E' morto un grande artista, un poeta che aveva cantato Napoli da dentro il cuore, da quel cuore che forse poteva continuare ancora a battere e lasciare ancora fra noi uno  dei più grandi interpreti, non solo della canzone napoletana, ma dell'animo napoletano.

Stando alle notizie giornalistiche, sembra che il cantante abbia avuto il tipico dolore, non abbia perso conoscenza e che già pochi minuti prima dell'arrivo dell'ambulanza, i parenti avessero deciso di trasportarlo con mezzo proprio (quindi del tutto inidoneo) dalla Toscana a Roma.

Sembra anche che l'auto sia rimasta in panne per la foratura di uno pneumatico.

E' immaginabile l'enormità del tempo che è stato necessario per giungere all'Ospedale di Roma, dove purtroppo il grande cuore di Pino ha smesso di pulsare.

Ci sarebbe da capire secondo quali criteri sia stata presa e da chi quella folle decisione.

Pensare che aver atteso solo qualche minuto l'ambulanza del "118", Pino Daniele sarebbe stato ancora fra noi e che avrebbe potuto trasformare in musica chissà quali altre bellezze e armonie della sua Napoli,ci rattrista e ci fa rabbia.

Ma a Napoli forse si dirà: <Quanno è destino...è destino!>

Non resta che la consolazione di sapere che la sua arte lo ha reso immortale nel ricordo e nella storia. E l'immortalità è proprio questa!

Ciao Pino