risolutiva. Mi rivolsi dunque dal mio medico curante, che mi prescrisse una cura a base di antibiotici più forti, ma erano davvero troppo forti e provocavano nausea e stordimento talmente tale da non permettermi di lavorare o fare altro. Sospesi la cura, anche perchè i sintomi (odore sgradevole e fuoriuscita di materia) erano scomparsi. Da circa una settimana, ho riscontrato un forte prurito (di notte) e, al mattino, ho 'spremuto' il pene e ho notato una leggera fuoriscita di materia (una piccolissima quantità biancastra). Adesso, sono un paio di giorni che dopo l'eiaculazione e nei momenti precedenti (non subito dopo l'erezione) provo un dolore lancinante ai testicoli che si estende per tutto l'addome. Alla palpazione, il dolore diventa molto molto più forte. Il dolore scompare se mi metto a letto, dopo circa un'ora. Può essere la Gardnerella? Cosa mi consigliate di fare?
Grazie in anticipo.
Un augurio di buon anno esteso a tutti voi.

Mario.

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ROMA (RM)
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caro lettore 23645,

la gardnerella , di per se, non dovrebbe essre responsabile di tali disturbi, comunque, tendo conto della uretrite precedente e delle terapie effettuate appare assolutamnete importante farsi visitare da un medico per escludere la eventuale presenza di una epididimite o di una prostatovescicolite
Cari saluti
[#2] dopo  
Dr. Renzo Benaglia
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ROZZANO (MI)
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Gentile Utente,
concordo con il Collega Pozza sul fatto che i sintomi che riporta non sono da attribuire ad un'infezione da Gardnerella. Sembrano appunto i sintomi di una epididimite o di una infezione delle vie seminali distali (prostata e vescicole seminali).
Mi rivolgerei ad uno Specialista Andrologo per gli esami opportuni.

Un cordiale saluto
[#3] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
i sintomi eclatanti che Lei descrive non possono essere riferibili alla pregressa uretrite, o anche ad una recidiva dell'uretrite. Lei ha fatto già l'erroe di non comunicare al Suo Medico Curante la sospensione in via autonoma della terapia antibiotica prescritta: se i farmaci Le procuravano vistosi effetti collaterali, potevano essere sostituiti. Non ripeta adesso l'errore e si sottoponga al più presto ad una visita Specialistica senza ulteriori indugi.
Auguri affettuosi sia per la pronta risoluzione del problema e sia per un felicissimo, sereno e prosperoso Nuovo Anno.
Cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#4] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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VICENZA (VI)
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anch'io penso come i colleghi, le consiglierei una visita andrologica per escludere patologie vescico-prostatiche