“Saving Face” è un film-documentario che racconta la storia del Dottor Mohammad Jawad, chirurgo plastico pakistano stabilitosi in Inghilterra  e poi ritornato nel suo paese per aiutare le tante donne che ogni anno rimangono sfigurate dalle ustioni da acido.

Il film, che denuncia una delle più brutali violenze nei confronti delle donne, ha vinto il premio Oscar 2012 nella categoria documentari.

Il Dottor Jawad ha un ruolo fondamentale nella ricostruzione dei volti mediante la chirurgia plastica, nel ridisegnare labbra o nasi per ridare un’identità alle tante vittime di una pratica diffusa in tutto il paese, eseguita da mariti o parenti maschi, per punire e per ricordare chi ha il potere delle loro vite.

“Stavo dormendo quando entrò nella mia stanza e mi aggredì con l’acido. C’è voluto un secondo per distruggere la mia vita.” “Da quando è successo, sono murata viva in una stanza, non esco più.” - dicono Rukhsana e Zakia, entrambe deturpate per aver chiesto il divorzio ed aiutate dal dott. Jawad a ritornare alla vita. Gli aggressori, fino a poco tempo fa, se la cavavano con pene blande o addirittura rimanevano impuniti.

Dal 2011, invece, il parlamento pakistano ha inasprito le condanne per chi aggredisce con l’acido: sino a 14 anni di carcere ed una multa di un milione di rupie, cioè 8.300 euro.

“Vorremmo che il film andasse oltre quello che documenta e ridesse speranza al futuro”, spiega Daniel Junge, condirettore del documentario.

Il documentario è stato prodotto in collaborazione con Acid Survivors Pakistan (ASF), una ONG che aiuta le vittime di questi attacchi nel loro reinserimento sociale. Soddisfatti per la criminalizzazione dell’attacco con acido, la cui modifica è stata apportata lo scorso dicembre nel codice di procedura penale pakistano, l’ASF preme perché la legge venga ulteriormente inasprita e in particolare regoli in maniera severa la vendita e la distribuzione dell’acido.

Per approfondimenti ed il trailer: www.savingfacefilm.com