Uno studio prospettico multicentrico pubblicato recentemente su American Journal of Gastroenterology ha considerato le abitudini al fumo di 573 pazienti con diagnosi di malattia di Crohn in remissione clinica.

Sono stati confrontati gli andamenti clinici dei pazienti per un periodo di follw-up di 4 anni. A tutti i pazienti fumatori era stato consigliato di smettere.

I pazienti che hanno continuato a fumare hanno avuto recidive della malattia più frequenti e più precocemente rispetto ai pazienti che avevano smesso di fumare e che presentavano un tasso di recidiva simile a quello dei pazienti non-fumatori. Questa variabile non appare influenzata dal tipo di terapia farmacologica impiegata.

Lo studio assume particolare rilievo poiché se fin'ora l'abitudine al fumo era stata riconosciuta come la sola variabile ambientale ripetutamente associata all'insorgenza della malattia di Crohn, vi erano pochi studi che valutassero l'impatto di questa abitudine sull'andamento della malattia.

Appare dunque necessario insistere con i pazienti fumatori affetti da malattia di Crohn sul beneficio determinato dall'interruzione dell'abitudine al fumo.

 

Nunes T, Etchevers MJ, Garcia-Sanchez MV, et al. Impact of smoking cessation on the clinical course of Crohn's disease under current therapeutic algorithms: a multicenter prospectic study. Am J Gastroenterol 2016 Feb 9, doi:10.138/aig.2015.401