E’ questo il risultato di uno studio, pubblicato nel gennaio 2011 sulla rivista di divulgazione scientifica Social Psychological and Personality Science. Lo studio in questione, uno dei più interessanti pubblicati nel 2011, ha rivelato che le persone maleducate, scortesi, che violano le regole della convivenza civile vengono percepite come più potenti, in grado di prendere decisioni e di determinare le azioni degli altri proprio perché, secondo i ricercatori, non temono di infrangere le regole. Anche se giudichiamo maleducate e scorrette le persone trasgressive, inconsciamente crediamo che siano più forti, decise ed indipendenti perché non rispettano le regole comuni. Che questo sia un bene o un male è certamente opinabile ma, così pare, è proprio quello che accade.

Le persone di potere sorridono meno, interrompono gli altri mentre parlano, e si esprimono a voce più alta. Com’è possibile che vengano giudicate oltre che maleducate, più decise e sicure di sé?

Le persone di potere fanno esperienza del mondo in maniera molto differente dalle persone senza potere. I potenti hanno meno regole da seguire, vivono in un mondo fatto di maggiore disponibilità economica, riconoscimento sociale e supporto. Le persone senza potere sperimentano maggiore paura delle conseguenze delle proprie azioni, a loro sono imposte regole più ferree. Dunque, secondo il gruppo di ricercatori dell’Università di Amsterdam guidato da Gerben Van Kleef, dal momento che le persone di potere sono più abituate a infrangere le regole, l’infrazione delle regole è riconosciuta collettivamente come un sinonimo di potere.

Per fare un esempio tratto dalla ricerca, il comportamento di un visitatore che entra in un ufficio e prende un caffè dalla macchinetta dei dipendenti senza chiedere nulla viene percepito come più potente di chi, invece, chiede il permesso.

Cosa accade quando le persone interagiscono con una persona che infrange le regole? Van Kleef e il suo team hanno dimostrato che le persone che osservano e interagiscono con persone educate le percepiscono come meno potenti e meno capaci di dare ordini agli altri rispetto alle persone maleducate. Chi viola le norme viene percepito come persona che “ha la possibilità di farlo” e dunque come una persona di potere.