Gluteoplastica addittiva

Massimo ReIl corretto intervento di GLUTEOPLASTICA ADDITTIVA, con il posizionamento della protesi all'interno dello spessore del muscolo, permette invece di tonificare i glutei aumentandone le dimensioni e ridefinendone la forma al fine di renderla più armoniosa
Articolo a cura di .  Pubblicato il 11/11/2010, cliccato 3603 volte.
 

Gluteoplastica addittiva con posizionamento delle protesi intramuscolo

L’intervento di GLUTEOPLASTICA è uno degli interventi meno eseguiti in Italia, nonostante l’esigenza di molte donne di avere glutei alti e sodi. Questo perché fino ad oggi sono sempre state utilizzate tecniche inappropriate, con risultati spesso peggiorativi, se non addirittura fastidiosi.

Una delle principali cause dell’insuccesso di questa operazione è il posizionamento della protesi sopra il muscolo la cui grave conseguenza può essere lo spostamento della stessa , o sotto il muscolo gluteo con una tecnica molto dolorosa il cui pericolo è quello legato al rischio di espulsione della protesi.

 

Posizionamento delle protesi con tecnica intramuscolo

Il corretto intervento di GLUTEOPLASTICA ADDITTIVA, con il posizionamento della protesi all'interno dello spessore del muscolo, permette invece di tonificare i glutei aumentandone le dimensioni e ridefinendone la forma al fine di renderla più armoniosa, in modo che quest'ultima venga avvolta completamente dallo stesso anche durante le contrazioni.

Questa tecnica, che prevede una perfetta conoscenza dell’anatomia di questa parte del corpo, è stata insegnata al Dott. Massimo Re dal Chirurgo Plastico brasiliano Dott. Roul Gonzales con il quale ha più volte operato in Italia. Vengono utilizzate protesi in silicone specifiche solo per questo tipo di intervento, che non danno alcun fastidio anche in posizione seduta.

 

Operazione chirurgica

L'intervento, della durata di 2 ore circa, viene eseguito in anestesia generale. Una particolare sutura ancorata al legamento sacro coccigeo assicura garanzie di stabilità, mentre una successiva sutura intradermica finale, nella piega interglutea, risulta invisibile.

 

Post operatorio

Sono necessari analgesici per sedare il dolore post operatorio. Dopo tre settimane la paziente non si renderà più conto di avere la protesi, con la quale convivrà tutta la vita. Se si rende necessario un ancor maggiore sostegno, l'intervento può  essere completato con un lipofilling (inserimento di grasso) o un remaillage con dei fili d'oro. Tecnica assolutamente indolore in anestesia locale. E’ possibile sedersi dal secondo giorno post operatorio, mentre l’attività sportiva può essere regolarmente ripresa dopo un mese dall’intervento.

 

Rischi

In una paziente sana, con gli esami del sangue in ordine e un buon anestesista, i rischi sono praticamente inesistenti. 


 

Autore

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