Utente 123XXX
Gentili Dottori ho 29 anni e la scorsa settimana ho dovuto affrontare il problema del mio canino superiore sinistro incluso,anche perchè il canino da latte si era scheggiato ed inscurito notevolmente e per la sua precaria stabilità andava estratto.Dalle radiografie il canino incluso si trova in posizione palatale disposto in modo orizzontale.Dopo diversi pareri ho deciso con il mio dentista di seguire la via più idonea alla mia situazione:estrarre il canino da latte,estrarre il canino incluso,e fare un impianto definitivo (facendo presente che ho scartato da subito l'ipotesi di provare a trazionare il dente incluso per evitare "il sacrificio" dell'apparecchio fisso data la mia età non più da adolescente).
Durante il piccolo intervento chirurgico per l'estrazione del dente nel palato si è verificata una situazione inaspettata:la corona del canino incluso è di dimensioni almeno il doppio di un canino normale ed è adiacente alla radice del vicino incisivo,mentre la sua radice è adiacente alla radice del quarto superiore.Pertanto l'estazione non è stata possibile, perchè rimuovendo il dente in quella posizione avrebbe compromesso la sanità delle radici dei denti adiacenti(incisivo e quarto)e si sarebbe formato un cratere non indifferente.
Il lembo di palato sollevato nell'intervento è stato richiuso con i punti di sutura, ed il dente è rimasto all'interno nella sua posizione.
Secondo le considerazioni del mio dottore l'impianto non si può realizzare per la presenza di questa corona "messa di traverso" nel palato e per la insufficienza di osso.
L'unica possibilità che mi è stata data è quella di fare un ponte maryland definitivo.
..Ovvero.. avendo il quarto superiore foderato con una capsula in oro-ceramica si è pensato di sostituirla con un'altra,che sarà "doppia",avrà la funzione di sostenere(o portare) il "finto canino" che a sua volta avrà un'aletta incollata all'incisivo.
Mi è stato garantito un esito ottimale dal punto di vista estetico, in quanto verrà utilizzato lo zirconio come materiale, che si inserisce bene fra i denti naturali;ma come sarà dal lato funzionale?Il ponte maryland è veramente la mia unica possibilità?durerà nel tempo?e il dente che rimane dentro il palato in futuro mi darà problemi?
Spero di essere stato chiaro,con l'occasione Vi saluto e Vi ringrazio anticipatamente se prenderete in considerazione le mie questioni.

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[#1] dopo  
Dr. Marco Finotti
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PADOVA (PD)
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mi spiace dirlo ma il problema chirurgico è stato sottovalutato. è normale per noi chirurghi trovarsi i canini inclusi in posizione come da lei riferito anche perchè se fossero in posizione corretta non rimarrebbero inclusi; quando la contiguità con i denti vicini radiologicamente è evidente si studia con il dentanscan ( tac )la posizione e l'orientamento del canino, il rapporto con le radici dei denti vicini e si programma l'intervento che non sempre è semplice, tutt'altro, ma eseguibile routinariamente da chi ha esperienza. spesso il canino deve essere sezionato proprio per evitare il traumatismo alle radici viciniori, poi si rigenera il difetto osseo rimasto e così si può programmare il posizionamento implantare. attualmente ci sono le possibilità per conoscere benissimo l'anatomia dei distretti dove operiamo e programmare al meglio la chirurgia.
il maryland è si un'alternativa, obsoleta e sicuramente una seconda scelta che non permette gli stessi risulktati e la stessa predicibilità dell'impianto sia a breve che lungo termine. le dico nuovamente che mi spiace darle questa risposta ma questa è l'attuale situazione della chirurgia orale
cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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Normalmente questo tipo di problemi li si conosce nel momento in cui si programma l'intervento: si misurano i denti inclusi quando si esegue la TAC (o dentalscan) con un semplice righello.

La soluzione del Maryland la ritengo l'ultima spiaggia.

Rivaluterei la situazione da un altro chirurgo implantologo, perchè non sono per nulla convinto che:

1) Il canino non possa essere estratto in sicurezza

2) L'impianto non possa essere effettuato anche in presenza di un dente "di traverso".

3) Non ci sia un'altra soluzione.
[#3] dopo  
Utente 123XXX

Iscritto dal 2009
Egregi dottori grazie per la vostra disponibilità e professionalità nel considerare il mio caso.
Nella mia descrizione non ho ben spiegato che il dentista è giunto alla soluzione maryland solo dopo aver preso visione durante l'intervento delle notevoli dimensioni del canino incluso,che a suo dire,non aveva mai visto prima di pari dimensioni, in 28 anni di esperienza nel settore.L'estrazione sarebbe stata possibile, ma troppo traumatica per le radici dei denti adiacenti che avrebbero potuto risentirne in seguito.
Inoltre ,alzando il lembo gengivale interessato,il medico ha constatato che non c'è abbastanza osso dove poter inserire una vite per fare l'impianto,quindi il difetto osseo c'è già, anche senza l'estrazione del dente incluso.
Personalmente pure io ritengo che il ponte maryland definitivo sia una seconda scelta,in quanto per riempire lo spazio del dente da latte estratto ne ho uno provvisorio,e non mi trovo per nulla a mio agio; ne sono molto deluso e perplesso se penso che potrebbe diventare la soluzione definitiva.
Cosa posso fare?..spero che il mio dentista non sia arrivato a quelle conclusioni proprio perchè non se ne può fare a meno,ma che ci siano realmente altre soluzioni!
Nuovamente ringrazio per i consigli e confido nella Vostra esperienza!









[#4] dopo  
Dr. Marco Capozza
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TRICASE (LE)
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E' preferibile non inserire impianti in prossimità di denti inclusi e spesso non è necessario.
Potrebbe chiedere il parere sulla possibilità di estrarre il dente incluso in un reparto di chirurgia orale.
Se l'estrazione non è possibile e i denti adiacenti allo spazio ormai vuoto hanno comunque bisogno di cure, può essere conveniente una protesi in zirconia per le ottime proprietà estetiche ed altre ottime caratteristiche tecniche.
Forse il termine Maryland non è appropriato per quanto pianificato e comunque preferirei,in una simile situazione, un ponte con due pilastri senza "alette".
cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Marco Finotti
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PADOVA (PD)
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Gent Paziente
avevamo capito bene dalla sua descrizione ma mi consenta di rimanere nella mia convinzione
cordiali saluti
[#6] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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GENOVA (GE)
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Iscritto dal 2006
Npon posso che ribadire i concetti da me espressi.

Troppe volte ho visto pazienti giunti a me con diagnosi lapidarie: "non si può" e da me fatti senza troppe difficoltà.
Non sto dicendo che sono il più bravo e gli altri delle caccole, ma ognuno di noi ha delle capacità peculiari in un determinato campo.

Quello che è difficile per uno, può essere ordinaria amministrazione per un altro.
E vale anche per me quando dico: "Non me la sento, non mi ritengo all'altezza. Lo faccio fare dal mio collega, il dr. XY, che in questo campo è più bravo di me."

Il giudizio di fattibilità o difficoltà espresso dal collega, in mancanza di dato oggettivi, per me non è che meramente indicativo.

E, per inciso, in 24 anni di carriera non ho mai visto un canino destro con una dimensione sostanzialmente diversa dal canino sinistro.