Una ricerca condotta recentemente da C.T.Shea-E.K.Davisson-G.M.Fitzsimons della Duke University (North Carolina) e pubblicata su Psychological Science (aprile 2013), ha studiato livelli diversi di Autocontrollo e ha approfondito come questa variabile influisce sulla valutazione degli altri e sulle scelte relazionali. 

Da questi studi emerge che le persone con basso grado di autocontrollo valutano più positivamente le persone con elevato autocontrollo. Esse esprimono preferenza per le persone che mostrano  caratteristiche di controllo e padronanza di sé. Tale preferenza non è stata invece riscontrata nelle persone che sono maggiormente dotate di autocontrollo.

Le persone con basso livello di autocontrollo preferiscono inoltre dipendere da altre persone con buon livello di autocontrollo, piuttosto che da persone con minore autocontrollo. Al contrario, le persone con risorse elevate di autocontrollo non mostrano questa preferenza, cioè non hanno bisogno di cercare queste stesse risorse nel contesto sociale.

I ricercatori leggono i risultati ottenuti come dimostrazione che le persone carenti di autocontrollo possano utilizzare le relazioni interpersonali per compensare la mancanza di risorse personali di autocontrollo.

Si tratterebbe quindi di un processo di autoregolazione in cui la ricerca dovrà soffermarsi per chiarirne maggiormente il funzionamento. Sembra tuttavia trattarsi di un meccanismo "attivo": la preferenza per le persone con elevato autocontrollo potrebbe stimolare la persona che ne è carente e potrebbe attivare in essa tentativi di superamento delle proprie debolezze.