Utente 123XXX
Salve,
sono un ragazzo di 27 anni e da anni pratico attività sessuale con la mia partner: ho sempre avuto rapporti molto lunghi e appaganti, riuscendo senza sforzo particolare a controllarmi per non arrivare all’orgasmo, anche per delle ore, con una buona erezione.
Sono 3 settimane circa che il mio pene è più sensibile, durante i rapporti sessuali è molto più duro del solito e questo mi causa un eiaculazione in tempi decisamenti più brevi, al limite dell'eiaculazione precoce.
L'altra sera, dopo aver avuto un orgasmo, il pene mi è rimasto in forte erezione per almeno altri 10 minuti prima che il sangue defluisse.

ANAMNESI: devo dirle che ho sofferto di un episodio di depressione nel 2001 e che soffro di insonnia fin da piccolo. La mi acura attuale è così composta: la sera prendo 9 gocce di Entumin ( clotiapina 100 mg/ml ) + 1 Carbolithium 300 mg ( Litio Carbonato ) + 1 EN 2 mg ( Dolorazepam ).
Con questa cura ho un sonno riposante, non ho sonno arretrato. Non mi sento ansioso e il lavoro che svolgo non è stressante.
Ho sospeso ormai da diversi giorni la compressa giornaliera di Mutabon antidepressivo perché mi generava un senso di frenesia ed eccessiva “spinta” umorale, che però in parte ho ancora. Infatti per questo andrò dal mio psichiatra. Non ho altri disturbi fisici.

Tutto questo non mi è mai capitato e mi genera preoccupazione: quale può essere la causa di questo problema? Ho qualche disfunzione fisica e dovrei rivolgermi ad un andrologo? A livello psicologico non ho mai avuto problemi, nemmeno la prima volta che ho fatto sesso.
Spero che possa aiutarmi nel risolvere questo mio problema.
Grazie infinite

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,il dato clinico riferito é troppo recente per trarre conclusioni certe ma,a naso,Le potrei dire che rapprorti troppo prolungati possono,nel tempo,dar luogo ad un fenomeno congestizio/infiammatorio delle ghiandole annesse all'apparato genitale maschile (prostata,vescicole seminali,buobouretrali),preposte alla produzione del liquido seminale.L'ipotesi formulata va confermata da un andrologo esperto che sappia coniugare gli effetti collaterali della terapia psichiatrica,valutati dallo psichiatra, con il disagio sessuale riferito.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 123XXX

Iscritto dal 2009
Oggi ho parlato col mio psichiatra e non è un disturbo legato alla cura ne ai miei piccoli disagi. Non ho alcuna infiammazione visibile e di mia iniziativa ho fatto le analisi complete delle urine ( con urino cultura ) ma i risultati sono stati completamente negativi. Valuterò una visita da un andrologo, le chiedo solo se può essere uno status transitorio legato magari a una somatizzazione del mio non ottimo stato di riposo e salute psichica. Grazie per la celere risposta
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...é indubbio che una maggiore serenità ed equilibrio gioverebbe al quadro clinico ma,purtroppo,non esistono tempi standardizzati per giungervi.A questo punto,diventa fondamentale muoversi con una strategia condivisa tra medico e Paziente.Buone vacanze.
[#4] dopo  
Utente 123XXX

Iscritto dal 2009
Ho fissato l'appuntamento con l'urologo però devo aspettare un bel pò e il problema mi turba.
Diversi giorni fa ho notato che durante la minzione avevo e ho tutt'ora un leggero bruciore alla punta del pene. Esternamente non sono infiammato e l'urino cultura che ho fatto presentava solo un pò di muco.
La mia dottoressa mi ha prescritto il Monuril ( fosfomicina tromentamolo ) ma non è cambiato nulla.

E' possibile che questo disturbo sia legato a quello dell'erezione troppo vigorosa e maggiore sensibilità del pene?

Per la maggiore sensibilità ed erezione ,con conseguente riduzione drastica dei tempi per arrivare all'orgasmo, ho escluso il fattore psicologico in quanto eiaculare in tempi molto brevi mi capita anche con la masturbazione.
Quando mi masturbo , pur avendo un erezione più normale, di fatto che raggiungo l'orgasmo in tempi brevissimi.

Spero di ricevere un Vostro ulteriore gentile riscontro. Chiaramente non cerco una risposta risolutiva, ma solo delle possibili cause dato il mio quadro clinico.
Questo mi aiuterebbe a superare il momento difficile che mi separa dalla visita urologica in quanto per ora mi sembra di essere stato colpito da un male "sconosciuto" e ho paura che non mi passi più.

GRAZIE ANCORA

[#5] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...nessun male sconosciuto ma solo un disagio temporaneo che,con un pò di pazienza (considerato il periodo estivo),sarà risolto attraverso la sinergia tra Paziente,psichiatra ed andrologo.Cordialità.