Prostata, questa sconosciuta

Prof. Lamberto CoppolaData pubblicazione: 09 aprile 2012Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2017

La prostata è una ghiandola sessuale maschile delle dimensioni di una castagna. Tra i 20 e 40 anni ha un peso tra i 14 e i 22 grammi (in media 17,5 grammi).

Essa si trova sotto la vescica urinaria e al di sotto delle vescicole seminali, circonda contemporaneamente l'uretra e il dotto eiaculatore.

Il ruolo primario della prostata è di produrre una parte del liquido che viene espulso con l'eiaculazione.

La prostata può essere sede di malattie infiammatorie batteriche (prostatiti) o abatteriche (prostatosi); ingrossamento benigno (ipertrofia prostatica benigna, I.P.B. o adenomatosi prostatica); tumori maligni (adenocarcinoma prostatico).

Per la sua sede sotto alla vescica e intorno all'uretra, la prostata influisce sul modo di urinare. Pertanto ogni volta che insorgono disturbi o alterazioni nella minzione la prostata può essere chiamata in causa.

L’infiammazione della prostata, può essere di diverso tipo e origine:

• - acuta; con febbre elevata, dolore perineale, urinazioni frequenti, dolorose e difficili.

• - cronica; con sintomi che possono essere scarsi o poco significativi; i disturbi possono essere persistenti o ricorrenti e di vario tipo: doloretti diffusi all`uretra, difficoltà urinarie, senso di peso perineale, fastidi ai testicoli etc.

• - abatterica (PROSTATOSI); con sintomi simili a quelli della prostatite cronica. Alcune volte è addirittura senza sintomi e il suo riscontro è occasionale durante una visita andrologica per problemi di fertilità di coppia.

Esistono anche situazioni intermedie tra quelle acute e quelle croniche

Le PROSTATOSIi, sono di più frequente riscontro in età giovanile raggiungendo la massima incidenza nella terza quarta decade di vita, hanno un andamento cronico e non sono sostenute da microorganismi batterici, riconoscendo una causa diversa. Alcuni fattori di ordine generale (abitudini di vita, abuso di alcolici, birra e cibi piccanti, attività sessuale sregolata) o locali come i microtraumi perineali (ciclismo, equitazione, lunghi viaggi in auto o in moto, coitus reservatus o interruptus) possono contribuire all'insorgenza ed al mantenimento della infiammazione della prostata.

L’approccio diagnostico e terapeutico a queste forme non è sempre agevole, peraltro adeguate terapie antinfiammatorie ed antimicrobiche associate a norme igienico-comportamentali conducono generalmente a guarigioni definitive.

Spesso inoltre è necessario un approccio psicologico combinato.

 

Autore

lambertocoppola
Prof. Lamberto Coppola Ginecologo, Andrologo, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Bari.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Lecce tesserino n° 2378.

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